ginseng1

fitoterapia

ginseng

In questa pagina, articolo dedicato alle stupefacenti proprietà nutrizionali ed erboristiche del ginseng

di Redazione

03 agosto 2011

Cos’è

Il ginseng è una pianta erbacea perenne con la radice carnosa, originaria della Cina e appartenente alla famiglia delle Araliaceae. E’ diffusa anche in Corea e nella Manciuria, dove cresce nelle foreste boscose. Comprende circa 50 specie diverse diffuse pure in Russia e America del Nord. Il nome botanico latino del ginseng, è Panax o Panax ginseng, che deriva da “pan” che significa “tutto” e “ax” che significa “cura”, ovvero pianta che cura tutto, da cui deriva anche il termine panacea di tutti i mali. Il nome ginseng deriva, invece, dal cinese renshen che significa “pianta dell’Uomo”. Il ginseng si presenta con un fusto piuttosto basso, radici grosse e carnose e bacche di colore rosso. E’ una pianta che cresce molto lentamente e che va trapiantata ogni tre anni. La crescita completa avviene dopo sette anni. Dopo la raccolta, la radice subisce diversi trattamenti che ne permettono la conservazione. Può anche essere essiccata. Il ginseng è una pianta universalmente conosciuta per le sue infinite virtù officinali, contenute proprio nella radice. Viene definita una pianta miracolosa, che vanta usi millenari. Persino i cacciatori di pelli si inoltravano nelle foreste asiatiche per tentare di raccoglierla, anche a costo di rischiare la vita. Per chi intende consumare la radice di ginseng si consiglia di tagliarla a fettine. Questa si presenta simile alla radice del prezzemolo, ma molto più grossa e carnosa. Un’altra varietà di ginseng, invece, ha radici più piccole e molto ramificate, si tratta del ginseng siberiano, conosciuto come eleuterococco (Eleuterococcus senticosus). Altre varietà sono Panax schinseng o ginseng cinese, Panax pseudo-ginseng che si trova in Nepal e nell'Imalaia orientale, Panac notoginseng coltivato sempre in Cina, Panax japonicus, vietnamensis e, infine il ginseng delle Ande. La specie più utilizzata in fitoterapia è il Panax ginseng.

Proprietà

Alla radice di ginseng vengono attribuite virtù miracolose, non ancora tutte definitivamente provate, e in corso di studio, ma comunque riconosciute e testimoniate da ricerche e studi su animali. Se poi la consapevolezza delle virtù miracolose del ginseng possa favorire un effetto placebo durante l’assunzione di questa pianta, non è un fatto ancora completamente accertato e dunque possiamo solo basarci sulle conoscenze attuali. Il ginseng viene considerato la pianta antifatica e antistress per eccellenza, una specie vegetale in grado di stimolare il sistema nervoso, immunitario e ormonale per riportarlo in uno stato di benessere e di equilibrio esteriore e interiore. Le sue proprietà si devono alla presenza di saponine triterpeniche, i ginsenosidi che sono considerati il principale principio attivo della radice della pianta. Altre sostanze attive ed altrettanto utili contenute nel ginseng, sono vitamine, aminoacidi, acido folico, fitoestrogeni, oli essenziali e minerali, tra cui il manganese considerato un potentissimo antiastenico. Il ginseng è considerato un rimedio adattonico, cioè una sostanza in grado di potenziare la capacità di adattamento agli stimoli negativi esterni che possono produrre stress. Studi su animali hanno evidenziato che i suoi principi attivi agiscono sull’asse ipotalamo, ipofisi, surrene, stimolando il sistema endocrino ad aumentare la secrezione di cortisolo o ormone dello stress che permette di aumentare la resistenza alla fatica e allo stress appunto. I principi attivi del ginseng si rivelano utili anche per il potenziamento del sistema immunitario in caso di debilitazioni dovute a malattie. Sembrano anche avere effetti afrodisiaci e di stimolo all’erezione. Migliorano l’attività di circolazione del sangue al cervello che riceve più ossigeno con benefici per la capacità di concentrazione e la memoria. Il ginseng avrebbe anche effetti ipoglicemizzanti e di abbassamento del colesterolo.

Usi

Il ginseng viene commercializzato attraverso degli integratori alimentari che ne contengono i principi attivi. Nei vari canali di vendita si trovano flaconi da bere, capsule, compresse, polveri, radice secca, concentrato fluido ed estratto puro. La radice secca si può semplicemente masticare o usare per preparare degli infusi. La dose consigliata è da 0,5 a due grammi al giorno. L’estratto di radice contenuto nelle varie preparazioni commerciali prevede una dose ideale di 200 mg al giorno. La posologia delle capsule o compresse che contengono il concentrato di radice, è di una o due al giorno, lontano dai pasti principali, preferibilmente la mattina e il pomeriggio. La dose ideale dell’estratto liquido di ginseng è di un flaconcino al giorno, puro o diluito con acqua. La dose ideale dell’estratto in gocce non alcoliche è di 10, 15 gocce in poca acqua per due, tre volte al giorno. Il ginseng, per il suo notevole effetto energizzante può dare effetti collaterali come insonnia e iperattività, per questo non va assunto con altri farmaci stimolanti o con costanze come teina e caffeina. Se ne sconsiglia l’uso anche in gravidanza, allattamento e nei bambini.

Costi dei prodotti

I costi dei prodotti a base di ginseng dipendono non solo dal canale di acquisto, ma anche dal produttore. Tra una marca e l’altra,infatti, possono registrarsi notevoli differenze di prezzo. Una confezione di 50 capsule di ginseng costa circa 23 euro, una da 45, invece, può costare 14 euro. Più accessibile il costo della radice in polvere che si usa per fare le tisane. Un sacchetto da 100 grammi di radice in polvere costa circa 10 euro. Un flaconcino da 10 ml di estratto di ginseng costa circa 19 euro. L’estratto di ginseng in gocce non alcoliche, in flaconi da 30 ml, costa quasi 24 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fisiologici attribuiti al ginseng?
    Il ginseng è noto principalmente come adattogeno, ovvero aiuta l'organismo ad adattarsi allo stress fisico e mentale. Contiene ginsenosidi, saponine triterpeniche che stimolano il sistema nervoso, immunitario e ormonale. Studi indicano che può migliorare la resistenza alla fatica, potenziare le difese immunitarie durante le convalescenze e supportare la circolazione sanguigna cerebrale, favorendo concentrazione e memoria. Inoltre, alcune ricerche suggeriscono effetti positivi sulla regolazione della glicemia e sui livelli di colesterolo.
  • Come si assume il ginseng e quali sono i dosaggi consigliati?
    Il ginseng si trova in diverse forme: radice secca, polvere, capsule, compresse ed estratti liquidi. Per la radice secca, la dose giornaliera varia tra 0,5 e 2 grammi, da masticare o usare per infusi. Gli estratti standardizzati richiedono solitamente 200 mg al giorno. Per le capsule o compresse, si consiglia 1-2 unità al giorno, lontano dai pasti principali. L'estratto liquido puro richiede un flaconcino giornaliero, mentre quello in gocce (non alcolico) si assume in 10-15 gocce diluite in acqua, ripetendo la somministrazione due o tre volte al giorno.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'assunzione di ginseng?
    Sì, il ginseng ha un forte effetto energizzante che può causare insonnia, irrequietezza o iperattività se assunto troppo tardi nella giornata. Non deve essere combinato con altri stimolanti come caffè, tè o farmaci psicotropi. È sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento, nonché ai bambini. Poiché può influenzare la pressione arteriosa e la coagulazione, è fondamentale consultare un medico prima dell'uso, specialmente se si assumono farmaci anticoagulanti o per diabete e ipertensione.
  • Qual è la differenza tra Ginseng asiatico e Siberiano?
    La specie più nota e utilizzata in fitoterapia è il *Panax ginseng* (ginseng asiatico o cinese), caratterizzato da radici carnose e spesse. Il ginseng siberiano, invece, appartiene a una specie diversa, l'*Eleutherococcus senticosus* (eleuterococco). Anche se spesso commercializzato sotto il nome generico di ginseng per le sue simili proprietà adattogene, il ginseng siberiano ha una composizione chimica distinta e radici più piccole e ramificate rispetto al vero Panax ginseng.

Scheda Tecnica

Panax ginseng

Nome scientificoPanax ginseng
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineCina, Corea, Manciuria
EsposizioneForeste ombrose (luogo d'origine)
AltezzaBassa
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneTrapianto ogni tre anni (coltivazione lenta)
Difficoltà di coltivazioneAlta (crescita lenta, richiede 7 anni per maturazione)