cerfoglio

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Il cerfoglio, il cui nome scientifico è “Anthriscus cerefolium”, è una pianta che fa parte della grande famiglia delle Ombrellifere.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

Il cerfoglio, il cui nome scientifico è “Anthriscus cerefolium”, è una pianta che fa parte della grande famiglia delle Ombrellifere. Si tratta di una pianta annuale che presenta delle foglie che somigliano molto a quelle delle felci miniaturizzate e si adatta anche molto bene alla coltivazione in vaso, ma anche a quella in appartamento. Le foglie del cerfoglio sono caratterizzate da un tipico colore verde chiaro e si tingono di rosso nel corso della stagione autunnale. I fiori presentano una colorazione bianca e, nella maggior parte dei casi, si sviluppano nel corso della fine della stagione estiva, ma è possibile anche staccare i boccioli per fare in modo di evitare la fioritura. Per quanto riguarda i frutti sono degli acheni nerastri ed hanno un aspetto che somiglia molto a quello di una piccola felce. La raccolta del cerfoglio si verifica in base all'utilizzo che se ne dovrà fare successivamente: se si tratta di un uso erboristico, allora sarà necessario raccogliere il cerfoglio prima che avvenga la fioritura, mentre per l'uso in cucina si può raccogliere lungo tutto il corso dell'anno.

Coltivazione

Nel caso in cui la coltivazione di cerfoglio venga eseguita in un ambiente in cui la temperatura è troppo alta, si potrà notare come si produrrà una grande quantità di semi. Il luogo perfetto per mettere a dimora questa pianta è, senza ombra di dubbio, nelle vicinanze di una pianta decidua, dato che d'estate prediligere una posizione piuttosto ombreggiata. Nella maggior parte dei casi, si deve effettuare la semina scalarmente, ovvero di mese in mese, tranne che durante la stagione invernale. E' importante evitare di far sprofondare i semi all'interno del terreno, dato che devono solamente aderire ad esso e quindi è necessario premere leggermente e bilanciare la forza. Il cerfoglio si caratterizza per non sopportare il trapianto, mentre la raccolta delle foglie si può effettuare già qualche settimana dopo l'operazione di semina e, di norma, deve essere eseguita prima della fioritura, in maniera tale da poter godere di tutto il loro aroma e utilizzarle fresche.

Principi attivi

All'interno della pianta di cerfoglio possiamo trovare, oltre ad un buon numero di oli essenziali ed amari, le vitamine C ed A. La vitamina A si caratterizza per svolgere un ruolo primario per la vista e viene assimilata dal corpo solamente nel momento in cui riesce a combinarsi con i grassi. Il cerfoglio, inoltre, è una pianta estremamente ricca di sali minerali, come ad esempio il ferro, che è davvero fondamentale per la formazione degli eritrociti, il magnesio, il calcio, che sono importanti per i muscoli ed i nervi.

Proprietà

Il cerfoglio si caratterizza per essere una pianta che veniva già sfruttata dagli antichi Romani come aroma e pianta officinale. La tradizione popolare, al momento, usa le foglie fresche o essiccate del cerfoglio per la preparazione di un'ottima tisana che svolge una funzione prettamente depurativa, che viene consigliata sopratutto per quanto riguarda trattamenti ricostituenti nel corso della stagione primaverile o in quella autunnale. Il cerfoglio è una pianta che viene utilizzata principalmente per svolgere un'azione stimolante sull'appetito, favorire il metabolismo e per realizzare un buon effetto diuretico. Si tratta di una pianta che presenta un gusto estremamente dolce, un po' simile a quello che caratterizza le arance e, per tale ragione, in cucina si può utilizzare spesso con minestre, salse e patate.

Proprietà in cucina

Le foglie del cerfoglio si caratterizzano per essere estremamente ricche di vitamina C, ferro, magnesio e carotene e svolgono una funzione benefica per l'organismo umano, oltre ad essere piuttosto deliziosi per il palato. Devono essere aggiunte alle pietanze al termine della cottura, in maniera tale che conservino intatte profumo e proprietà benefiche. Oltre che nelle minestre e nelle verdure, le foglie del cerfoglio si possono sfruttare anche nelle insalate.

Uso

Gli oli essenziali che si trovano all'interno della pianta di cerfoglio si caratterizzano per svolgere un'ottima azione di supporto, soprattutto in quei casi di disturbi che vanno a colpire l'apparato digerente. Integrati con gli amari che si trovano all'interno di questa particolare pianta, gli oli essenziali si caratterizzano per svolgere un'azione benefica anche sulla cistifellea e riescono a stimolare la produzione di succhi gastrici. Il cerfoglio, inoltre, è in grado di migliorare la circolazione del sangue e presenta anche delle buone proprietà diuretiche e depurative: ecco spiegato il motivo per cui viene frequentemente sfruttato come ottimo componente di trattamenti ricostituenti. La tisana che viene preparata con delle foglie di cerfoglio si caratterizza per svolgere un'azione coadiuvante della funzionalità renale e per favorire anche il metabolismo. Inoltre, riesce a contrastare efficacemente le rughe e a svolgere una funzione benefica e tonica per quanto riguarda la pelle del viso e del collo. Il succo fresco di cerfoglio viene consigliato anche per quanto riguarda un'azione di contrasto nei confronti dell'arrossamento delle natiche dei lattanti.

Domande frequenti

  • Come si conserva meglio il cerfoglio per mantenerne aroma e proprietà?
    Il cerfoglio è un'erba delicata che perde rapidamente sapore e nutrienti. Per conservarlo a breve termine, avvolgere le foglie fresche in un panno umido e riporle in frigorifero, consumandole entro pochi giorni. In alternativa, può essere congelato tritato in cubetti di ghiaccio o olio extravergine. Non è adatto alla conservazione in barattolo con aceto o sale, poiché perderebbe gran parte del suo caratteristico aroma anisato e delle vitamine termolabili come la C.
  • Quali sono i principali benefici del cerfoglio per la salute?
    Il cerfoglio offre numerosi benefici grazie al suo contenuto di vitamine A e C, ferro, magnesio e calcio. È noto per le sue proprietà diuretiche e depurative, utili per supportare la funzionalità renale e combattere la ritenzione idrica. Stimola inoltre l'appetito e il metabolismo, agendo positivamente sull'apparato digerente e sulla cistifellea. L'uso esterno del succo fresco è tradizionalmente raccomandato per lenire le irritazioni cutanee, come il rossore sulle natiche dei neonati.
  • Quando è il momento giusto per raccogliere le foglie di cerfoglio?
    La raccolta ideale avviene quando la pianta è giovane e vigorosa, generalmente poche settimane dopo la semina e prima dell'inizio della fioritura. Una volta che compaiono i fiori bianchi, le foglie tendono a diventare più dure e l'aroma si attenua. Per un uso culinario continuo, è consigliabile effettuare semine scalari ogni mese dalla primavera all'autunno, garantendo così un rifornimento costante di foglie tenere e profumate senza dover attendere la maturazione completa della pianta.
  • Come si coltiva il cerfoglio in vaso o in appartamento?
    Il cerfoglio si adatta bene alla coltivazione in vaso, purché si utilizzi un contenitore sufficientemente profondo e un terriccio fresco e ricco di sostanza organica. Posizionare il vaso in una zona luminosa ma non esposta ai raggi diretti del sole pomeridiano, poiché il calore eccessivo favorisce la precocissima emissione dei fiori e la semina. Mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. Evitare assolutamente il trapianto, poiché la pianta soffre i cambiamenti radicali: seminare direttamente nel vaso definitivo garantisce migliori risultati.
  • In quali piatti si utilizza il cerfoglio in cucina?
    Grazie al suo sapore dolce e delicato, simile all'anice e alle arance, il cerfoglio è versatile in cucina. Si aggiunge sempre a fine cottura o crudo per non disperdere i principi attivi volatili. È eccellente nelle uova strapazzate, nelle frittate, nelle insalate miste e come condimento per patate lesse o bollite. Si abbina perfettamente a minestre leggere, salse bianche, formaggi freschi e pesce. In Francia è uno degli ingredienti fondamentali del 'bouquet garni' e della salsa Béarnaise.

Scheda Tecnica

Anthriscus cerefolium

Nome scientificoAnthriscus cerefolium
FamigliaApiaceae (Ombrellifere)
Tipo di piantaErba annuale
OrigineAsia sud-occidentale / Caucaso
EsposizioneSemiombreggiata, protegge dal sole diretto estivo
Temperatura minimaNon resiste al gelo intenso
TerrenoFresco, ricco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, mantenere umido senza ristagni
FiorituraFine estate (giovane bianco)
Altezza30-50 cm
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica
PotaturaNessuna, eliminare fiori per prolungare la raccolta foglie
MoltiplicazioneSemina diretta, scalare da marzo a settembre
Malattie e parassitiRaramente colpito, attenzione a lumache e limacce
Difficoltà di coltivazioneFacile