capelvenere

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capelvenere

La pianta di capelvenere riesce a favorire la diuresi e risulta un buon depuratore del sangue, ma è in grado anche di regolarizzare il flusso mestruale.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

Il capelvenere, il cui nome scientifico è “Adiantum capillus veneris”, fa parte della grande famiglia delle Polypodiacee ed è una pianta che appartiene al gruppo, estremamente più diffuso, chiamato con il nome di “felci”. Il capelvenere rappresenta una pianta officinale e molto utilizzata in medicina e viene considerato estremamente utile in numerose farmacopee mondiali, ma non è riconosciuto dalla farmacopea ufficiale italiana. Il nome di questa pianta deriva dal termine greco adiantos, ovvero “asciutto”, che veniva già utilizzato da Teofrasto nei suoi trattati, forse per via del fatto che l'acqua scivola sulle foglie, senza mai essere assorbita. Il capelvenere proviene da zone temperate, ma anche da zone tropicali, sopratutto dall'America Centrale. Questa pianta ha la particolare caratteristica di crescere spontaneamente in tutto il vecchio continente (addirittura riesce a svilupparsi all'interno delle fessure delle pareti in luoghi piuttosto umidi e non soleggiati) e può arrivare fino a cinquanta centimetri di altezza. Le foglie presentano una caratteristica colorazione verde chiara.

Coltivazione

Il capelvenere è una pianta che necessità di un terreno umido e fresco e di una temperatura che non scenda mai al di sotto dei sette gradi centigradi. Inoltre, il terreno non deve mai seccarsi in modo completo, ma comunque bisogna prestare attenzione ad evitare che si allaghi: ecco spiegato il motivo per cui serve avere un ottimo drenaggio. E' importante annaffiare la pianta ogni qualvolta si può notare come il terreno risulti un po' asciutto. Nel corso della stagione primaverile, sopratutto verso il mese di aprile, è importante effettuare il rinvaso all'interno di un contenitore non troppo piccolo. Il capelvenere è una pianta che non richiede mai nessuna potatura: l'unica operazione a cui bisogna prestare attenzione è quella di rimuovere tutta quella serie di rametti che si sono seccati. Come tutte le altre specie che appartengono al gruppo delle felci, hanno bisogno di una luce diffusa e non predilige i raggi diretti del sole. Il capelvenere ha la particolare caratteristica di riprodursi attraverso la divisione dei cespi, che si deve effettuare nel corso della stagione primaverile, quando si esegue il rinvaso.

Proprietà

Le proprietà del capelvenere sono caratterizzate essenzialmente dalla presenza dei suoi importanti principi attivi, che sono i tannini, fenoli (come i derivati del canferolo, ad esempio l'adiantone), triterpenoidi, mucillagini, gomme, oltre ad un piccolo quantitativo di oli essenziali, zuccheri e acidi alicicici. Tutto l'insieme di queste numerose componenti permette alla pianta di capelvenere di svolgere un buon numero di proprietà terapeutiche. Ad esempio, il capelvenere si dimostra estremamente utile per la cura delle affezioni che colpiscono le vie respiratorie: in queste situazioni risulta efficace nei confronti di raffreddore, tosse e catarro, dal momento che è in grado di esercitare un'azione fluidificante e lenitiva; inoltre, va molto bene anche nei casi di raucedine, afonia, bronchite, asma e tanti altri problemi che vanno a colpire l'apparato respiratorio. Si tratta di un ottimo aiuto nel caso in cui sia necessario curare delle digestioni complicate, dato che il capelvenere riesce ad agire sul fegato, aumentandone le sue funzionalità anche per quanto riguarda il livello biliare. La pianta di capelvenere riesce a favorire la diuresi e risulta un buon depuratore del sangue, ma è in grado anche di regolarizzare il flusso mestruale. E' merito della presenza di un buon quantitativo dei tannini, che il capelvenere riesce a svolgere un'azione astringente ed antinfiammatoria, risultando estremamente efficace nei casi di emorragie e regolarizzando la pressione del sangue. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che il capelvenere si dimostra davvero molto efficace nel caso in cui sia necessario il trattamento contro la perdita dei capelli, visto che esercita un'azione benefica sui follicoli piliferi, riuscendo a diminuire e combattere la caduta dei capelli. Infine, si tratta di un ottimo aiuto nei casi di tabagismo e alcolismo, per via del fatto che riesce a ridurre notevolmente lo stimolo di bere e fumare.

Uso

Le parti della pianta di capelvenere che vengono utilizzate sono le parti aeree: ecco spiegato il motivo per cui vengono sfruttate prevalentemente le fronde, ma in qualche caso anche i rizomi. Il periodo migliore per la raccolta è rappresentato dal momento in cui la pianta presenta le spore, ovvero durante i mesi estivi e autunnali. Come decotto, il capelvenere si può utilmente sfruttare contro l'asma, ma anche per fare in modo di favorire le mestruazioni; inoltre, i gargarismi vanno molto bene anche per il mal di gola. Nel caso in cui debba essere utilizzato come infuso, è piuttosto efficace nei confronti della tosse ostinata, del raffreddore, della raucedine, del catarro bronchiale, del tabagismo, dell'alcolismo e come cataplasma, per uso esterno, serve essenzialmente ad incrementare la secrezione lattea. Il decotto di capelvenere viene sfruttato sopratutto sul cuoio capelluto, in cosmetica, per combattere la caduta dei capelli, ma anche come ottimo antiforfora e come utile soluzione nei confronti dei capelli grassi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali del capelvenere?
    Il capelvenere è noto per le sue proprietà diuretiche, depurative del sangue e fluidificanti delle vie respiratorie. È efficace contro tosse, catarro, raucedine e bronchite grazie ai tannini e alle mucillagini. Inoltre, favorisce la digestione agendo sul fegato, regola il flusso mestruale, esercita un'azione astringente contro le emorragie e aiuta a contrastare la caduta dei capelli stimolando i follicoli piliferi.
  • Come si coltiva correttamente il capelvenere in vaso?
    Coltivare il capelvenere richiede un terreno umido e fresco, mai completamente asciutto ma privo di ristagni idrici per garantire un ottimo drenaggio. La pianta necessita di luce diffusa evitando il sole diretto e temperature superiori ai 7°C. Annaffiare quando il terreno appare asciutto. In primavera, preferibilmente ad aprile, è consigliabile il rinvaso e la divisione dei cespi. Non richiede potature, ma solo la rimozione delle fronde secche.
  • In quali modi si può utilizzare il capelvenere?
    Si utilizzano principalmente le fronde (parti aeree), raccolte in estate-autunno. In infuso è efficace per tosse, raffreddore e catarro; in decotto aiuta l'asma e favorisce le mestruazioni. I gargarismi con decotto alleviano il mal di gola. Esternamente, il decotto applicato sul cuoio capelluto combatte la caduta dei capelli, l'aloppecia, l'alcoolismo e il tabagismo, mentre come cataplasma aumenta la secrezione lattea.
  • Perché il capelvenere è utile per la salute dei capelli?
    Grazie ai suoi principi attivi, il capelvenere esercita un'azione benefica diretta sui follicoli piliferi, riducendo significativamente la caduta dei capelli. Il decotto preparato con le fronde viene utilizzato in ambito cosmetico per trattare il cuoio capelluto, agendo efficacemente contro la forfora e regolando la produzione di sebo nei capelli grassi, migliorando così la salute generale del capello.

Scheda Tecnica

Adiantum capillus-veneris

Nome scientificoAdiantum capillus-veneris
FamigliaPolypodiacee
Tipo di piantaFelce erbacea perenne
OrigineZone temperate e tropicali (America Centrale)
EsposizioneLuce diffusa, ombra parziale
Temperatura minima7°C
TerrenoUmido, fresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido senza ristagni
FiorituraAssente (riproduzione tramite spore)
AltezzaFino a 50 cm
PotaturaNecessaria solo per rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi in primavera
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità costante)