piante carnivore cura

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Piante carnivore cura

Le piante carnivore si caratterizzano per essere dei vegetali piuttosto particolari, ottengono quelle componenti necessarie al proprio sostentamento direttamente da esseri viventi, come ad esempio gli insetti.

di Redazione

03 agosto 2016

Piante carnivore caratteristiche

Le piante carnivore si caratterizzano per essere dei vegetali piuttosto particolari, che ottengono quelle componenti necessarie al proprio sostentamento direttamente da esseri viventi, come ad esempio gli insetti. Si tratta di piante che hanno la particolare capacità di catturare e poi digerire un elevato numero di insetti, ma anche degli invertebrati dalle dimensioni piutosto ridotte. Al mondo possiamo trovare, attualmente, circa 630 specie di piante carnivore, che sono state differenziate in ben cinque ordine e in quasi venti generi. Inoltre, possiamo trovare in natura altre trecento specie che sono state chiamate con il termine di protocarnivore, che hanno la particolare capacità di riuscire a catturare al loro interno degli insetti o anche animali, ma non riescono né a digerirle né ad impiegarne utilmente i principi nutritivi. La cura delle piante carnivore è un aspetto che va tenuto in grande considerazione, sopratutto nel momento in cui si sceglie di acquistarne una. Le piante carnivore vengono spesso acquistate per una funzione tipicamente estetica, dal momento che permettono certamente di donare un tocco di eleganza e di originalità in più alla propria abitazione, ma molte persone non si rendono conto di come abbiano bisogno anche di essere seguite e curate.

Piante carnivore cura

Ciascuna pianta carnivora, infatti, presenta delle proprietà e delle caratteristiche a sé stanti e, per tale ragione, ha la necessità di ricevere delle cure personalizzate, modificando i principali parametri che riguardano l'irrigazione oppure l'illuminazione. Un gran numero di piante carnivore presenta la necessità di essere annaffiata sfruttando l'acqua piovana: in pratica, allo stesso modo di ciò che si verifica in natura. Nel caso in cui l'acqua piovana non ci fosse o comunque sarebbe difficile da sfruttare, allora si consiglia di impiegare utilmente l'acqua distillata oppure quella deionizzata per osmosi inversa. Per ottenere dell'acqua utile per irrigare le piante carnivore si può sfruttare anche un metodo assolutamente privo di spese: può tornare estremamente utile, infatti, l'acqua che si ricava dalla condensa di alcuni elettrodomestici che si utilizzano in cucina. La cura delle piante carnivore comprende anche l'informarsi sui principali patogeni e sulle più importanti malattie che colpiscono questa categoria di vegetali. Ad ogni modo, anche la scelta del vaso in cui si inserirà la pianta carnivora dovrà essere valutata con molta attenzione, dal momento che potrebbero provocare o meno alcune conseguenze sulla pianta: ad esempio, i vasi in terracotta sono costruiti con un materiale microporoso che permette all'acqua di evaporare con troppa facilità.

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Domande frequenti

  • Che tipo di acqua devo usare per innaffiare le piante carnivore?
    È fondamentale utilizzare acqua priva di sali minerali disciolti, poiché queste piante provengono da ambienti poveri di nutrienti e le radici sono sensibili ai depositi calcarei. L'opzione migliore è l'acqua piovana raccolta direttamente. In alternativa, puoi usare acqua distillata, deionizzata o ottenuta tramite osmosi inversa. Un metodo economico e valido è raccogliere la condensa prodotta da elettrodomestici come il frigorifero o il condizionatore d'aria, purché l'acqua sia pulita.
  • Posso usare qualsiasi vaso per le mie piante carnivore?
    No, la scelta del vaso è cruciale per la salute della pianta. Evita i vasi in terracotta o cotto, poiché sono materiali microporosi che fanno evaporare l'acqua troppo rapidamente, facendo seccare il substrato essenziale per queste specie. Preferisci contenitori in plastica, vetro o ceramica smaltata che trattengano meglio l'umidità. Assicurati inoltre che il vaso abbia fori di drenaggio adeguati per evitare il ristagno idrico totale, mantenendo però il substrato costantemente umido.
  • Come devo nutrire le piante carnivore in casa?
    Le piante carnivole catturano insetti vivi in natura per integrare i nutrienti mancanti dal suolo povero. In ambiente domestico, non devi somministrare cibo solido o carne, poiché non verrebbe digerito correttamente e causerebbe marciumi. Puoi lasciare che catturino piccoli insetti vivi che entrano nella stanza. Se vuoi integrare manualmente, usa insetti vivi di piccole dimensioni (come moscerini o formiche) occasionalmente, evitando di toccare le trappole artificialmente per non stressare la pianta.
  • Quale esposizione luminosa preferiscono le piante carnivore?
    La maggior parte delle piante carnivore, specialmente quelle di origine tropicale come le Nepenthes o le Sarracenie, necessita di molta luce per produrre energia sufficiente per le trappole. Espongile in posizioni molto luminose, preferibilmente vicino a finestre soleggianti. Tuttavia, evita il sole diretto cocente nelle ore più calde se le piante non sono acclimatate, per prevenire scottature. Alcune specie temperate, come le Drosophyllum, tollerano meglio il sole pieno, mentre altre richiedono luce diffusa ma intensa.

Scheda Tecnica

FamigliaDiversi gruppi tassonomici (es. Droseraceae, Nepenthaceae)
Tipo di piantaEracea, succulenta o arbustiva a seconda della specie
OrigineMondiale (dalle zone temperate a quelle tropicali)
EsposizioneLuce intensa, indiretta o diretta a seconda della specie
TerrenoSubstrato povero di nutrienti, acido, torboso
IrrigazioneAcqua piovana, distillata o deionizzata; substrato sempre umido
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaDa pochi centimetri a diversi metri (es. Nepenthes)
ConcimazioneGeneralmente non necessaria; eventuale integrazione tramite prede vive o fertilizzanti specifici molto diluiti
PotaturaNon richiesta; rimuovere solo foglie secche o danneggiate
MoltiplicazionePer seme, divisione dei cespi o talee
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, muffe grigie se l'umidità è eccessiva e la ventilazione scarsa
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta; richiede monitoraggio costante di acqua e luce

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