Drosera Capillaris

piante carnivore

Coltivazione piante carnivore

Vorresti iniziare o sei un neofita della coltivazione piante carnivore in appartamento?! E' semplice e divertente, comincia subito! Sei nel posto giusto. Questa guida ti fornirà le conoscenze e gli imput per poter coltivare senza grossi problemi le piante carnivore nel miglior modo possibile.

di Redazione

22 dicembre 2014

I principi assoluti della coltivazione piante carnivore

Innanzi tutto, non si deve mai annaffiare le piante carnivore con l'acqua di rubinetto ma solo con la facilmente reperibile acqua distillata. Non vanno utilizzati i normali terricci per piante e fiori, ma per le coltivazioni piante carnivore ci vogliono: torba acida di sfagno, sabbia non calcarea o perlite. I rapporti dei due componenti dipendono dalle caratteristiche della singola pianta, per cui spesso differiscono a seconda della coltivazione che vogliamo intraprendere. Le piante carnivore hanno bisogno di essere esposte costantemente alla luce, di cui sono amanti insaziabili. La temperatura ideale da mantenere è compresa fra i 20 e i 30 gradi centrigradi. Infine, molte piante carnivore soffrono i luoghi in cui la ventilazione è aggressiva, per cui si consiglia di tenerle al riparo dalle correnti d'aria.

Miti e verità delle piante carnivore: nutrizione

Sulla coltivazione piante carnivore se ne sentono di tutti i colori. Queste piante sono assai delicate si, ma dall'aspetto alquanto aggressivo: hanno la fama di essere piante divoratrici. Ma dicendo la verità, questo gruppo di vegetali originario della foresta tropicale, è semplicemente "insettivoro". Ovvero, il loro principale nutrimento sono gli insetti, da cui traggono la maggior parte del nutrimento di cui hanno bisogno. Per cui sia chiaro: non uccidono animali di taglie maggiori o addirittura uomini. Sono autotrofe poichè piante, ma vivono in ambienti poveri di azoto, per cui lo ricavano dalla predazione degli insetti. Hanno vari sistemi per catturare le loro prede: quello più famoso è composto da una sorta di "bocca dentata", ma in realtà sono due foglie che stimolate dalla presenza dell'insetto, lo intrappolano al loro interno facendogli fare una fine inesorabile.

Coltivazione in terraio di alcune piante carnivore

Solo alcune specie di piante carnivore possono essere coltivate in terraio tra le quali: dioanea muscipula, clephalotus follicularis, drosera capensis, le utricularia e le nepenthes. Hanno bisogno di un clima umido, poco ventilato ma soprattutto pieno di luce e temperato. Il terraio non è altro che un contenitore generalmente di vetro o plastica che impedisce l'uscita dell'acqua ma garantendo il riciclo dell'aria. La caratteristica fondamentale per un terraio è l'illuminazione, che può essere naturale o artificiale. Per quella naturale non ci sono problemi ed è preferibile rivolgerlo a sud. Mentre per quanto riguarda l'illuminazione artificiale dobbiamo dotarci di una lampada ad incandescenza adatta che copra tutto lo spettro luminoso richiesto dalle nostre piantine. Altra prerogativa importante è la costante manutenzione con una particolare cura dell'igiene del nostro terraio poichè si potrebbero formare muffe dannose per le nostre piante, causate magari da foglie morte o altre parti organiche in decomposizione.

Il terreno perfetto per le piante carnivore

La torba di sfagno idratata è semplice da preparare. Metterla in un secchio e annaffiarla con acqua distillata finchè tutta non sia bagnata. Mescolare e poi lasciare riposare per qualche minuto. Prenderla a manciate e strizzarla bene finchè non sarà uscita tutta l'acqua, poi tritarla con appositi macchinari e metterla in un altro recipiente asciutto. Ora la torba è pronta per l'uso per farne una miscela con una sabbia poco calcarea. Poi per capire la bontà del terreno di coltivazione creato c'è un metodo altrettanto semplice. Immergere il 90% di uno stuzzicadenti nel terreno preparato e lasciarlo lì con la nostre piante. Dopo qualche tempo tirarlo fuori e vedere il colore del legno dopo averlo pulito con un panno. Più chiaro sarà (marrone chiaro) ed in migliori condizioni è il nostro terreno, più scuro sarà (nero, bluastro) e più sarà arrivata l'ora di fare un terreno nuovo. Datevi da fare con la vostra coltivazione piante carnivore.

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Domande frequenti

  • Con quale acqua devo annaffiare le piante carnivore?
    Le piante carnivore richiedono esclusivamente acqua priva di sali minerali e cloro. È fondamentale utilizzare solo acqua distillata, deionizzata o raccolta dall'acqua piovana. L'acqua di rubinetto contiene sostanze chimiche e minerali che si accumulano nel substrato, causando intossicazione e morte della pianta. Questo principio è assoluto e non ammette eccezioni per garantire la sopravvivenza di queste specie sensibili.
  • Qual è il substrato corretto per le piante carnivore?
    Non usare mai terriccio universale o concimato, poiché le radici delle piante carnivore sono molto delicate e sensibili ai fertilizzanti. Il mix ideale prevede torba acida di sfagno mista a sabbia silicea non calcarea o perlite. I rapporti variano in base alla specie, ma il substrato deve essere sempre povero di nutrienti, acido e ben drenante per simulare l'habitat naturale di queste piante.
  • Come funziona la nutrizione delle piante carnivore?
    Le piante carnivore sono autotrofe, cioè producono energia tramite la fotosintesi clorofilliana come tutte le piante. Tuttavia, vivendo in terreni poveri di azoto, integrano questa carenza catturando insetti. Gli insetti forniscono i nutrienti essenziali mancanti dal suolo. Non sono pericolose per esseri umani o animali domestici; la loro azione digestiva è limitata agli piccoli artropodi che riescono a intrappolare.
  • Posso coltivare piante carnivore in un terraio?
    Sì, alcune specie come Drosera capensis, Nepenthes e Dionaea muscipula prosperano nei terraio. Questi contenitori chiusi creano un microclima umido e stabile, ideale per le specie tropicali. Assicurati che il terraio riceva molta luce, preferibilmente diretta verso sud, oppure integra con luci artificiali a spettro completo. La ventilazione deve essere limitata ma presente per evitare ristagni eccessivi.
  • Quale illuminazione serve alle piante carnivore?
    Le piante carnivore necessitano di elevata esposizione luminosa costante. In esterno, posizionale dove ricevono sole diretto per diverse ore. In interno, vicino a finestre soleggiate (esposizione sud) è essenziale. Se la luce naturale è insufficiente, usa lampade fluorescenti o LED a spettro completo per almeno 12-14 ore al giorno. Una carenza di luce causa debolezza e perdita della capacità di cattura delle prede.

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