ficus rubiginosa

Ficus

Ficus rubiginosa

Il ficus rubiginosa è un arbusto particolarmente tortuosa ed estremamente ramificato che fa parte del genere Ficus, categoria che comprende più di 700 piante.

di Redazione

01 ottobre 2013

Caratteristiche

Il ficus rubiginosa è un arbusto particolarmente tortuosa ed estremamente ramificato che fa parte del genere Ficus, categoria che comprende più di 700 piante. Anche nel momento in cui è nei primi anni di vita, questa pianta presenta una chioma particolarmente fitta e proviene dalle foreste dell'Australia. Tra le principali caratteristiche del ficus rubiginosa troviamo, senza ombra di dubbio, la presenza di radici aeree fittonanti che hanno la peculiarità di costeggiare spesso il terreno e di germogliare fino a formare delle fitte boscaglie. Un'altra particolare caratteristica del Ficus rubiginosa è rappresentata dal fatto di avere delle foglie coriacee, intere, dalla forma oblunga e che risultano cordate alla base, con una lunghezza che si aggira tra 8 e 10 centimetri. Le foglie hanno una colorazione verde scuro, mentre nella pagina inferiore si caratterizzano per essere pubescenti nei primi di anni di vita, per poi diventare glabre nel corso del tempo, tralasciando ovviamente le nervature ivi presenti. Proprio il fatto di avere una certe pelosità che si manifesta in modo particolare durante i primi di anni di vita, permette alle foglie di assumere inizialmente una colorazione fulvo o rossiccio (che è, tra l'altro, la caratteristica da cui proviene anche il nome di questa particolare varietà).

Esposizione

La varietà di Ficus rubiginosa ha la particolare caratteristica di dover essere collocata in posizioni particolarmente luminose per potersi sviluppare nel migliore dei modi: interessante notare, come a differenza di tante altre specie di Ficus, questa specie può passare anche qualche ora a contatto diretto con i raggi del sole, ma è bene fare in modo che questo momento avvenga durante le ore più fresche dell'intera giornata. La pianta di Ficus rubiginosa non è proprio in grado di sopportare le temperature che scendono al di sotto della soglia dello zero centigrado, quindi la coltivazione è solamente presa in considerazione con uno scopo ornamentale. Nonostante tutto, però, è bene sottolineare come nelle regioni che sono caratterizzate da stagioni invernali particolarmente miti, la pianta di Ficus rubiginosa potrebbe essere tranquillamente collocata all'interno di un giardino esotico.

Coltivazione

Per quanto riguarda le annaffiature, è importante mettere in evidenza come la pianta del Ficus rubiginosa necessiti di annaffiature regolari e costanti: è fondamentale, anche in questo caso, prestare la massima attenzione affinché il terreno di asciughi completamente tra un'annaffiatura e quella successiva. Spostando l'attenzione verso l'operazione di concimazione, è importante sottolineare come si debba effettuare con una cadenza ogni 15-20 giorni, cercando sempre di garantire alla pianta del concime per piante verdi, che deve essere prima sciolto all'interno dell'acqua che viene utilizzata per le irrigazioni. Questa particolare varietà di Ficus si caratterizza anche per svilupparsi nel migliore dei modi in condizioni del tutto particolari: in primo luogo, bisogna sottolineare come prediliga dei terreni ben profondi, ma anche sciolti, ricchi ed ottimamente drenati. Il suggerimento che vale la pena di seguire nella maggior parte dei casi è senz'altro quello di sfruttare un terriccio bilanciato, magari combinandolo con una ridotta quantità di pietra pomice. Anche in virtù del portamento che caratterizza questa varietà di Ficus, ovvero ad alberello, si consiglia di mettere a dimora all'interno di un vaso che deve avere delle dimensioni piuttosto elevate, in modo tale da evitare che il contenitore risulti troppo leggero e, per tale ragione, possa essere spostato o possa cadere per un semplice colpo di vento. Dal punto di vista della riproduzione, la pianta del Ficus rubiginosa prevede, nella maggior parte dei casi, che i piccoli frutti vengano resi fertili da parte di una specifica vespa: i semi che vengono ottenuti in questo modo sono in grado di produrre velocemente delle piantine anche se vengono interrate.

Parassiti

I ficus, esattamente alla stregua di tutte le altre piante, rischiano di essere colpiti da delle malattie che possono essere provocate da diversi funghi, ma piuttosto frequentemente subiscono anche l'attacco da parte di alcuni insetti parassiti. E' importante mettere in evidenza come i Ficus sono delle piante che presentano un notevole livello di resistenza nei confronti delle malattie, mentre si caratterizzano per avere una determinata sensibilità rispetto agli attacchi degli insetti parassiti, che sono in grado di provocare il maggior quantitativo di danni e di conseguenze negative. Per fare in modo di evitare che le piante di Ficus rubiginosa vengano costantemente attaccate da parte di questi insetti, è fondamentale prestare la massima attenzione e la massima cura, anche in virtù del fatto che tanti parassiti sono in grado di attaccare le foglie nella pagina inferiore, oppure vanno a celarsi in mezzo alle gemme e, per tale ragione, risultano anche difficili da individuare e, di conseguenza, da rimuovere in tempo. Tra gli insetti che sono in grado di apportare il maggior numero di danni alla pianta del Ficus rubiginosa troviamo, senza ombra di dubbio, i tripidi, le cocciniglie e gli acari.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive delle foglie del Ficus rubiginosa?
    Le foglie del Ficus rubiginosa sono coriacee, intere, di forma oblunga e lunghe circa 8-10 cm. Si distinguono per essere cordate alla base e presentare una colorazione verde scuro sulla pagina superiore. Una peculiarità unica è la pagina inferiore: nelle giovani piante è pubescente (pelosa) e di colore fulvo o rossiccio, da cui deriva il nome della specie ('rubiginosa'). Con l'invecchiamento della foglia, la peluria scompare diventando glabra, eccetto per le nervature.
  • Come va gestita l'esposizione solare e termica di questa pianta?
    Il Ficus rubiginosa richiede posizioni molto luminose. A differenza di molte altre specie di Ficus, tollera alcune ore di sole diretto, purché ciò avvenga nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o tardo pomeriggio). È una pianta sensibile al freddo: non sopravvive a temperature inferiori allo zero centigrado. Pertanto, è adatta principalmente come ornamentale da interno o, nelle regioni con inverni miti, in giardini esotici protetti.
  • Quali sono le esigenze idriche e di concimazione per una corretta coltivazione?
    Le annaffiature devono essere regolari e costanti, ma è cruciale lasciare che il terreno si asciughi completamente tra un'irrigazione e l'altra per evitare ristagni. Per la concimazione, somministrare un fertilizzante liquido per piante verdi ogni 15-20 giorni, diluendolo direttamente nell'acqua di irrigazione. Questo regime nutrizionale supporta la crescita vigorosa e la densità della chioma tipica della specie.
  • Che tipo di terreno e vaso sono consigliati per questa pianta?
    Predilige terreni profondi, sciolti, ricchi di nutrienti e soprattutto ben drenati. Un ottimo substrato è un terriccio bilanciato misto a una piccola percentuale di pietra pomice per migliorare il drenaggio. Poiché la pianta assume un portamento ad alberello, è necessario utilizzare vasi di grandi dimensioni: il contenitore deve essere pesante e stabile per evitare che la pianta, data la sua struttura ramificata, venga spostata o ribaltata dal vento.
  • quali parassiti colpiscono maggiormente il Ficus rubiginosa e come riconoscerli?
    Sebbene resistente alle malattie fungine, il Ficus rubiginosa è vulnerabile agli attacchi di insetti parassiti come tripidi, cocciniglie e acari. Questi insetti causano i danni maggiori e sono difficili da individuare perché tendono a nascondersi nella pagina inferiore delle foglie o all'interno delle gemme. È fondamentale ispezionare attentamente la vegetazione per intervenire tempestivamente e prevenire infestazioni diffuse che potrebbero compromettere la salute della pianta.

Scheda Tecnica

Ficus rubiginosa

Nome scientificoFicus rubiginosa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde, molto ramificato e tortuoso
OrigineForeste australiane
EsposizioneLuminosa, tollera alcune ore di sole diretto mattutino/serale
Temperatura minimaNon sopporta il gelo, temperatura sotto lo 0°C letale
TerrenoProfondo, sciolto, ricco e ben drenato (ottimo mix con pomice)
IrrigazioneRegolare e costante, lasciando asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPiccoli frutti (siconi) che richiedono impollinazione da vespa specifica
AltezzaVariabile, tende a portamento ad alberello se coltivato in vaso grande
ConcimazioneOgni 15-20 giorni con concime per piante verdi diluito nell'acqua
MoltiplicazioneSemi (impollinati da vespa) o talea (implicito ma non esplicito nel testo)
Malattie e parassitiSusceptibile a tripidi, cocciniglie e acari; resistente alle malattie fungine
Difficoltà di coltivazioneMedia