ficus retusa

Ficus

cura bonsai ficus

La cura bonsai ficus prevede diverse operazioni da effettuare prestando la massima attenzione per garantire un ottimo sviluppo alla pianta.

di Redazione

30 marzo 2013

Cura

La pianta di ficus retusa bonsai si caratterizza per avere delle radici aeree particolarmente belle sotto il profilo estetico, che frequentemente vengono poste in evidenza con la coltivazione effettuata su roccia. Le varietà di ficus retusa bonsai a foglia piccola si adattano in modo particolare alla coltivazione shohin, con delle radici aeree estremamente spettacolari. La serra, in questo caso, deve presentare le medesime temperature di un vero e proprio appartamento. La pinzatura delle foglie di Ficus si deve effettuare lungo tutto il corso dell'anno dal momento che, se conservati in ambienti chiusi durante la stagione invernale, lo sviluppo, in poche parole, non conosce mai soste. Questa operazione di pinzatura si deve portare a termine con una cadenza biennale per tutte le piante più giovani, mentre la frequenza deve essere ogni 7/8 anni per quanto riguarda le piante più mature, ma anche nel momento in cui si riscontra un assorbimento dell'acqua sotto gli standard previsti (ciò significa che l'apparato radicale è troppo grande), nel momento in cui la pianta perde le foglie, così come quando cominciano gli attacchi di parassiti. Durante la stagione estiva si consiglia di vaporizzare frequentemente la chioma, visto che la pianta è in grado di resistere ottimamente quando è collocata in pieno sole, a parte che nei mesi di luglio e agosto.

Potatura

Nel momento in cui la pianta di ficus retusa bonsai si sviluppa senza particolari problemi, con cadenza pari a due volte all'anno, devono essere rimossi i rami che crescono verso il basso, così come si devono eliminare quei rami che tendono verso il tronco o quelli che si sviluppano al di sotto della base di un altro ramo, mentre devono essere eliminati anche i rami contrapposti o paralleli e quelli che si incrociano. La potatura dei rami deve essere portata a termine utilizzando la tronchese concava e la decisione delle branche che si devono accorciare oppure da rimuovere, dipende esclusivamente dallo stile che si vuole dare al bonsai. In qualsiasi caso è importante provvedere a potare ogni anno, nello stesso tempo, sia la cima che le radici, mentre per ridurre sia la dimensione che il numero delle foglie è importante provvedere a defogliare La decisione sui rami della pianta di ficus retusa bonsai che si devono potare dipende dalla forma e, senza ombra di dubbio, devono essere rimossi tutti quei rami che crescono in verticale.

Fogliame

La dimensione maggiormente adatta del fogliame per un'ottima manutenzione del bonsai ficus è compresa tra 8 e 10 foglie da adulto (rispetto a due o tre foglie della pianta da giovane). A questo punto, tutto ciò che si dovrà fare è di tagliare il picciolo, in modo tale da favorire la crescita delle gemme ascellari. In seguito a ciascuna defogliazione, è importante cercare di conservare sempre il ficus bonsai in una posizione adatta, ovvero in pieno sole e ben lontana dalla serra o al di fuori del proprio appartamento, sul balcone o terrazzo. E' importante mettere in evidenza come, nel caso in cui si siano tagliate tutte le foglie, il flusso di lattice potrebbe anche bloccarsi: ecco spiegato il motivo per cui è meglio mantenere sempre una gemma o una foglia all'apice di ciascun ramo. I rami defogliati, nel caso in cui la pianta di ficus bonsai sia in salute, saranno in grado di produrre ancora più foglie rispetto a prima. Le foglie che si svilupperanno in seguito all'utilizzo di tale tecnica, avranno dimensioni inferiori: ad ogni modo, c'è sempre la possibilità di conservare le dimensioni a ligaturage per tutto il corso dell'anno senza particolari problemi. Infatti, i ficus retusa bonsai si caratterizzano per essere particolarmente flessibili e, per tale ragione, si possono avvolgere senza problemi sfruttando un fil di ferro o di alluminio, in modo tale da ricavare la forma scelta, cercando di prestare sempre la massima attenzione alla veloce crescita di questa particolare specie, visto che il filo può giungere ad incidere la corteccia solamente in un mese, per via della crescita estremamente rapida della pianta.

Avversità

Nonostante il Ficus Retusa si possa considerare in tutto e per tutto una pianta rustica, è abbastanza facile intuire come sia spesso oggetto di attacchi di tipologie differenti di funghi e di parassiti. Si tratta di una pianta che, nella maggior parte dei casi, subisce degli attacchi da parte di bruchi, ma anche di tripidi, dal ragnetto rosso (un Acaro dalle dimensioni microscopiche che va ad infestare, con grande frequenza, i vari ficus retusa bonsai durante i mesi estivi, provocando la caduta di tutte le foglie) e la cocciniglia. Un ottimo livello di prevenzione per tutte quelle piante di Ficus Bonsai che vengono coltivati all'interno di ambienti chiusi e riparati è condizionato sicuramente ad un giusto utilizzo di strumenti antiparassitari (come ad esempio un anticocciniglia, un anticrittogamico e un acaricida). Le più comuni avversità che provocano danni a questa pianta sono rappresentate dagli ambienti secchi, dagli ambienti freddi, anche in virtù del fatto che il ficus retusa bonsai non ama particolarmente le gelate improvvise, che possono addirittura arrivare ad ucciderlo o fargli perdere completamente le foglie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come e quando devo potare il mio Ficus Retusa?
    La potatura strutturale va eseguita due volte l'anno, rimuovendo i rami che crescono verso il basso, verso il tronco, quelli incrociati o verticali. Utilizza sempre una tronchese concava per favorire la cicatrizzazione. Inoltre, è fondamentale eseguire annualmente un taglio drastico sia della chioma che delle radici per contenere le dimensioni. La pinzatura delle nuove foglie può essere fatta tutto l'anno, specialmente in inverno se la pianta è al chiuso, poiché la crescita non si ferma mai completamente.
  • Qual è la tecnica corretta per defogliare il Ficus Bonsai?
    Per ridurre la dimensione delle foglie, taglia il picciolo mantenendo però almeno una gemma o una foglia all'apice di ogni ramo per evitare che il flusso di lattice si blocchi e danneggi la pianta. Dopo la defogliazione, posiziona il bonsai in pieno sole e lontano da fonti di calore diretto. Le nuove foglie che spunteranno saranno più piccole e numerose. Questa operazione stimola la ramificazione e mantiene l'estetica compatta tipica dello stile Shohin.
  • Il Ficus Retusa tollera il freddo esterno?
    No, il Ficus Retusa è sensibile al freddo e non ama le gelate improvvise, che possono causare la perdita totale delle foglie o uccidere la pianta. Se coltivato in vaso, è consigliabile tenerlo in ambiente interno luminoso durante l'inverno, mantenendo temperature simili a quelle di un appartamento. In estate può stare all'aperto in pieno sole, ma evita i picchi termici di luglio e agosto e vaporizza spesso la chioma per aumentare l'umidità.
  • Come prevenire e trattare i parassiti comuni?
    I nemici principali sono il ragnetto rosso (comune d'estate), la cocciniglia, i tripidi e i bruchi. L'ambiente secco favorisce questi attacchi. Prevenire significa mantenere un'umidità ambientale adeguata, soprattutto vaporizzando la chioma. In caso di infestazione, utilizza specifici anticoccinigli, acaricidi e insetticidi sistemici o di contatto. Per le piante coltivate in interni, ispeziona regolarmente il sottofoglio e la pagina inferiore delle foglie per intervenire tempestivamente prima che il danno diventi irreversibile.
  • Posso legare i rami con il filo di alluminio?
    Sì, il Ficus Retusa è molto flessibile e si presta bene alla ligatura con fili di alluminio o rame. Tuttavia, devi fare molta attenzione alla velocità di crescita della pianta: il filo può penetrare nella corteccia e strangolare il ramo in soli un mese. Controlla frequentemente i punti di legatura e rimuovi il filo appena la forma desiderata è stabilizzata, evitando di lasciare segni permanenti sulla corteccia delicata.

Scheda Tecnica

Ficus retusa

Nome scientificoFicus retusa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia tropicale/subtropicale
EsposizionePieno sole (evitare luglio/agosto), interno luminoso
Temperatura minimaSensibile alle gelate improvvise
TerrenoSubstrato drenante adatto bonsai
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni, umidità ambientale alta
FiorituraInfiorescenze sfigonifore (non decorative)
AltezzaVariabile, contenuta nella forma bonsai
ConcimazioneConcime bilanciato durante la vegetazione attiva
PotaturaTaglio drastico annuale/radici, pinzatura foglie continua
MoltiplicazionePropaggine, talea, semina
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia, tripidi, bruchi, funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede gestione umidità e temperatura)