Masanobu Fukuoka

orto biologico

Prodotti biologici

Ottimi per la la salute poiché privi di pesticidi e sostanze chimiche, con valori nutrizionali maggiori, e eco-compatibili. Sono i prodotti biologici, un tempo sottovalutati, ma ora una vera e propria moda! Scopriamo insieme le loro qualità e caratteristiche.

di Redazione

25 febbraio 2015

Prodotti biologici: cosa li rende tali

Un prodotto biologico, è per definizione un prodotto proveniente da agricoltura biologica. Ma cos'è l'agricoltura biologica, e cosa rende quindi biologico il prodotto finale? Per agricoltura biologica si intende un sistema agricolo che non fa ricorso all'utilizzo di sostanze sintetizzate chimicamente per fertilizzare o proteggere le piante. Inoltre l'agricoltura biologica rispetta la biodiversità del micro ecosistema dell'orto, e chiaramente abolisce l'uso degli organismi geneticamente modificati (OGM). L'agricoltura biologica fu usata per secoli per essere poi abbandonata con l'evoluzione della chimica moderna. La reintroduzione dell'agricoltura biologica nell'attualità, è opera del botanico e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka, che già dagli anni '40 iniziò esperimenti che finalmente negli anni '70 dimostrarono scientificamente che utilizzando tecniche agricole abbandonate ma eco-compatibili, si ha un raccolto pari a quello che si ottiene utilizzando le tecniche che prevedono l'utilizzo della chimica.

Prodotti biologici: il terreno

Fin'ora abbiamo descritto cosa rende un prodotto biologico per definizione, ma in pratica quali sono le tecniche di coltivazione per produrlo? Prima di tutto, uno degli elementi principali è il terreno. In qualsiasi tipo di agricoltura, che sia biologica o "tradizionale"(così viene chiamata l'agricoltura che usa prodotti chimici), sussistono controlli riguardo la tossicità del terreno; è vietato infatti porre in commercio prodotti coltivati in terreni contaminati da sostanze tossiche ad alto rischio (come per esempio amianto, o scorie della produzione nucleare). Ma sono permessi entro certi limiti la presenza nel terreno di altre sostanze; questo limite è notevolmente minore, quasi nullo, se si vuole procedere legalmente alla produzione di prodotti da agricoltura biologica. Altro elemento è la scelta del fertilizzante. Nell'agricoltura biologica l'unico fertilizzante consentito è quello di origine organica. Feci di animali quali vacca e cavallo, e residui organici dell'agricoltura. Vietati quindi i fertilizzanti chimici o sintetizzati. Per mantenere alti i livelli di sostanze nel terreno, si usa la tecnica delle rotazione delle colture.

Prodotti biologici: sostanze consentite

Inoltre, è molto importante considerare le sostanze utilizzate per la protezione delle piante da malattie e parassiti. Infatti nell'agricoltura biologica, l'uso di pesticidi (come vengono comunemente chiamati) è consentito, ma essi devono essere assolutamente di origine vegetale. L'utilizzo di questa tipologia di pesticidi, non solo rende il prodotto finale meno tossico per l'uomo(infatti i pesticidi chimici vengono in parte assorbiti da frutta e verdura), ma soprattutto evita l'intossicazione dell'ecosistema. Considerazione finale, per far si che il prodotto sia considerabile come biologico: la tecnica di raccolta. Il prodotto raccolto manualmente, senza l'utilizzo di sistemi meccanici aggressivi e inquinanti, fà sì che l'impatto sull'ecosistema sia decisamente minore. Il rispetto della stagione di raccolta è infine, un altro elemento essenziale. Mangiare prodotti di stagione evita infatti l'utilizzo di serre e sistemi di accrescimento di piante fuori stagione.

Prodotti biologici: qualità e certificazioni

E' stato dimostrato scientificamente che i prodotti provenienti da agricoltura biologica contengono quantità di sostanze nutrienti notevolmente maggiori rispetto ai prodotti provenienti da agricoltura massiva. Infatti, anche se all'aspetto appaiono meno invitanti, non solo il sapore, ma anche e sopratutto le qualità nutrizionali sono eccellenti. Questo fà sì che nutrizionisti, naturopati, medici e nutrizionisti, sempre più consigliano l'assunzione di questo tipo di alimenti. Quindi oltre che alla mentalità ecologista e di rispetto per l'ambiente, anche la questione del benessere e della salute, ha fatto sì che la richiesta dei prodotti biologici sia sempre crescente. A fronte di questo evento, onde evitare un commercio di prodotti denominati biologici ma che non siano tali, l'Unione Europea è intervenuta regolamentando la produzione di questi prodotti, assicurandone la qualità. Organi di controllo al giorno d'oggi non solo ne certificano e assicurano il sistema di produzione, ma anche la presenza di eventuali sostanze non considerate biologiche, nel prodotto finale.

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Domande frequenti

  • Cosa distingue l'agricoltura biologica da quella tradizionale?
    L'agricoltura biologica si differenzia principalmente per il divieto assoluto di utilizzare sostanze chimiche sintetiche per fertilizzare o proteggere le piante. Non prevede l'impiego di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) e mira a rispettare la biodiversità del micro-ecosistema. A differenza dell'agricoltura convenzionale, quella biologica privilegia tecniche antiche ed eco-compatibili, come l'uso di fertilizzanti organici naturali e la rotazione delle colture, garantendo un impatto ambientale ridotto e prodotti finali più sani.
  • Quali fertilizzanti sono autorizzati nella coltivazione biologica?
    Nell'agricoltura biologica è consentito esclusivamente l'uso di fertilizzanti di origine organica. Questi includono letame di animali erbivori come vacche e cavalli, nonché vari residui organici derivanti dall'attività agricola. È severamente vietato l'impiego di concimi chimici o sintetizzati industrialmente. Per mantenere fertili i terreni nel lungo periodo, si applica la tecnica della rotazione delle colture, che permette al suolo di recuperare le sostanze nutritive necessarie per i cicli successivi.
  • È permesso usare pesticidi nei prodotti biologici?
    Sì, l'uso di pesticidi è consentito, ma con rigide limitazioni. Devono essere obbligatoriamente di origine vegetale e naturale, mai sintetici. Questa scelta riduce significativamente la tossicità residua sulla frutta e verdura destinata al consumo umano e previene l'intossicazione dell'ecosistema circostante. L'obiettivo è proteggere le colture dai parassiti minimizzando l'impatto negativo sulla salute e sull'ambiente, mantenendo l'equilibrio naturale del giardino o dell'orto.
  • Perché i prodotti biologici hanno migliori valori nutrizionali?
    Studi scientifici dimostrano che gli alimenti bio contengono quantità superiori di nutrienti rispetto a quelli coltivati con metodi intensivi. Anche se esteticamente possono apparire meno uniformi, offrono sapori più autentici e qualità nutrizionali eccellenti. Questa superiorità deriva dal fatto che le piante, crescendo in terreni ricchi di sostanza organica e senza stress chimici, sviluppano meglio i propri composti benefici, rendendoli consigliati da esperti di salute e nutrizione.
  • Come funziona la certificazione dei prodotti biologici?
    L'Unione Europea regola rigorosamente la produzione per garantire autenticità e qualità. Organi di controllo indipendenti verificano l'intero processo produttivo, dalla gestione del suolo fino alla raccolta manuale non aggressiva. Certificano che non vi siano sostanze proibite nel prodotto finale e assicurano il rispetto delle normative ambientali. Questa supervisione tutela il consumatore da frodi commerciali, permettendo di identificare con certezza gli alimenti realmente ottenuti tramite agricoltura biologica certificata.

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