Piatto di peperoncini di varia forma e colore

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Tipi di peperoncino

Vi siete mai chiesti quanti tipi di peperoncino esistano? Se alcuni siano più piccanti di altri?Se siete curiosi di saperne qualcosa di più o non sapete che varietà assaggiare, seguiteci in questa panoramica, dove faremo luce sulle diverse specie esistenti mettendone in risalto le caratteristiche.

di Redazione

09 dicembre 2014

Tipi di peperoncino

Esistono moltissimi tipi di peperoncino che si differenziano per forma, dimensioni e colore ma il tratto che li accomuna tutti è la piccantezza. Questa è causata dalla presenza di capsaicina: un composto chimico che irrita le mucose ed è la causa scatenante di lacrimazione, sudore, singhiozzo, in generale di tutte le reazioni che ha il nostro corpo quando ne viene in contatto.Il peperoncino era conosciuto ed utilizzato già nell'antichità in Perù ed in Messico; in Europa è stato introdotto nel XVI secolo da Cristoforo Colombo, trovando subito un clima favorevole alla coltivazione, da qui si è poi diffuso in Asia e Africa, portato dai navigatori spagnoli e portoghesi.Il capsicum annuum è la varietà più diffusa e coltivata: è una pianta perenne dalla vita breve, anche solo un anno se l'ambiente non è favorevole, alta dai 40 agli 80 cm con foglie verde chiaro e fiori bianchi. I suoi frutti sono i peperoni ed il peperoncino comune.Le altre varietà si differenziano soprattutto per il diverso colore della corolla e degli stami del fiore.Nel prossimo paragrafo vedremo più da vicino le cinque principali varietà di "capsicum".

Tipi di peperoncino: capsicum annuum

Come abbiamo detto sopra, il capsicum annuum è la varietà più coltivata al mondo. Nonostante il nome, la pianta è in grado di vivere per diverse stagioni e di raggiungere anche i 150 cm di altezza. I suoi frutti sono bacche inizialmente verdi, che con la maturazione diventano arancioni, rosse, marroni."Cayenne" è il cultivar più diffuso in assoluto: è originario della Guyana francese e viene coltivato sia per scopi alimentari sia per le sue proprietà curative. La capsaicina infatti agisce da antiffiamatorio e antidolorifico naturale, non solo, il suo effetto termogenico aiuta a bruciare più calorie.Un altro cultivar molto conosciuto è "jalapeño": proveniente dal Messico, è molto usato come ingrediente nella preparazione di piatti tipici. E' meno piccante di cayenne e noto anche come "peperoncino grasso" per la sua forma. Generalmente questi tipi di peperoncinio vengono fatti essiccare facendo bruciare del legno che conferisce loro un aroma affumicato.Dall'essiccamento delle varietà di capsicum annuum si ottiene la paprica, una spezia molto usata in cucina.

Varietà capsicum frutescens e capsicum baccatum

I frutti di questa specie crescono eretti sui piccoli fusti, sono piccoli e piccanti e molto spesso coltivati a scopo ornamentale. A differenza delle altre specie non differiscono tra loro per forma e colore.Il cultivar "tabasco" è la principale varietà: conosciuto principalmente per la salsa cui dà il nome, ha frutti dai colori vivaci. Per ottenere la famosa salsa i peperoncini vengono tritati e fatti macerare nel sale per 3 anni, dopodichè viene aggiunto aceto ed il tutto viene filtrato ed imbottigliato.Alla famiglia frutescens appartiene anche "african devil" (diavolo africano), una varietà molto piccante importata in Europa dai navigatori portoghesi.Capsicum baccatum, a differenza della specie precedente, contiene diversi cultivar sia ornamentali che edibili. Il "cappello del vescovo" ha una caratteristica forma a campana, con i lembi sollevati in maniera tale da farlo somigliare ad un copricapo. Non è molto piccante e viene utilizzato soprattutto per adornare piatti. Invece "ají amarillo" è molto usato in Perù, dove viene utilizzato nella preparazione del chevice, il piatto nazionale.

Varietà capsicum chinese e pubescens

La varietà "chinese" raggruppa i peperoncini in assoluto più piccanti. Sebbene il nome possa trarre in inganno, la sua origine non è cinese bensì centro-sudamericana: è la pricipale coltivazione della zona ad est delle Ande e dei Caraibi.I frutti sono molto particolari e presentano un profumo fruttato simile a quello dell'albicocca.Il "Carolina Reaper" detiene il record nel Guinness dei Primati come varietà più piccante esistente: è di colore rosso e ad un'estremità presenta una protuberanza simile alla coda di uno scorpione. La quantità di capseicina al suo interno è elevatissima, tanto da provocare scottature sulle pelle che inavvertitamente ne viene a contatto. Il gusto è fruttato con retrogusto di cannella e cioccolato, viene usato nella produzione di salse.Infine, l'ultima delle 5 varietà è la "pubescens": ne fanno parte esemplari che trovano il loro habitat naturale in montagna tra i 1500 e i 2900 mt. Il cultivar principale è il "rocoto", già apprezzato dagli Inca, la cui pianta può crescere fino a 230 cm e produce frutti rossi e gialli di elevata piccantezza.A differenza degli altri "capsicum", il "pubescens" non può venire incrociato con nessuna delle altre specie.

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Domande frequenti

  • Qual è il peperoncino più piccante al mondo?
    Il record di piccantezza spetta al 'Carolina Reaper', appartenente alla specie Capsicum chinense. Questo peperoncino, di colore rosso e con una protuberanza finale simile alla coda di uno scorpione, detiene il primato Guinness. Contiene una quantità elevatissima di capsaicina, tanto da poter causare scottature cutanee al contatto diretto. Il suo sapore è complesso, con note fruttate, cannella e cioccolato, ed è spesso utilizzato per produrre salse estremamente intense.
  • Quali sono le principali specie di Capsicum coltivate?
    Le cinque specie principali di Capsicum sono: Capsicum annuum (la più diffusa, include jalapeño e cayenne), Capsicum frutescens (piccante, include Tabasco), Capsicum baccatum (varietà ornamentali ed edibili come Cappello del Vescovo), Capsicum chinense (contiene i peperoncini più piccanti come il Carolina Reaper) e Capsicum pubescens (come il Rocoto, che cresce ad alte quote e non può essere incrociato con le altre specie).
  • A cosa serve la capsaicina nei peperoncini?
    La capsaicina è il composto chimico responsabile della sensazione di bruciore nei peperoncini. Oltre a causare lacrimazione e sudorazione, essa possiede proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche naturali, venendo utilizzata anche come agente termogenico per aiutare il metabolismo a bruciare calorie. Tuttavia, il contatto diretto con la pelle può provocare irritazioni o scottature, specialmente nelle varietà ad altissima concentrazione come il Carolina Reaper.
  • Come si prepara tradizionalmente la salsa Tabasco?
    La salsa Tabasco si ottiene utilizzando i frutti della varietà Capsicum frutescens nota proprio come 'Tabasco'. I peperoncini vengono tritati finemente e lasciati macerare nel sale per un periodo di tre anni. Successivamente, viene aggiunto l'aceto alla miscela, che viene filtrata e infine imbottigliata. Questo lungo processo di fermentazione conferisce alla salsa il suo caratteristico sapore pungente e duraturo.
  • Dove e come si coltiva il Capsicum pubescens?
    Il Capsicum pubescens, di cui il 'Rocoto' è la varietà principale, trova il suo habitat naturale in montagna, tra i 1500 e i 2900 metri di quota. È una pianta robusta che può raggiungere i 230 cm di altezza e produce frutti rossi e gialli molto piccanti. Una caratteristica unica di questa specie è l'impossibilità biologica di incrociarla con qualsiasi altra specie di Capsicum, rendendola geneticamente distinta dalle altre colture di peperoncino comuni.

Scheda Tecnica

Capsicum spp.

Nome scientificoCapsicum spp.
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaEracea perenne (coltivata annualmente)
OrigineAmerica Latina (Perù, Messico, Brasile)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaVaria in base alla specie (es. Pubescens tollera freddo, Annuum teme gelate)
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa 40 cm a 230 cm (dipende dalla varietà)
ConcimazioneMedia, bilanciata azoto-fosforo-potassio
PotaturaLeggera per favorire l'emissione di nuovi rami
MoltiplicazioneSemina (primavera)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, batteriosi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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