Sedano

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Sedani

In questo articolo si parla del sedano. Si descrivono le sue caratteristiche e si spiegano metodi di coltivazione, concimazione, annaffiatura, condizioni climatiche e terreno favoriti. Si descrivono infine i parassiti più pericolosi per la pianta.

di Redazione

18 febbraio 2011

Il sedano

Il sedano è coltivato largamente per il suo consumo alimentare, in particolare per l'utilizzo delle sue coste , piccioli delle foglie e degli steli, lunghi e bianchi, che vengono consumati in diverso modo: crudi, conditi con olio o salse varie, bolliti, insieme alle verdi foglie, ad arricchire di sapore il minestrone o per la composizione di brodo in compagnia di carote ma anche di carne. Diffuso il loro utilizzo anche per la guarnizione di diverse pietanze o per la preparazione di soffritto, insieme a carota e cipolla, come base per saporiti piatti. Sedano è nome comune per apium graveolens, e la sua famiglia è quella delle Ombrellifere. Originariamente il sedano nasce come pianta palustre: ciò spiega la notevole necessità di acqua nel corso della sua crescita, che possa garantirgli un adeguato sviluppo. Non ama, tuttavia, una eccessiva umidità, problema che condivide con molte altre piante. In caso di troppa umidità la pianta potrebbe sviluppare il “crittogame”, per cui è consigliabile seguire con estrema attenzione lo sgrondo delle acque, in modo tale che questo possa avvenire regolarmente e non causare danni alla coltura. La pianta ama temperature miti, che oscillino tra i 15 e i 20 gradi circa. Non tollera facilmente, al contrario, temperature basse, sotto i dieci gradi, che finiscono per causare una fioritura anticipata. Questa si sviluppa regolarmente a partire dal secondo anno dall'inizio della vegetazione.

Terreno

Il terreno favorito dalla pianta di sedano è un terreno ben drenato, con buona disponibilità di sostanza organica, a impasto medio e con un Ph che tenda alla neutralità. Non ama invece terreni con la caratteristica di essere troppo sabbiosi, a causa della loro scarsa capacità di apporto idrico. Ma non tollera nemmeno quelli troppo argillosi, i quali, al contrario, favoriscono dei dannosi ristagni d'acqua che provocano facilmente spiacevoli malattie fungine. E' importante, nella coltivazione di questa pianta, il momento della lavorazione del terreno che preparerà la semina. Le radici del sedano si sviluppano vicine alla superficie, per cui bisogna operare per una livellazione e rullatura in modo tale che le irrigazioni notevoli di cui abbisogna la pianta non provochino dei ristagni d'acqua che causano senz'altro problemi alla crescita del sedano.

Concimazione

E' consigliabile utilizzare un letame maturo o del composto nella fase della lavorazione del terreno. Un'ottima coltivazione della pianta necessita infatti di abbondante sostanza organica che però non deve essere decomposta del tutto. Ogni 100 metri quadrati di coltura servono circa 5 quintali della sostanza organica consigliata.

Coltivazione

La semina del sedano avviene in rapporto alle condizioni climatiche esterne. Sulla temperatura, come è detto, la pianta è molto esigente e potrebbe avere problemi seri di sviluppo in caso di climi troppo freddi. Quindi il sedano varia la sua semina in un luongo periodo, da febbraio, con l'ausilio di letto caldo o serra, fino a giugno. Le prime fasi di sviluppo della pianta richiedono temperature calde, ragion per cui è consigliabile che queste avvengono nella fase avanzata della stagione primaverile. Una semina consigliata che avvenga tra il mese di maggio e quello di giugno prevede in seguito una raccolta invernale in pieno campo. La semina avviene in modo superficiale, a causa delle dimensioni estremamente ridotte del seme di sedano. La semina avviene perciò soprattutto in semenzaio, che necessiterà per ogni metro quadro di circa 0,5 grammi di seme. Per la loro piccolezza, dunque, i semi vanno interrati a circa 0,5 centimetri sotto terra oppure fatti cadere sulla superficie del terreno per poi essere coperti con uno strato molto sottile di polvere di carbone di legna oppure di sabbia. In seguito, il trapianto andrà effettuato dopo tre settimane - un mese circa, alla presenza di almeno due o tre foglie sulle piantine. A questo punto i semenzali si dovranno interrare all'interno di un ambiente protetto e a una distanza di 5 centimetri circa. Successivamente si passa alla conclusiva messa a dimora, che avviene dopo un mese ed entro il secondo mese dopo il primo trapianto, spazio di attesa per attendere una situazione climatica e atmosferica favorevole.

Annaffiatura

Come detto, il sedano necessita di un'abbondante irrigazione che gli possa garantire uno sviluppo ottimale. Successivamente al trapianto si dovrà dunque intervenire con regolarità innaffiando la pianta al massimo ogni tre giorni. Per evitare problematiche legate ai ristagni d'acqua, tuttavia, è consigliabile operare spesso ma non in modo eccessivo. Un'irrigazione per scorrimento sarà inoltre da preferire a quella per aspersione, al fine di scongiurare un'eventuale formazione di spiacevoli presenze fungine.

Parassiti

Un pericolo frequente per la pianta è rappresentato dalla cosiddetta “mosca minatrice” che si incunea tra le foglie producendo piccoli buchi e provocando infezioni pericolose per lo sviluppo. E' consigliabile a questo proposito associare al sedano piante della famiglia delle liliacee o diffondere un infuso di tanaceto una o due volte ogni settimana. In caso di attacco bisognerà diffondere un apposito estratto di assenzio o legno quassio mischiato ad acqua e sapone, in una misura di 800 grammi circa di legno quassio, 200 grammi di sapone e 100 litri circa di acqua.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il sedano?
    La semina del sedano può avvenire in un lungo arco temporale, generalmente da febbraio a giugno, dipendendo dalle condizioni climatiche locali. Nelle zone fredde, si consiglia la semina precoce (febbraio-marzo) utilizzando letti caldi o serre per proteggere le giovani piantine dal freddo. Per ottenere un raccolto invernale in pieno campo, la semina ideale avviene tra maggio e giugno. I semi, essendo molto piccoli, vanno interrati superficialmente a circa 0,5 cm o lasciati in superficie coperti da un sottile strato di carbone o sabbia.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede il sedano?
    Il sedano predilige terreni medi, ben drenati, ricchi di sostanza organica e con pH neutro. Evita i terreni troppo sabbiosi (scarsa ritenzione idrica) e quelli troppo argillosi (rischio ristagni). Essendo originariamente una pianta palustre, ha bisogno di molta acqua: le irrigazioni devono essere regolari, al massimo ogni tre giorni dopo il trapianto. È preferibile l'irrigazione per scorrimento rispetto a quella per aspersione per prevenire malattie fungine. Fondamentale è garantire un ottimo sgrondo delle acque per evitare il 'crittogame'.
  • Come si effettua il trapianto delle piantine di sedano?
    Dopo la semina in semenzaio, quando le piantine hanno sviluppato due o tre foglie (circa 3-4 settimane dopo), si procede al primo trapianto in ambienti protetti, interrandole a una distanza di 5 cm. Dopo un altro mese, entro il secondo mese dal primo trapianto, si effettua la messa a dimora definitiva in campo. Questo intervallo permette alle piante di acclimatarsi e di trovare condizioni climatiche favorevoli. Durante la lavorazione del terreno prima della semina, è utile livellare e rullare il suolo poiché le radici del sedano sono superficiali.
  • Quali sono i principali nemici del sedano e come combatterli?
    Il principale parassita è la mosca minatrice, che crea buchi nelle foglie causando infezioni. Per prevenirla, si possono associare piante della famiglia delle Liliacee o spruzzare infusi di tanaceto una o due volte a settimana. In caso di attacco attivo, si raccomanda l'uso di estratti naturali come assenzio o legno di quassia miscelati ad acqua e sapone (es. 800g quassia, 200g sapone per 100 litri d'acqua). Inoltre, il controllo dell'umidità del suolo è cruciale per prevenire malattie fungine dovute ai ristagni.
  • A quale temperatura cresce meglio il sedano e cosa succede se fa troppo freddo?
    Il sedano ama le temperature miti, ideali tra i 15 e i 20 gradi Celsius. Non tollera bene il freddo intenso: temperature inferiori ai 10 gradi possono causare una fioritura anticipata (bozzolamento), compromettendo la qualità delle coste commestibili. Poiché la fioritura naturale avviene solo al secondo anno, il freddo prematuro altera il ciclo biologico della pianta. Per questo motivo, le semine primaverili tardive o quelle protette in serra aiutano a mantenere le temperature ottimali durante le fasi iniziali di sviluppo.

Scheda Tecnica

Apium graveolens

Nome scientificoApium graveolens
FamigliaOmbrellifere
Tipo di piantaOrtaggio erbaceo biennale
OriginePianta palustre originaria
EsposizioneLuce solare diretta, clima mite
Temperatura minima10°C (sotto i 10°C fiorisce precocemente)
TerrenoBen drenato, medio, ricco di sostanza organica, pH neutro
IrrigazioneAbbondante e regolare, preferibilmente per scorrimento
FiorituraSecondo anno vegetativo
ConcimazioneLetame maturo o compost prima della semina
PotaturaNessuna richiesta specifica
MoltiplicazioneSemina in semenzaio (febbraio-giugno) e successivo trapianto
Malattie e parassitiMosca minatrice, funghi da ristagno idrico (crittogame)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione attenta dell'acqua e del suolo)

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