Carote

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Carote

In questo articolo si parla delle carote. Si descrivono caratteristiche, tecniche di coltivazione, terreno e concimazione preferiti, annaffiatura adeguata e parassiti più pericolosi.

di Redazione

13 aprile 2011

La carota

Coltivata per diversi usi, la carota è utilizzata nelle sue particolari radici a fittone. La pianta è classificata con il nome di daucus carota ed appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. I suoi utilizzi sono vari: si consuma nell'alimentazione sia cruda che cotta, come verdura, ma la radice si presenta anche come una fonte preziosa per l'estrazione di vitamine, in particolare la A e la E. Nel nostro paese si coltiva da nord a sud, si adatta dunque favorevolmente a diversi tipi di clima. Tuttavia la sua preferenza va a quei climi umidi e temperati, dal momento che alcune difficoltà per lo sviluppo corretto della pianta possono essere provocati da drastici sbalzi termici, che, nei casi estremi, potranno anche bloccare la crescita della pianta. Inoltre diverse temperature possono avere diversi effetti sulla carota, incidendo sul suo colore o sulla sua forma. Se la temperatura è troppo elevata o al contrario troppo bassa si avrà un colore tenue della radice. Ad una temperatura media, che oscilli tra i 15 e i 20 gradi si verificherà invece una colorazione più viva, lucente del tipico arancione. Una forma allungata e sottile si avrà se la carota andrà a crescere a temperature basse, sotto ai 15 gradi.

Terreno

Il terreno preferito dalla carota è un terreno sciolto e abbastanza fresco. Il fittone, nello sviluppo, può raggiungere anche lunghezze di 30 centimetri. Pertanto è consigliabile che il terreno della coltivazione sia profondo e leggero, senza la presenza di fastidiosi ostacoli per lo sviluppo della pianta in lunghezza. Se lo spazio al contrario è eccessivamente argilloso o con una presenza diffusa di sassi si avrà uno sviluppo più difficoltoso della radice che sovente tenderà anche a biforcazioni. Il terreno dovrà dunque essere accuratamente pulito e lavorazioni tali affinché sia reso soffice e privo di ostacoli per un corretto sviluppo e contrastare una sgradita presenza di infestanti.

Concimazione

Un'abbondante concimazione organica garantirà alla carota un adeguato sviluppo. Operare dunque con una quantità di letame di circa 4 quintali per 100 metri quadrati di coltivazione. E' importante ricordare che la pianta ha invece problemi in caso di un'eccessiva quantità di azoto oppure nel caso in cui la sostanza organica utilizzata per la concimazione non si presenti adeguatamente decomposta. In questi casi si verificheranno infatti uno spiacevole diffondersi di crittogame e poi macchie e marciume delle radici.

Consociazioni, avvicendamenti

La carota si associa molto bene ad altre piante come pomodoro, ravanello, rafano, scalogno, rosmarino, ma anche aglio e salvia. Consociazioni favorevoli si hanno inoltre con il porro con effetti benefici per ambedue le piante, preservando dalla invasioni della mosca della carota e del verme del porro. La consociazione carota-ravanello porta inoltre a un'ottimale ombra per le piccole piante di carota in crescita. Per ciò che riguarda gli avvicendamenti è assai consigliabile attendere 3 anni prima di una nuova cultura di carota sullo stesso campo, al fine di scongiurare il diffondersi di fitopatie.

Coltivazione

La coltivazione della carota avviene per seme. Ci sono due momenti favorevoli per la semina, a primavera o nella stagione estiva, preferibilmente nel mese di agosto. La coltivazione si può effettuare per file, ad una distanza l'una dall'altra che non superi i 25 centimetri, o, in alternativa, a spaglio. La semina a spaglio, con un seguente diradamento fa sì che il fittone si sviluppi molto bene, in maniera uniforme. Dal momento però che una coltivazione di questo tipo rende problematica la sarchiatura, sarà opportuno intervenire per contrastare la diffusione di erbe con l'utilizzo di un adeguato diserbante. Con la semina a spaglio serviranno 50 grammi o poco più di seme ogni 100 metri quadri di campo. La semina a file, migliore per il controllo sulle erbe infestanti, prevede una distanza tra le file di 8 centimetri tra le file e 50 grammi di seme circa per 100 metri quadri di campo.

Annaffiatura

L'annaffiatura ha un' elevata importanza in zone che vedono scarse precipitazioni, e sarà da effettuarsi in particolare nel corso della fase di germinazione e i primi sviluppi delle radici. E' importante, è bene sottolinearlo, per le coltivazioni della fase estiva. L'irrigazione non dovrà però essere eccessiva, dal momento che la carota teme una esagerata umidità e l'acqua inoltre non dovrà essere troppo fredda, poiché, in tal caso, si provocherebbero danni alle radici, come la comparsa di fenditure.

Parassiti

Tra i parassiti che colpiscono la pianta il più comune è la mosca della carota, che depone le nuove nel mese di aprile e le sue larve si incuneano in gallerie verso l'interno del fittone. In conseguenza del loro arrivo le foglie assumono chiazze rossastre, mentre i fittoni vanno a marcire. Per prevenire il problema, operare con adeguata rincalzatura quando la pianta arriva a una decina di centimetri di lunghezza. Ad attacco avvenuto si dovrà intervenire con 800 grammi di legno quassio, combinato a 10 litri di acqua e 2 etti di sapone. Alternariosi e sclerotinia sono le malattie crittogamiche più diffuse che compaiono con macchie nere. Asportare quindi le piante attaccate e successivamente intervenire con idrossido e ossicluro di rame.

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Domande frequenti

  • Perché le mie carote si biforcano o hanno forme strane?
    Le carote si biforcano principalmente perché il terreno contiene ostacoli fisici come sassi, zolle dure o residui vegetali non decomposti. Poiché la carota sviluppa un fittone lungo (fino a 30 cm), il suolo deve essere profondamente lavorato, leggero e sciolto. Evita terreni argillosi o freschi di letame recente, poiché anche un'eccessiva concimazione azotata può deformare la radice. Pulisci accuratamente il letto di semina da pietre e detriti per garantire uno sviluppo lineare e sano.
  • Come proteggo le carote dalla temuta mosca della carota?
    La mosca della carota depone le uova in aprile; le larve scavano gallerie nel fittone causando marciume. Per prevenirne l'attacco, effettua una rincalzatura quando le piante raggiungono circa 10 cm di altezza, coprendo la parte superiore della radice. In caso di infestazione già avvenuta, puoi trattare con una soluzione composta da 800 grammi di cenere di legna, 10 litri d'acqua e 2 etti di sapone, applicandola sulle piante colpite per limitare i danni.
  • Quali piante posso mettere accanto alle carote nell'orto?
    Le carote beneficiano di consociazioni strategiche. Abbinandole ai ravanelli, questi ultimi fungono da trappola per la mosca della carota e creano ombra utile alle giovani piantine. L'accostamento con porri riduce il rischio di attacchi sia della mosca della carota sia del verme del porro. Sono ottimi compagni anche pomodori, rafani, scalogni, aglio, rosmarino e salvia. Evita invece di ripiantare carote nello stesso appezzamento per almeno 3 anni per prevenire fitopatie.
  • Quando e come devo seminare le carote correttamente?
    La semina avviene in primavera o, idealmente, ad agosto per il raccolto autunnale/invernale. Puoi usare il metodo a file (distanza 8-25 cm) o a spaglio. La semina a spaglio favorisce un fittone uniforme ma richiede un successivo diradamento e può facilitare le infestanti. Quella a file permette un miglior controllo delle erbacce. Servono circa 50 grammi di semi per 100 mq. Assicurati che il terreno sia soffice e privo di ostacoli per permettere la penetrazione del fittone.
  • Quanto devo innaffiare le carote e quali errori evitare?
    L'irrigazione è cruciale soprattutto durante la germinazione e la formazione della radice, specialmente in estate o in zone piovose scarse. Tuttavia, evita l'eccesso di umidità: la carota teme i ristagni e l'umidità costante favorisce marciumi e crittogame. Non usare acqua troppo fredda, poiché gli shock termici possono causare fenditure nella radice. Mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo, regolando le frequenze in base alle condizioni meteorologiche e alla struttura del suolo.

Scheda Tecnica

Daucus carota subsp. sativus

Nome scientificoDaucus carota subsp. sativus
FamigliaApiaceae (Ombrelliferae)
Tipo di piantaOrtaggio a radice commestibile
OrigineAsia centrale / Europa meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (sopra i 15°C per colore vivo)
TerrenoSciolto, fresco, profondo, privo di sassi e argilla
IrrigazioneRegolare, mai eccessiva, acqua non fredda
FiorituraSecondo anno (biennale), ombrelle bianche
Altezza30-90 cm (fogliame); radice fino a 30 cm
ConcimazioneLetame ben decomposto (4 q/100mq); evitare azoto in eccesso
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSeme (semina primaverile o agosto)
Malattie e parassitiMosca della carota, alternariosi, sclerotinia, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedie; richiede terreno sciolto e gestione precisa irrigazione/concimazione

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