Le parti della patata

coltivare orto

Coltivazione patate

Coltivazione patate: 367.753.014; sono i dati FAO 2013 sulla produzione mondiale, in tonnellate. Numeri che indicano quanto sia estesa la sua coltivazione. Cina, India e Russia sono i tre maggiori produttori: la prima produce il 24% del totale, mentre le altre due, rispettivamente, il 12% e l'8%.

di Redazione

05 dicembre 2014

La storia

Le patate erano coltivate sugli altopiani delle Ande duemila anni prima di Cristo, dove rappresentavano un cibo di scorta, dopo che si era provveduto ad essiccarle. Diversi procedimenti e passaggi, uniti alle singolari caratteristiche pedoclimatiche degli altopiani andini, permettevano alle popolazioni indigene di estrarre dai tuberi delle sostanze tossiche. La patata come la conosciamo noi non ha più nulla di quelle originali; probabilmente è il frutto dell'incrocio con specie provenienti dal Cile. Inizialmente la patata riscosse successo soltanto in America del Nord e nel Vecchio Continente, mentre fu rifiutata in Giappone, Cina e praticamente in tutta l'area ad influenza islamica. Seppure anche in Europa la diffusione fu comunque lenta e non scevra da pregiudizi. In Italia cominciò la sua diffusione alla fine dell'800.

Caratteristiche generali

Il tubero che siamo abituati a mangiare non è il frutto della pianta, ma un ingrossamento dei rizomi sotterranei che ha la funzione di immagazzinare le sostanze nutritive di riserva per i nuovi germogli.Le radici non sono profonde, ma sono molto ramificate. La parte fuori terra è formata da uno o più fusti eretti che hanno un'altezza variabile dai sessanta centimetri al metro e mezzo che a maturazione ingialliscono e si ripiegano sul terreno. Su di loro si innestano foglie composte e pinnate irregolarmente, formate da sette o nove foglioline. All'apice del fusto troviamo le infiorescenze, formate da fiori a cinque petali con colori che vanno dal giallo all'argento, con stami gialli.Il frutto è rappresentato da una bacca giallastra. Non è commestibile perché contiene la solanina, un'alcaloide tossico.

Coltivazione patate-1

Il clima temperato è l'ideale per queste piante che si adattano comunque un pò a tutti i climi modificando il ciclo colturale. Temono il gelo che causa blocco alla crescita nei tuberi e morte della parte aerea. Il terreno in cui andremo a coltivare le patate deve essere ben lavorato, generoso di sostanza organica, sciolto, deve anche contenere fosforo e potassio; meglio se è a reazione leggermente acida. Per evitare problemi sarebbe meglio attuare un avvicendamento tale che non porti a coltivazione patate sullo stesso terreno, se non ogni cinque anni. Può essere utile ricordare, invece, quali sono le consociazioni di cui beneficiano queste piante: piselli, fave, finocchi, fagioli e cavoli.

Coltivazione patate-2

Per la coltivazione patate esclusivamente da seme, più sicure nei risultati, potrete lasciarle così come sono se piccoline o tagliarle in due o tre porzioni a seconda delle dimensioni. L'importante è che ogni porzione sia dotata di almeno due gemme. A questo punto potete tracciare i solchi per interrarvi i tuberi. Le distanze dell'impianto sono le seguenti: sulle file 40-50 cm, tra le file 80-100 cm, interrando a 10 cm di profondità. Seguiranno sarchiature per il controllo delle erbacce, eventuale diserbo e rincalzature. Quando le piantine saranno alte dieci centimetri potrete cominciare a concimare con fertilizzanti ad alto contenuto di potassio.Per il loro apparato radicale le patate, in Italia, hanno assolutamente bisogno di irrigazione nel meridione, molto meno nel settentrione.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti ideali del terreno e del clima per coltivare le patate?
    La patata predilige un clima temperato, evitando rigorosamente il gelo che blocca la crescita dei tuberi e uccide la parte aerea. Il terreno deve essere ben lavorato, sciolto e ricco di sostanza organica, fosforo e potassio, con una reazione leggermente acida. È fondamentale rispettare un periodo di rotazione colturale di almeno cinque anni sullo stesso appezzamento per prevenire malattie. Possono beneficiare di consociazioni con piselli, fave, finocchi, fagioli e cavoli.
  • Come preparare i tuberi per la semina e quali distanze osservare?
    Si utilizzano i tuberi stessi come 'semi'. Se piccoli, possono essere interati interi; se grandi, vanno tagliati in due o tre pezzi, assicurandosi che ogni porzione abbia almeno due gemme. I tuberi vanno interrati a circa 10 cm di profondità. Le distanze raccomandate sono di 40-50 cm tra le piante sulla stessa fila e di 80-100 cm tra le file adiacenti.
  • Quando e come bisogna concimare e irrigare le patate?
    L'irrigazione è cruciale per l'apparato radicale: è assolutamente necessaria nelle regioni meridionali italiane, mentre al nord può essere ridotta. La concimazione principale avviene quando le piantine emergono e raggiungono i 10 cm di altezza, utilizzando fertilizzanti specifici ad alto contenuto di potassio. Nel frattempo, sarà necessario eseguire sarchiature per controllare le erbe infestanti e rincalzi per proteggere i tuberi in formazione.
  • È vero che i frutti verdi della patata sono velenosi? Perché?
    Sì, è vero. La parte commestibile è il tubero sotterraneo. La pianta produce in superficie delle bacche giallastre che costituiscono il suo frutto vero e proprio. Queste bacche non sono commestibili perché contengono solanina, un alcaloide tossico. Inoltre, se i tuberi esposti alla luce diventano verdi, sviluppano anch'essi solanina e non dovrebbero essere consumati.
  • Com'è strutturata la pianta di patata sopra e sotto terra?
    Sotterraneamente, le radici sono poco profonde ma molto ramificate. Il tubero non è un frutto, ma un rigonfiamento dei rizomi usato per accumulare riserve nutritive. Sopra terra, la pianta presenta fusti eretti alti da 60 cm a 1,5 m, dotati di foglie composte e pinnate (con 7-9 foglioline). Ai vertici dei fusti compaiono infiorescenze con fiori a cinque petali, colorati dal giallo all'argento.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaEracea tuberosa perenne (coltivata come annuale)
OrigineAnde sudamericane (Perù/Bolivia) e Cile
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaBlocco crescita sotto zero; teme il gelo
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, pH leggermente acido, ricco di fosforo e potassio
IrrigazioneNecessaria soprattutto al Sud; moderata al Nord
FiorituraPrimavera/Estate (fiori gialli/argentati a 5 petali)
Altezza60-150 cm
ConcimazioneFertilizzanti ad alto contenuto di potassio quando le piantine raggiungono 10 cm
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneTuberi (sementi)
Difficoltà di coltivazioneMedia