Tipiche angurie striate ovali

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Coltivazione anguria

L’anguria, conosciuta già dagli antichi egizi nel 3000 a.C, con la sua polpa zuccherina e rinfrescante rappresenta il frutto dell’estate per eccellenza. La coltivazione dell'anguria è una procedura semplice che non richiede particolari attenzioni e si adatta perfettamente ai climi temperati.

di Redazione

05 dicembre 2014

Coltivazione anguria: cenni botanici e ambiente di coltivazione

L'anguria o Citrullus Lanatus è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Curcubitaceae proveniente dall'Africa tropicale. Presenta radici molto sviluppate e foglie lobate di colore verde-grigiastro, ricoperte da una folta peluria. I fiori maschili e femminili sono generalmente separati anche se non mancano casi di fiori ermafroditi. I frutti raggiungono la maturità circa 50 giorni dopo l'impollinazione: si costituiscono di una buccia liscia e coriacea e una polpa morbida e fragrante in cui si trovano immersi numerosi semi appiattiti. Esistono diverse varietà di anguria, distinguibili per forma, aspetto, dimensione, contenuto calorico, resistenza alle malattie e tempi di maturazione; tra queste annoveriamo: angurie striate allungate, angurie tonde, mini-angurie, angurie senza semi, angurie a polpa gialla. La coltivazione dell'anguria richiede climi temperati non eccessivamente piovosi, poichè precipitazioni eccessive durante il periodo di maturazione potrebbero rovinare il raccolto. La semina va fatta in primavera, con temperature intorno ai 15°C, in modo che la raccolta avvenga in piena estate, con temperature intorno ai 30°C.

Coltivazione anguria: come coltivarla in vaso

La varietà di anguria più adatta per la coltivazione in vaso è sicuramente quella rotonda. Sono necessari vasi in terracotta che garantiscono una migliore ossigenazione delle radici della pianta; le dimensioni sono anche molto importanti, in quanto le radici si sviluppano orizzontalmente fino ad un raggio di mezzo metro. Il terreno deve essere precedentemente concimato e trattato con sabbia fine o torba, in modo da permettere un drenaggio ottimale dell'acqua. Una volta che il terreno è stato introdotto nel vaso, si pratica uno scavo di qualche centimetro e all'interno della buca vi si pongono 3/5 semini che verranno a questo punto coperti da terreno umido e annaffiati. Il terreno deve essere tenuto umido, evitando ristagni di acqua. Quando la pianta si sarà sviluppata e avrà dato i primi frutti, bisognerà avere cura di fertilizzare il terreno per tutto il tempo di maturazione del frutto. Se ci si trova in ambienti caldi è necessario proteggere i frutti dall'azione diretta dei raggi solari, isolandoli con materiale plastico, erba secca o paglia.

Coltivazione anguria: come coltivarla in campo aperto

Nella coltivazione dell'anguria il terreno è un elemento essenziale: deve essere concimato (con compost organico, solfato potassico e fosfato triplo) e vangato manualmente o con una motozappa ad una profondita di almeno trenta centimetri, quattro settimane prima della semina. Trascorso tale periodo, con un punteruolo si praticano delle buche ad una distanza di almeno un metro e mezzo l'una dall'altra dimodochè le radici abbiano la possibilità di svilupparsi orizzontalmente. A questo punto si procede con la semina: 3/5 semi vengono introdotti e coperti con terreno umido. A germinazione avvenuta, circa cinquanta giorni dopo la semina, verranno selezionate solo le piante più forti e rigogliose in modo che queste abbiano la possibilità di svilupparsi quanto più velocemente possibile: le altre dovranno essere eliminate. Volendo anticipare la raccolta dei frutti, è talvolta possibilie procedere con la pacciamatura: il terreno viene coperto con un film plastico in modo da prevenire la crescita di erbe infestanti, trattenere l'umidità e mantenere il terreno fresco anche durante le ore più calde.

Coltivazione anguria: raccolta, irrigazione e disinfestazione

La maturazione avviene circa dopo 4 mesi dalla raccolta. I segni distintivi sono: suono sordo alla percussione, essiccamento del peduncolo e del cirro, scomparsa della pruina che ricopre il frutto immaturo. L'irrigazione è indispensabile per tutto il periodo che precede la raccolta: irrigare ogni tre giorni con acqua fredda avendo cura di non bagnare le foglie, evitantdo in ogni caso il ristagno di acqua. Avvicinandosi al periodo di raccolta l'irrigazione viene sospesa per favorire il tasso zuccherino del frutto. Le infestazioni più frequenti avvengono da parte di micosi del genere Fusarium, Peronospora, Pythium e Colletotrichum. Le foglie possono invece essere attaccate da oidio e pseudoperonospora. Un altro agente infestante molto comune è la dorifera della patata, uno scarafaggio attratto dalle angurie. Per evitare questi attacchi infestanti bisogna utilizzare i composti dello zolfo. Alcuni insetti, quali le afidi, sono comunemente rinvenibili in questo tipo di coltivazione. In questo caso bisogna procedere con un trattamento a base di piretroidi o neonicotinoidi durante il periodo precedente la fioritura.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare l'anguria?
    La semina dell'anguria deve avvenire in primavera, quando le temperature ambientali si stabilizzano intorno ai 15°C. Questo timing è cruciale per garantire che la raccolta avvenga in pieno estate, periodo ideale caratterizzato da temperature vicine ai 30°C necessarie per la maturazione ottimale del frutto. Seminare troppo presto potrebbe esporre le giovani piantine a sbalzi termici dannosi, mentre una semina tardiva ridurrebbe il tempo di sviluppo della pianta.
  • Come si riconosce quando l'anguria è pronta per la raccolta?
    La maturazione completa avviene circa quattro mesi dopo la semina. Puoi identificare l'anguria pronta osservando alcuni segnali specifici: il peduncolo e il cirro (la viticciolina vicina al frutto) si seccano completamente, la pruina biancastra che ricopre normalmente il frutto immaturo scompare, rendendo la buccia lucida. Inoltre, dando un colpo secco al frutto, dovresti sentire un suono sordo e vuoto, indice di una polpa ben sviluppata e zuccherina.
  • È possibile coltivare l'anguria in vaso?
    Sì, l'anguria può essere coltivata con successo in vaso, preferibilmente scegliendo varietà a frutto tondo. È fondamentale usare contenitori ampi, idealmente in terracotta per favorire l'ossigenazione radicale, poiché le radici si espandono orizzontalmente fino a raggiungere un raggio di mezzo metro. Il substrato deve essere ben drenante, arricchito con sabbia fine o torba, e concimato preventivamente. Ricorda di proteggere i frutti dal sole diretto usando paglia o plastica per evitare scottature.
  • Quanto spesso e come bisogna innaffiare l'anguria?
    L'irrigazione è vitale fino alla fase finale di maturazione. Innaffia ogni tre giorni utilizzando acqua fresca, facendo attenzione a non bagnare mai le foglie per prevenire muffe e funghi. Evita assolutamente i ristagni idrici, che potrebbero far marcire le radici. Man mano che ti avvicini al periodo di raccolta, riduci progressivamente le annaffiature fino a sospenderle del tutto: questo stress idrico controllato concentra gli zuccheri nella polpa, migliorando notevolmente il sapore del frutto.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono maggiormente l'anguria?
    L'anguria è soggetta a diverse minacce fungine come Fusarium, Peronospora, Pythium, Colletotrichum, oltre a oidio e pseudoperonospora sulle foglie. Tra gli insetti, la dorifera della patata e gli afidi sono particolarmente comuni. Per prevenire o curare queste infestazioni, si consiglia l'uso di composti allo zolfo contro i funghi e trattamenti specifici a base di piretroidi o neonicotinoidi contro gli afidi, da applicare sempre prima della fioritura per tutelare l'impollinazione e la salute della pianta.

Scheda Tecnica

Citrullus lanatus

Nome scientificoCitrullus lanatus
FamigliaCurcubitaceae
Tipo di piantaEracea rampicante annuale
OrigineAfrica tropicale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima15°C (semina)
TerrenoSciolto, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva, sospendere vicino alla raccolta
FiorituraPrimavera/Estate
AltezzaRampicante (radici fino a 50 cm di raggio)
ConcimazioneCompost organico, solfato potassico, fosfato triplo
PotaturaNon necessaria, eventuale selezione delle piante più vigorose
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiFusarium, Peronospora, Pythium, Colletotrichum, Oidio, Dorifera, Afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile