Melanzane con fiore

coltivare orto

Coltivare melanzane

Tra gli hobby più redditizi, perché non coltivare melanzane? Ortaggio ben voluto, usato e conosciuto, la melanzana si presta a moltissime preparazioni in cucina, non solo per l'apporto di sali minerali e fibre, ma anche e soprattutto per il gusto che le deriva dal fatto di assorbire i condimenti.

di Redazione

16 febbraio 2015

Conoscere la melanzana

Il suo nome ha una strana storia. Gli arabi la chiamavano badingian e in Italia divenne petonciano o petrongiano, ma si ritenne che questo nome inducesse ad equivoci e fu trasformato in melangiana. Da melangiana si è arrivati a melanzana, che è il nome col quale tutti conosciamo questa pianta erbacea che può arrivare fino ad un metro di altezza e che produce fiori solitari, piuttosto grandi, che danno vita a bacche di forma solitamente allungata e di colore viola.La pianta di melanzana ha bisogno di caldo per vivere e prosperare, infatti già al di sotto dei 12 gradi lo sviluppo della pianta si blocca.Le varietà sono molte. Le più note sono la melanzana violetta, dalla forma allungata e dallo sviluppo precoce, la violetta nana, la melanzana di Murcia e poi tutte le varietà tonde. Da citare la Mostruosa di New York, dal frutto straordinariamente grande.Il gusto della polpa di melanzana è piuttosto amaro, per questo viene messa sotto sale prima della cottura e va consumata solo cotta.

Coltivare melanzane

La pianta della melanzana, come abbiamo visto, vuole un clima caldo. Quando ha questa condizione e un terreno fertile e ben drenato, cresce senza troppi problemi e si accontenta anche di una sistemazione in vaso.Se si preferisce seminare le future piante, questo va fatto verso febbraio nelle zone più miti, o ad aprile, in quelle dal clima più rigido. In alternativa si acquistano le piantine già pronte nei vivai e si piantano nei mesi di giugno - luglio, quando il caldo si è stabilizzato.Il terreno nel quale vanno sistemate le melanzane deve essere stato ben vangato e concimato già da prima, se è un orto, ma ugualmente preparato a dovere, se in vaso. Piccole strategie per una coltivazione con risultati migliori sono quella di scegliere una posizione soleggiata, ma al tempo stesso riparata, come può essere quella a ridosso di un muro, o anche quella, nell'orto, di ricoprire il terreno con appositi teli neri che favoriscono l'irradiazione, inibiscono la crescita delle erbacce e mantengono una giusta umidità al terreno.

Come coltivare melanzane

Un altro sistema utile per avere una buona coltivazione di melanzane è quello di dosare bene le irrigazioni. La pianta soffre la siccità, ma mal tollera i ristagni d'acqua che favorirebbero lo sviluppo di parassiti, quindi conviene osservare il terreno e regolarsi di conseguenza, annaffiando però sempre nelle ore più fresche, e senza bagnare tutta la pianta.Le melanzane traggono vantaggio dall'avere dei tutori che le sostengono, anche per il peso dei frutti che in alcune varietà è notevole. Basterà un bastone centrale per le piante che crescono in luoghi riparati, ma sarà meglio predisporre anche un tutore per la chioma delle piante in zone più ventose.La melanzana è pronta per essere raccolta quando la sua buccia passa da un colore lucido ad una sfumatura opaca, senza badare alla grandezza. In effetti, il frutto va colto quando non è del tutto maturo, per evitare che si riempia di semi e perda in sapore e qualità.

Cure e utilizzi delle melanzane

Facendo attenzione che le piante abbiano la giusta umidità e temperature sufficientemente calde, la melanzana crescerà sana. Ma purtroppo anch'essa può essere attaccata da funghi e batteri. Le più comuni malattie fungine a cui è soggetta sono il mal bianco, la peronospora, la botrite e il pythium e la rizoctonia, che colpiscono le radici. Tutte queste malattie provocano annerimento delle foglie, o comparsa di una sostanza biancastra, o ancora scolorimento e ingiallimento delle foglie; la soluzione è irrorare le piante, ai primi sintomi, con un prodotto antifungino specifico.Ci sono alcuni parassiti che possono attentare alla salute delle piante di melanzana: sono gli afidi, la dorifora, la mosca bianca, le nottue. Anche per questi la cura consiste nell'irrorare le piante, con parsimonia ed attenzione, con un insetticida specifico.Sugli usi che si possono fare della melanzana non c'è bisogno di dilungarsi: buona e rinomata in tante ricette regionali, è un ortaggio salutare per l'apporto di vitamine, minerali e aminoacidi che fornisce, oltre che gustoso.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare o trapiantare le melanzane?
    La semina diretta in semenzaio va effettuata tra febbraio e marzo nelle zone a clima mite, oppure ad aprile in quelle più fredde, proteggendo le giovani piantine dal freddo residuo. Il trapianto definitivo in orto o in vaso avviene generalmente tra giugno e luglio, quando le temperature si sono stabilizzate sopra i 15-20°C. È fondamentale attendere il rischio gelate zero per garantire uno sviluppo sano, poiché la melanzana è una pianta termofila che soffre fortemente le basse temperature.
  • Come si regola l'irrigazione per evitare marciumi e stress idrico?
    La melanzana richiede un'umidità costante del terreno ma odia i ristagni idrici, che favoriscono pericolosi marciumi radicali. Annaffia abbondantemente ma con frequenza regolare, verificando sempre che il substrato sia asciutto in superficie prima di intervenire. Esegui le innaffiature preferibilmente nelle ore serali o mattutine fresche, evitando di bagnare foglie e fusti per prevenire attacchi fungini. L'uso di pacciamatura (es. teli neri o paglia) aiuta a mantenere l'umidità stabile e ridurre l'evaporazione.
  • Quali sono i segnali corretti per raccogliere la melanzana?
    Il momento ideale della raccolta si riconosce osservando la buccia del frutto: quando perde la lucentezza naturale diventando opaca, la melanzana è pronta. Non affidarti esclusivamente alle dimensioni, poiché alcune varietà restano piccole. È consigliabile raccogliere leggermente prima della piena maturazione biologica; frutti troppo maturi tendono a sviluppare molti semi duri e la polpa diventa amarognola e spugnosa, perdendo consistenza e sapore ottimale per la cucina.
  • Come si prevengono e curano le principali malattie fungine?
    Le minacce principali sono oidio (mal bianco), peronospora, botrite e rizoctonia, che causano macchie biancastre, ingiallimenti e deperimento fogliare. La prevenzione inizia con una buona aerazione della pianta e evitando il bagnacroce sulle foglie. Ai primi sintomi, interveni tempestivamente con prodotti specifici (fungicidi rameici o a base di bicarbonato/solfato di potassio secondo normative locali). Assicurati che il terreno sia ben drenato per evitare stress radicali che indeboliscono la pianta e la rendono suscettibile agli agenti patogeni.
  • È necessario usare tutori per sostenere le piante di melanzana?
    Sì, i tutori sono molto utili, specialmente per varietà a frutto lungo e pesante o in zone ventilate. Un semplice bastone centrale legato al fusto principale con morbide fasce evita che il peso dei frutti spezzi la pianta. Nelle zone ventose, potrebbe essere necessario un tutore a graticcio o a rete per sostenere anche la chioma. Questo accorgimento migliora la circolazione dell'aria, riducendo il rischio di muffe, e facilita la raccolta mantenendo i frutti puliti dal contatto diretto con il suolo.

Scheda Tecnica

Solanum melongena

Nome scientificoSolanum melongena
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAsia meridionale / India
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minimaBlocco sviluppo sotto i 12°C
TerrenoFertile, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-settembre)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneAbbondante, preventiva e durante la crescita
PotaturaNon necessaria, eventale cimatura per varietà vigorose
MoltiplicazioneSemina (feb-apr) o trapianto piantine (giu-lug)
Malattie e parassitiAfidi, dorifora, mosca bianca, nottue, peronospora, oidio, botrite, rizoctonia
Difficoltà di coltivazioneMedia