Carota selvatica

coltivare orto

Coltivare carote

La daucus carota, meglio conosciuta come carota, si considera l’ortaggio dell'abbronzatura, ed è una radice apprezzata in tutto il mondo anche per le sue proprietà nutritive. Coltivare carote non è difficile, basta seguire alcuni consigli per avere a portata di mano un ortaggio così importante.

di Redazione

03 ottobre 2014

Caratteristiche della pianta della carota

La carota è una specie erbacea di tipo biennale, che sviluppa, il secondo anno, un bel fusto eretto che è ramificato con delle foglie verdi divise profondamente e pelose. Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere e fiorisce sviluppando dei fiori bianchi con cinque petali che sono raccolti in infiorescenze tipiche a forma di ombrella con grandi brattee di colore giallastro simili alle foglie. La parte edibile della carota è invece la radice: la sua lunghezza varia dai 3 fino ai 20 cm, ma esistono delle varietà che sfiorano anche i 90 cm. Il suo diametro varia, in genere, tra 1 e 6 cm. La pianta spontanea ha una radice che è meno sviluppata. Nei suoi fiori ci sono ghiandole piccole e profumate le quali attraggono gli insetti. Le infiorescenze, in seguito alla fecondazione, si chiudono a forma di nido d'uccello. La carota fiorisce da maggio a dicembre. I frutti della carota sono diacheni e sono pieni di aculei per la disseminazione da parte di animali. Le varietà della carota coltivata differiscono tra loro in grandezza, forma, colore e periodo di sviluppo. Si ricordano la carota rossa di Napoli, la precoce di Amsterdam o la carota tonda di Parigi.

Come coltivare carote

Per coltivare le carote è necessario un terreno fertile, ben drenato, né ghiaioso né compatto, in modo che la radice possa facilmente ingrossarsi e non si crei ristagno idrico. Il terreno va vangato, preparato e concimato, diversi mesi prima che avvenga l’impianto della coltura, per far sì che il letame completi la sua decomposizione. Se il terreno è grande si preparano dei solchi in cui va posto lo stallatico ricoperto poi dal terreno tolto per fare i solchi successivi e paralleli. La semina va fatta all’inizio della primavera anche se nelle zone temperate la coltivazione delle carote si pratica tutto l’anno. La semina viene fatta a scaglio, creando dei filari che facilitano il raccolto e che rendono agevoli gli interventi per la manutenzione. I filari devono essere distanziati tra loro tra 15 e 20 cm, mentre lungo ciascuna fila le piante devono essere distanti circa 5 cm l’una dall’altra. Le carote devono essere annaffiate con oculatezza e parsimonia, cioè solo quando il terreno è del tutto asciutto. Prima del raccolto non occorre concimare ma basta solo eliminare le erbe infestanti. Il raccolto si fa estirpando la pianta dopo aver irrigato il terreno.

Coltivare carote in vaso

Si possono facilmente coltivare le carote nei vasi, in terrazzo o balcone, poiché occupano poco spazio. Basta riempire il vaso con un terriccio a impasto medio e praticare delle buchette: in ognuna di queste si interrano 3 o 4 semi, coperti da uno strato leggero di sabbia. Dopo un mese le piantine saranno alte 4/5 cm e devono essere diradate eliminando quelle più esili. La semina si può fare da febbraio fino a fine ottobre. Dopo circa 100 giorni dalla semina le carote saranno mature e vanno estirpate quando le foglie iniziano a diventare gialle, sempre a terreno umido. Le innaffiature devono essere fatte prima usando uno spruzzino, quando le piantine sono giovani, poi usando un innaffiatore con la doccetta. Se si usa un terreno non particolarmente fertile può essere necessario fare una o più concimazioni, in attesa del raccolto, con del concime liquido sciolto nell’acqua per annaffiare i vasi.

Proprietà della carota

Le carote, per le loro proprietà nutritive, si configurano come delle vere e proprie miniere di sali minerali tra cui il ferro, il calcio, il magnesio, il rame e lo zinco. Le carote apportano anche la pro-vitamina A, ossia i carotenoidi, la vitamina B e la C. La carota è una fonte ricca del noto beta-carotene, che viene trasformato dall’organismo in vitamina A in caso ci sia bisogno. Il betacarotene contenuto in 200 o 300 grammi di carote è 5/10 volte il nostro fabbisogno giornaliero. Il carotene, estratto dalla radice, viene usato anche come un colorante naturale per l'industria agro-alimentare. La carota, come radice, è ricca di zuccheri, mentre la parte erbacea contiene molti flavonoidi e un olio molto volatile estratto con la distillazione che si usa molto in profumeria per il suo basso costo. L’olio essenziale della carota è usato anche in cosmetica, insieme ai caroteni, per creme abbronzanti o anti-invecchiamento. La polpa di carota si usa per trattare scottature o pelli screpolate. La carota infine è un alimento dal sapore gradevole, usato in cucina per la preparazione di moltissime ricette, sia salate che dolci.

Domande frequenti

  • Come preparare il terreno per la semina delle carote?
    Il terreno deve essere fertile, sciolto e perfettamente drenato, privo di pietre e materiale grossolano che potrebbe deformare la radice. È fondamentale vangare e preparare il letto di semina diversi mesi prima dell'impianto, incorporando letame maturo per permettere la completa decomposizione. Un terreno ricco di azoto fresco o mal lavorato causa radici biforcuta o pelose. La consistenza ideale è media, che permette alla radice principale di espandersi liberamente verso il basso senza ostacoli meccanici.
  • Quando e come si seminano le carote?
    La semina avviene generalmente all'inizio della primavera, ma nelle zone climatiche temperate può protrarsi fino a fine autunno. Il metodo corretto prevede la creazione di file parallele distanziate tra 15 e 20 cm. I semi, piccoli e difficili da gestire, vanno posti a scaglio o singolarmente mantenendo una distanza di circa 5 cm lungo la fila. In vaso, si praticano buche dove interrare 3-4 semi, ricoprendoli con un sottile strato di sabbia per favorire la germinazione e facilitare il successivo diradamento.
  • Quanto tempo impiegano le carote per maturare?
    Il ciclo di crescita varia in base alla varietà scelta. Generalmente, le carote precoci sono pronte in 70-80 giorni, mentre le varietà tardive richiedono circa 100 giorni o più dalla semina. Per determinare il momento ottimale del raccolto, non affidarsi solo al calendario ma osservare la pianta: quando le foglie superiori iniziano a ingiallire e appassire, la radice ha raggiunto la maturazione. In quel momento, il gusto è massimo e la consistenza è ideale per il consumo fresco.
  • È possibile coltivare le carote in vaso?
    Sì, le carote si adattano bene alla coltivazione in vaso, specialmente le varietà tonde o corte ideali per balconi e terrazzi. È necessario utilizzare contenitori profondi almeno 30 cm per permettere lo sviluppo radicale. Il substrato deve essere un terriccio a impasto medio, ben drenato. Durante la fase giovanile, le innaffiature vanno fatte con delicatezza usando uno spruzzino per non spostare i semi. Successivamente, si passa a un innaffiatoio con doccetta per evitare di compattare il terreno o danneggiare le piantine.
  • Quali sono le principali cure colturali durante la crescita?
    Le cure principali includono il diradamento delle piantine quando raggiungono i 4-5 cm di altezza, eliminando quelle più deboli per lasciare spazio alle migliori. È essenziale mantenere il terreno libero dalle erbe infestanti mediante sarchiatura superficiale, evitando di danneggiare le radici. L'irrigazione deve essere oculata: somministrare acqua solo quando il terreno è completamente asciutto, evitando il ristagno che favorisce marcescenze. Non è necessaria concimazione aggiuntiva vicino al raccolto; eventuali carenze nutrizionali vanno affrontate con concimi liquidi diluiti nell'acqua nelle fasi iniziali.

Scheda Tecnica

Daucus carota subsp. sativus

Nome scientificoDaucus carota subsp. sativus
FamigliaApiaceae (Ombrellifere)
Tipo di piantaOrtaggio a radice, erbacea biennale
OrigineAsia centrale e Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, sciolto, ben drenato, privo di pietre e letame fresco
IrrigazioneModerata, regolare, evitando ristagni idrici
FiorituraMaggio-Dicembre (secondo anno)
AltezzaVariabile, da pochi cm a oltre 1 metro (fusto fiorale)
ConcimazioneLeggera, evitare azoto eccessivo che deforma la radice
PotaturaNessuna, eventuale diradamento delle piantine
MoltiplicazioneSemina diretta in piena terra o in vaso
Malattie e parassitiMosca della carota, nematodi, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede suolo sciolto)