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Timo, come coltivarlo

Il timo è una pianta aromatica facile da coltivare anche in vaso. Le sue foglie e i suoi fiori delicati regalano profumo a giardini e diverse pietanze

di Redazione

19 dicembre 2016

Quanto e come innaffiare

Il timo è una fantastica erba aromatica che si presta particolarmente all’arricchimento dei piatti della nostra cucina italiana. La sua coltivazione è molto semplice e la sua manutenzione richiede poche cure. Il timo è una pianta che si adatta soprattutto ai climi miti del Mediterraneo, mentre non resiste benissimo al freddo e alle gelate. Gli interventi di irrigazione devono essere programmati in relazione alle precipitazioni piovose: pertanto se i fenomeni atmosferici sono sufficienti non necessita di ulteriore apporto d’acqua, altrimenti si deve intervenire personalmente. Occorre verificare le condizioni del terreno: se questo risultasse secco si può procedere con l’innaffiare la pianta 2-3 volte alla settimana, mentre non è necessario se al contrario fosse già umido. È bene evitare i ristagni idrici.

Come coltivare il timo

La coltivazione del timo può partire dai suoi semi, i quali possono essere predisposti in un semenzaio prima della messa a dimora direttamente nel terreno o in un vaso. La semina in semenzaio deve essere effettuata nei mesi di marzo o aprile fino a giugno. Quando le piantine saranno abbastanza cresciute e resistenti possono essere trasferite. Le piante di timo devono essere disposte nel terreno ad una distanza di circa 30 cm per consentirne la normale ramificazione e la crescita a cespuglio. Per effettuare la talea è consigliato aspettare la tarda primavera o il mese di agosto e realizzarla a partire da piantine di 2-4 anni, prelevando delle porzioni non più lunghe di 7-10 cm. La raccolta delle foglie può verificarsi quando queste avranno raggiunto le dimensioni adatte ai nostri scopi culinari.

Come preparare il terreno per la coltura del timo

Il timo si adatta facilmente a qualsiasi tipologia di terreno, ma come ogni pianta ha le sue preferenze. Predilige infatti i terreni leggeri, a medio impasto e correttamente drenati. Non tollera l’umidità soprattutto in località fredde e interessate frequentemente da gelate. Si adatta anche a terreni calcarei e argillosi, purché non troppo secchi o viceversa umidi. Se la coltivazione avviene in vaso è bene preparare il terreno aggiungendovi sabbia e riponendo uno strato di argilla espansa che ne migliora il drenaggio. Per quanto riguarda le concimazioni, sia in vaso che in piena terra, il terreno va arricchito con del compost per apportare una maggiore quantità di sostanze nutritive. Il timo ottiene beneficio da concimazioni ricche di potassio e azoto i quali ne favoriscono un maggiore sviluppo.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Il timo è una pianta aromatica che cresce in maniera naturale in terreni ben soleggiati. Pertanto la pianta di timo va posizionata in una zona a pieno sole. Durante l’inverno, se la pianta è stata sistemata in un vaso, è consigliato trasferirla all’interno della casa in una stanza che sia esposta massimamente al sole. Tra i parassiti animali che più frequentemente attaccano la pianta di timo troviamo i lepidotteri e la tortrice, le cui larve si nutrono delle foglie. Le radici possono essere bersaglio di un nematode che ne altera la capacità di estrarre il nutrimento dal terreno. Tra le crittogame ricordiamo la ruggine del timo e l’alternariosi. Assolutamente da evitare gli ambienti troppo umidi e i ristagni idrici. Vista la destinazione d’uso culinario è sconsigliato utilizzare prodotti chimici.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare il timo?
    Le annaffiature del timo dipendono dalle precipitazioni naturali e dall'umidità del terreno. Se il suolo risulta secco, è sufficiente irrigare la pianta 2-3 volte alla settimana durante i periodi caldi. Tuttavia, è fondamentale verificare sempre lo stato del terriccio prima di intervenire: se è ancora umido, non somministrare acqua. Il rischio principale è il marciume radicale causato dai ristagni idrici, quindi assicurati che il drenaggio sia efficiente, specialmente in vaso dove dovresti aggiungere uno strato di argilla espansa.
  • Come posso moltiplicare il timo?
    Esistono due metodi principali per moltiplicare il timo: la semina e la talea. Per la semina, utilizza un semenzaio nei mesi di marzo, aprile o fino a giugno; trapianta le piantine solo quando saranno robuste. Per la talea, il periodo ideale è la tarda primavera o agosto. Preleva porzioni di ramo lunghe non più di 7-10 cm da piante madri di almeno 2-4 anni. Questo metodo garantisce piante geneticamente identiche alla madre e una radicazione generalmente rapida.
  • Che tipo di terreno predilige il timo?
    Il timo è adattabile ma preferisce terreni leggeri, a medio impasto e perfettamente drenati. Tollera bene i terreni calcarei e argillosi, a patto che non siano né eccessivamente secchi né troppo umidi. In caso di coltivazione in vaso, prepara un substrato misto aggiungendo sabbia per migliorare il drenaggio e inserisci uno strato di argilla espessa sul fondo del contenitore. Evita assolutamente terreni pesanti che trattengono troppa acqua, poiché la pianta teme l'umidità stagnante, specialmente in inverno.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il timo?
    Tra i parassiti animali, il timo può subire attacchi da lepidotteri e dalla tortrice, le cui larve rosicchiano le foglie. Anche le radici possono essere colpite da nematodi, che compromettono l'assorbimento dei nutrienti. Tra le malattie fungine (crittogame), sono comuni la ruggine del timo e l'alternariosi. Poiché il timo è usato in cucina, è sconsigliato l'uso di pesticidi chimici. La prevenzione migliore consiste nell'evitare ambienti troppo umidi e garantire un'ottima circolazione dell'aria e drenaggio del terreno.
  • Dove posizionare il timo per una crescita ottimale?
    Il timo è una pianta mediterranea che richiede esposizioni a pieno sole per crescere vigorosamente. Posiziona le piante in zone dove ricevono luce diretta per la maggior parte della giornata. In inverno, se il timo è coltivato in vaso e vivi in aree soggette a gelate, è consigliabile spostarlo all'interno della casa, mantenendolo comunque in una stanza molto luminosa ed esposta al sole. La pianta non resiste bene al freddo intenso e alle gelate persistenti all'aperto.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaSuffruticosa perenne
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggero, medio impasto, ben drenato, preferibilmente calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni; 2-3 volte/settimana se terreno asciutto
ConcimazioneCompost, ricca di potassio e azoto
MoltiplicazioneSemina (marzo-giugno) e talea (primavera tardiva/agosto)
Malattie e parassitiLepidotteri, tortrice, nematodi, ruggine, alternariosi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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