Fiori bianchi dell'Ocimum basilicum

aromatiche

Seminare basilico

Seminare il basilico è un procedimento facile e veloce che senza le dovute accortezze può però non portare ai risultati sperati. Con le sue proprietà aromatiche, antiossidanti e di protezione gastrica, il basilico è un elemento essenziale della cultura alimentare mediterranea.

di Redazione

09 gennaio 2015

Seminare basilico: cenni botanici

Il basilico o Ocimum basilicum è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Laminacee. Il fusto si presenta eretto e ramificato e può raggiungere i 50 centimetri. Le foglie sono verde vivo, ovali con la superficie glabra; i fiori, bianchi, sbocciano dalle cime periferiche tra giugno e agosto. I semi marroni sono contenuti nella corolla dei fiori. Esistono circa 60 cultivar, tra le quali si annoverano: - Basilico comune o Crispu: grandi foglie e profumo intenso - Basilico genovese: utilizzato per produrre il pesto - Basilico greco o Minimum: piccole foglie allungate e fiori bianchi; si adatta bene ai climi rigidi - Basilico porpora messicano o Purple Ruffles: foglie color porpora con margine dentellato e fiori rosa - Basilico messicano o Cinnamon: foglie scure e un profumo di cannella - Basilico Dark Opal: fiore, stelo e foglie tendenti al rosa-violaceo; dotato di sapore intenso.

Seminare basilico: condizioni di coltivazione

Seminare il basilico è una procedura che richiede condizioni ben definite. Le temperature ideali per la semina si aggirano tra i 20-25°C: il periodo più adatto è la primavera inoltrata. Il basilico richiede una buona illuminazione e la coltivazione può avvenire sia in vaso che in terra. Il terreno di coltivazione non richiede particolari trattamenti: è sufficiente concimare il terreno con del compost e inumidirlo prima della semina. Nonostante le restrizioni climatiche richieste nella semina del basilico, è possibile anticipare i tempi di coltivazione procedendo con la semina in piccoli vasi: spargere i semi nel terreno, coprire con un sottile strato di terra, bagnare abbondantemente e coprire il vaso con una pellicola trasparente. Procedendo in questo modo le temperature di germogliamento scendono a 10-15°C. Una volta germogliate, eliminare la pellicola, ed esporre le piantine al sole nelle ore calde in modo da permettere la crescita di piantine forti e robuste che verranno selezionate per essere piantate nel terreno non appena le temperature si saranno stabilizzate.

Seminare il basilico: coltivazione

Se si è proceduto con la semina in vaso, attendere che spuntino le prime due false foglie, i cotiledoni, e procedere con il trapianto, facendo attenzione a non rovinare le fragili radici. Se si abita in climi caldi è possibile seminare il basilico direttamente sul terreno, procedendo con la deposizione dei semi, copertura con un sottile strato di terra e abbondante innaffiatura. In entrambi i casi è bene distanziare sul terreno le future piante di almeno 15 cm. L'innaffiatura deve avvenire tutti i giorni, o al mattino o dopo il tramonto, evitando sempre il ristagno di acqua. Per garantire aroma alle foglie è raccomandabile provvedere alla potatura dei primi germogli di fiore con le due foglie sottostanti. Se si ha intenzione di rinnovare la coltura anche l'anno successivo è consigliabile selezionare alcune piante tra le più belle e lasciarle fiorire: quando i fiori saranno pieni di semi si può procedere al taglio della pianta alla base del fusto con conseguente essiccamento della stessa in modo che i fiori possano aprirsi e i semi possano venire conservati per l'anno successivo.

Seminare basilico: potatura, raccolta, disinfestazione

Seminare il basilico è semplice, ma come già detto, se si vuole ottenere un prodotto di qualità bisogna curare dei semplici ma fondamentali aspetti. Quando le piante raggiungeranno circa i venti centimetri di altezza si deve provvedere alla cimatura, ossia al taglio della cima superiore, in modo da consentire la crescita laterale della pianta. Per maggio sarà possibile procedere alla raccolta del basilico. Le foglie di basilico si raccolgono al bisogno: il taglio deve avvenire sotto le coppie di foglie che si vogliono raccogliere, insieme alle piccole foglioline sottostanti. Il basilico è suscettibile all'attacco da parte del coleottero giapponese, il quale danneggia foglie e fiori. Per evitare danni alla pianta è consigliabile provvedere alla rimozione manuale di tale insetto. La presenza di muffa può essere dovuta ad una scarsa illuminazione solare o al mancato passaggio di aria tra le piante: eliminare le piante più piccole per lasciare più spazio a quelle più grosse potrebbe essere risolutivo.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare il basilico?
    La semina del basilico richiede temperature miti, idealemente comprese tra i 20 e i 25 gradi Celsius. Di conseguenza, il periodo ottimale per la semina diretta in orto è la primavera inoltrata, quando il rischio di gelate tardive è passato. Tuttavia, è possibile anticipare i tempi utilizzando piccoli vasi o contenitori protetti. In questa fase preliminare, coprendo il vaso con una pellicola trasparente, si crea un microclima che permette la germinazione anche a temperature più basse, intorno ai 10-15 gradi. Una volta avvenuta la germinazione, è fondamentale rimuovere la pellicola ed esporre gradualmente le piantine al sole per irrobustirle prima del trapianto definitivo.
  • Come si effettua correttamente la semina e il trapianto?
    Per seminare il basilico, spargere i semi sulla superficie del terreno umido e ricoprirli con uno strato molto sottile di terra, quindi innaffiare abbondantemente. Se si seminano i semi in vasi per anticipare i tempi, attendere la comparsa delle prime due false foglie (cotiledoni) prima di procedere con il trapianto. Durante il trasferimento, fare estrema attenzione a non danneggiare le delicate radici. Nel caso di semina diretta in piena terra, mantenere una distanza di almeno 15 centimetri tra ogni futura pianta per garantire adeguata circolazione d'aria e sviluppo. Dopo il trapianto, continuare con irrigazioni regolari ma mai eccessive per evitare il marciume radicale.
  • Quali sono le cure principali per avere un basilico profumato e sano?
    Per garantire un aroma intenso e una crescita vigorosa, è essenziale effettuare la cimatura: quando le piante raggiungono circa 20 centimetri di altezza, tagliare la cima superiore per stimolare la crescita laterale. Inoltre, asportare tempestivamente i primi germogli floreali insieme alle due foglie sottostanti previene l'invecchiamento precoce della pianta e mantiene concentrate le energie sulle foglie commestibili. L'irrigazione deve avvenire quotidianamente, preferibilmente al mattino presto o dopo il tramonto, assicurandosi sempre che il terreno non diventi un pantano. Un'adeguata esposizione solare e ventilazione sono cruciali per prevenire malattie fungine come la muffa.
  • Come si raccoglie il basilico e come si raccolgono i semi?
    La raccolta delle foglie può iniziare verso maggio, prelevandole al bisogno. Il metodo corretto prevede di tagliare lo stelo subito sotto la coppia di foglie desiderata, includendo anche le piccole foglioline sottostanti, per incoraggiare nuova crescita. Per conservare i semi per l'anno successivo, selezionare le piante più sane e lasciarle fiorire completamente. Quando i fiori sono maturi e pieni di semi, tagliare l'intera pianta alla base del fusto. Far essiccare la pianta intera in un luogo ventilato: così facendo i fiori si apriranno naturalmente, rilasciando i semi che potranno essere raccolti, puliti e conservati per nuove semine successive.
  • Quali parassiti e problemi possono attaccare il basilico?
    Il principale nemico del basilico è il coleottero giapponese, un insetto che dannifica sia le foglie che i fiori. La difesa più efficace e immediata è la rimozione manuale degli esemplari adulti dalla pianta. Un altro problema comune è la comparsa di muffe, causata principalmente da scarsa illuminazione solare o da una cattiva circolazione dell'aria tra le piante. Per risolvere questi problemi, è consigliabile diradare la vegetazione eliminando le piante più deboli o piccole, lasciando così più spazio tra gli esemplari più robusti. Questo favorisce l'asciugatura rapida della rugiada e riduce drasticamente il rischio di infezioni fungine.

Scheda Tecnica

Ocimum basilicum

Nome scientificoOcimum basilicum
FamigliaLamiacee
Tipo di piantaEracea annuale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima10-15°C (germogliamento)
TerrenoRicco di compost, ben drenato
IrrigazioneQuotidiana, evitare ristagni
FiorituraGiugno-agosto
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneCompost
PotaturaCimatura e asportazione fiori
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiColeottero giapponese, muffa (da scarsa aerazione/luce)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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