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Salvia coltivazione, come fare

Salvia coltivazione: questa operazione si può fare a partire dalla talea che viene prelevata da una pianta madre, sistemandola in un terriccio idoneo.

di Redazione

22 novembre 2016

Salvia coltivazione: irrigazione

Nella coltivazione della salvia bisogna garantire sempre il giusto apporto idrico alla pianta. Specialmente nelle prime fasi di sviluppo, quando abbiamo acquistato la piantina e l'abbiamo travasata o piantata in pieno campo, le operazioni devono essere più costanti possibile. La frequenza, tuttavia, non deve significare eccedere con l'abbondanza. La salvia, infatti, teme i ristagni idrici. Bisogna dunque valutare bene se le precipitazioni atmosferiche sono già sufficienti per garantire il giusto sviluppo. Questa considerazione è ovviamente variabile a seconda della regione e dell'altitudine in cui abitiamo. Durante la stagione primaverile, in genere, non occorre ricorrere alle annaffiature, a meno che non si tenga il nostro vaso di salvia al riparo e lontano dalle piogge. Le irrigazioni si faranno più frequenti con l'arrivo della stagione calda.

Come prendersi cura della salvia

La salvia può essere ricavata da una pianta madre, tagliando con un coltellino affilato un getto della pianta madre. In questo modo avremo una talea con le medesime caratteristiche dell'esemplare da cui è stata prelevata. La nostra giovane piantina di salvia potrebbe dare l'impressione di non resistere ma non si deve disperare poiché dopo non troppo tempo, generalmente, inizia a radicare riprendendo l'attività vegetativa. Se vogliamo accelerare questo processo possiamo acquistare un prodotto radicante apposito ma non è indispensabile. Dopodiché possiamo decidere di coltivare la salvia in un vasetto per poi travasarla nuovamente in un contenitore di più grandi dimensioni, oppure metterla direttamente nell'orto o nel giardino. Prendendoci cura della nostra salvia avremo foglioline ottime per la cucina ma anche una pianta esteticamente bella da vedere.

Concimazione e terreno

La salvia si adatta molto bene a differenti varietà di terreno. Non è una pianta molto esigente ma è meglio preferire un terreno leggero, volendo pure sabbioso, l'importante è che riesca a drenare sufficientemente le precipitazioni atmosferiche e le irrigazioni. La preparazione del terreno va fatta preventivamente, considerando la profondità delle radici, almeno con una vangatura di 30cm. Il concime che può essere utilizzato è lo stallatico o l'organico acquistabile nei negozi di fai da te e di giardinaggio. È importante che la preparazione avvenga prima dell'inserimento delle talee di salvia, per evitare che la giovane piantina trovi sostanze ancora non pronte per essere assorbite. Il concime va mescolato al resto del terreno e disposto dove andrà collocata successivamente la pianta di salvia. Durante lo sviluppo non è obbligatorio ricorrere ad ulteriori concimazioni.

Esposizione, clima, malattie

La salvia può essere messa anche in un angolo dell'orto o del giardino dove altre piante più esigenti non crescono. Tollera il sole diretto ma anche la mezz'ombra, l'importante è che non si vada a collocare in una zona dove proprio non arrivano i raggi solari. Può crescere a tutte le latitudini e in tutte le regioni d'Italia, ben tollerando anche gli inverni. Se abitiamo in un posto particolarmente freddo è raccomandabile proteggere la base della pianta e le radici con un telo o, meglio, con della corteccia e con una pacciamatura naturale. Passato l'inverno dobbiamo potare la nostra salvia eliminando i rami secchi e le foglioline che ci sembrano più rovinate, che di solito vengono via senza forzare. L'oidio e la peronospora possono attaccare la salvia. In questo caso possiamo ricorrere a prodotti specifici. Nel caso in cui si noti un marciume che non riusciamo a spiegare, è buona norma, prima di utilizzare rimedi non naturali, cercare di correggere le annaffiature, limitandole a quando il terreno è veramente secco.

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Domande frequenti

  • Come propagare la salvia tramite talea?
    Per moltiplicare la salvia, preleva un getto sano da una pianta madre utilizzando un coltello affilato. Pianta la talea in un terriccio leggero e drenante, mantenendo l'umidità necessaria fino all'emissione delle radici. Questo processo richiede pazienza, poiché la giovane piantina potrebbe sembrare debole inizialmente. Una volta radicata, può essere trapiantata in vasi più grandi o direttamente in orto e giardino. L'uso di ormoni radicanti accelera il processo ma non è strettamente necessario.
  • Quanto spesso innaffiare la salvia?
    La salvia teme fortemente i ristagni idrici. Innaffia regolarmente solo durante le prime fasi di sviluppo o in estate, quando il caldo aumenta l'evaporazione. In primavera, se la pianta riceve le piogge naturali, le annaffiature potrebbero non servire. Verifica sempre che il terreno sia asciutto prima di irrigare nuovamente. Un drenaggio efficace del substrato è fondamentale per prevenire il marciume radicale, specialmente se la pianta è coltivata in vaso.
  • Qual è il terreno ideale per la salvia?
    La salvia si adatta a diversi tipi di suolo, prediligendo però terreni leggeri, ben drenati e possibilmente sabbiosi. Prima della messa a dimora, prepara il terreno scavando a circa 30 cm di profondità. Mescola allo stesso eventuale concime organico maturo, come stallatico, assicurandoti che sia pronto per l'assorbimento da parte delle radici. Evita terreni pesanti e compatti che trattengono troppa acqua, poiché favoriscono le malattie fungine radicali.
  • La salvia resiste al freddo invernale?
    Generalmente la salvia tollera bene gli inverni italiani, ma nelle zone particolarmente fredde è consigliabile proteggere la base della pianta e le radici. Utilizza pacciamatura naturale, come corteccia o paglia, per isolare il colletto dal gelo. Dopo l'inverno, effettua una potatura leggera rimuovendo i rami secchi e le foglie danneggiate. Questa pratica stimola la ripresa vegetativa primaverile e mantiene la pianta sana e vigorosa per la nuova stagione.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne aromatica
OrigineRegioni temperate del Vecchio Mondo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoLeggero, drenante, anche sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (30-80 cm)
ConcimazioneStallatico maturo o organico prima della messa a dimora
PotaturaEliminare rami secchi e foglie rovinate dopo l'inverno
MoltiplicazioneTalee semilegnose
Malattie e parassitiOidio, peronospora, marciume radicale (da eccesso acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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