Pianta di basilico greco

aromatiche

Basilico greco

Il basilico greco è una pianta aromatica annuale originaria dell'India. Cresce bene anche alle nostre latitudini ma è sensibile ai ristagni idrici. Le sue foglie dal profumo delicato vengono adoperate sia in cucina che in erboristeria. E' semplice da coltivare e contribuisce a decorare gli orti.

di Redazione

20 febbraio 2015

Caratteristiche principali del basilico greco

Il basilico greco, conosciuto anche con il nome di minimum basilicum, è una pianta che è stata importata nel nostro paese direttamente dal luogo d'origine: l'India. Differisce dalle altre varietà perché presenta una caratteristica forma a cespuglio. Ha foglie piccole leggermente allungate di un colore verde molto intenso. Il loro aroma è particolarmente accentuato per profumare ambienti o per insaporire pietanze di ogni tipo. Il basilico greco fa parte della grande famiglia delle lamiaceae. Fiorisce nel periodo compreso fra la fine di giugno e gli inizi di settembre a seconda delle latitudini. I fiori piccoli e bianchi sono raggruppati in pannocchie a portamento eretto. Se paragonato al basilico che troviamo abitualmente sui banchi del mercato, ha un odore meno accentuato e decisamente più delicato.

Il giusto metodo di coltivazione

Il basilico greco può essere coltivato a terra oppure in vaso senza andare incontro a grandi difficoltà. Preferisce un clima mite con temperature comprese fra i 20°C e i 25°C. Tuttavia può essere coltivato anche laddove la colonnina di mercurio salga ulteriormente ma mai dove le temperature scendano al di sotto dei 10°C. Ha bisogno di frequenti e abbondanti irrigazioni per sopravvivere alla siccità estiva. Prima di procedere con l'innaffiatura verificate sempre che il terreno sia asciutto per evitare pericolosi ristagni d'acqua. Il basilico predilige un terreno ben concimato caratterizzato da un ph neutro e che sia ben drenato. Se avete intenzione di piantarlo in un vaso, sceglietene uno capiente in coccio per permettere all'apparato radicale di ossigenarsi in maniera corretta evitando così la formazione di muffe.

Malattie e parassiti

Questa particolare varietà di basilico può essere colpita da diversi parassiti o malattie a seconda della regione in cui viene piantata. Per combattere o prevenire l'insorgenza di qualsiasi problematica è buona regola non adoperare prodotti fitosanitari di sintesi a livello foliare poiché proprio le foglie saranno le parti che andranno consumate. Il marciume radicale è la problematica che si presenta con più frequenza. Si presenta con macchie nere sulle foglie e una volta che si manifesta è difficile intervenire con qualche probabilità di successo. La prevenzione è l'unico modo per sconfiggere alla fonte il problema. Innaffiate le piante solo quando il terreno è asciutto e assicuratevi che il suolo sia drenante miscelando al terriccio della sabbia di fiume o della pomice finemente macinata.

Curiosità varie

I Greci adoperavano le foglie aromatiche di basilico greco per preparare ottimi balsami utili per l'imbalsamazione dei morti. Addirittura Plinio il Vecchio cita questa pianta in alcuni dei suoi testi menzionandola come potete afrodisiaco. Invece, nel corso del Medioevo, il basilico veniva considerato come il simbolo dell'odio. Il Boccaccio nel suo Decamerone narra che Elisabetta da Messina seppellì addirittura il capo del suo amante ucciso in un vaso pieno di basilico come ulteriore spregio. Ancora oggi in India tutte le varietà di basilico sono sacre e non si possono mangiare. Racconti con radici che affondano nella leggenda narrano che il sepolcro di Cristo fosse circondato da piante di basilico. Ecco perché queste piante vengono utilizzate per decorare e profumare gli altari all'interno di molte chiese di confessione ortodossa.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il basilico greco e il basilico comune?
    Il basilico greco (Ocimum minimum) si distingue dal basilico comune principalmente per la sua forma di crescita: sviluppa un portamento cespuglioso compatto anziché steli lunghi e sottili. Inoltre, le sue foglie sono più piccole, leggermente allungate e di un verde molto intenso. L'aroma è una differenza chiave: mentre il basilico comune ha un profumo forte e pungente, quello greco offre un profumo più delicato e sottile, pur rimanendo gradevole per insaporire piatti e profumare ambienti.
  • Come devo annaffiare il basilico greco per evitare problemi?
    Il basilico greco necessita di irrigazioni frequenti e abbondanti, specialmente durante i periodi secchi, ma richiede attenzione ai ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. La regola d'oro è innaffiare solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio: se coltivi in vaso, usa vasi capienti in coccio e mescola al terriccio sabbia di fiume o pomice per migliorare la permeabilità e prevenire la formazione di muffe e funghi dannosi.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare il basilico greco?
    Questa pianta prospera in climi miti, con temperature ideali comprese tra i 20°C e i 25°C. Tollera bene anche valori superiori, tipici dell'estate, ma è estremamente sensibile al freddo. Non deve mai essere esposta a temperature inferiori ai 10°C, poiché il caldo è essenziale per il suo sviluppo. Essendo una pianta annuale, tende a morire con l'arrivo del freddo invernale, quindi va coltivata in primavera ed estate.
  • Come posso prevenire il marciume radicale nel mio basilico?
    La prevenzione è l'unica strategia efficace contro il marciume radicale, la malattia più frequente che causa macchie nere sulle foglie e spesso porta alla morte della pianta. Per evitarlo, assicurati che il terreno sia sempre ben drenato; aggiungi sabbia o pomice al terriccio se necessario. Controlla sempre l'umidità del suolo prima di annaffiare, aspettando che sia asciutto. Evita l'uso di prodotti fitosanitari sintetici sulle foglie, preferendo pratiche colturali corrette e un'igiene accurata degli strumenti e dei contenitori.
  • In quali contesti storici o culturali è stato utilizzato il basilico?
    Storicamente, il basilico ha avuto significati contrastanti. I Greci antichi lo usavano nei balsami per l'imbalsamazione, mentre Plinio il Vecchio ne citava le proprietà afrodisiache. Nel Medioevo europeo, invece, era talvolta associato all'odio, come raccontato dal Boccaccio nel Decameron. Oggi, in India, le varietà di basilico rimangono sacre e non commestibili. Nelle chiese ortodosse, viene ancora impiegato per decorare e profumare gli altari, legato a leggende sulla presenza di basilico presso il sepolcro di Cristo.

Scheda Tecnica

Ocimum minimum

Nome scientificoOcimum minimum
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineIndia
EsposizioneSoleggiata, clima mite
Temperatura minima10°C
TerrenoBen drenato, pH neutro, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante ma solo quando il substrato è asciutto, evitare ristagni
FiorituraGiugno-settembre
ConcimazioneTerreno ben concimato prima della messa a dimora
PotaturaNessuna specifica richiesta, favorire l'espansione cespugliosa
MoltiplicazioneSemina (implicito per annuali, non specificato nel testo)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno), afidi (generici per la specie)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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