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Aglio

L'aglio fa parte della famiglia delle Liliaceae, al genere Allium ed alla specie sativum. Si tratta di una pianta erbacea annuale perenne.

di Redazione

29 luglio 2011

Caratteristiche

L'aglio fa parte della famiglia delle Liliaceae, al genere Allium ed alla specie sativum. Si tratta di una pianta erbacea annuale perenne, che può essere coltivata anche come pianta annuale, con la particolare caratteristica di poter raggiungere un'altezza anche di 70-80 centimetri. L'arbusto dell'aglio è rivestito da foglie lineari, dalla forma tipicamente piatta ed appuntita, di colorazione verde e con un lieve solco, funzionando come un vero e proprio organo di riserva. Il bulbo rappresenta la parte edule, costituita da un buon numero di spicchi o bulbilli che funzionano, in pratica, come se fossero dei veri e propri organi di riserva. Alla base del bulbo si possono trovare le vere radici che sono fibrose, aggrovigliate ed esplorano i primi trenta centimetri del suolo. Le infiorescenze, caratterizzate da una tipica forma sferica, si trovano sulla sommità del caule, mentre i fiori si sviluppano in grande quantità, hanno un colore bianco e ridotte dimensioni. La fioritura di questa particolare pianta avviene nel corso della stagione primaverile; inoltre, in seguito alla fecondazione, si crea una capsula, al cui interno però non si possono trovare, di solito, i semi neri. La parte maggiormente utilizzata di questa pianta è rappresentata dal bulbo.

Varietà

Le cultivar di aglio si caratterizzano per provenire dalle selezioni locali, che si differenziano in agli bianchi e dal colore rosa o rosso. Gli agli di colore bianco si caratterizzano per essere notevolmente rustici, produttivi e con un ottimo aroma e si possono conservare molto facilmente. La cultivar principale è, senza ombra di dubbio, rappresentata dall'aglio piacentino. Al contrario dell'aglio bianco, quello rosso si caratterizza per avere una durata colturale decisamente inferiore di circa 2-3 settimane e per avere un bulbo molto più grande, che non può essere conservato molto bene per via di un basso livello di resistenza nei confronti dell'umidità e, per tale ragione, si adattano al consumo immediato. Le varietà maggiormente impiegate di aglio sono Rosso di Sulmona, Rosa napoletano e Rosso francese.

Clima e terreno

L'aglio è una pianta che ha una particolare predilezione per i luoghi che presentano un clima temperato ed asciutto, mentre presenta una buona tolleranza alle temperature elevate e riesce a sopportare molto bene i freddi invernali, dato che è in grado di resistere fino ad una temperatura che scende sotto lo zero termico. Le esposizioni più adatte a questa pianta sono rappresentate dagli ambienti soleggiati a sud, visto che l'aglio ha bisogno di una luminosità prolungata per fare in modo di completare la differenziazione dei bulbilli. L'aglio preferisce tutti quei terreni sciolti, con un impasto medio, fertili e con un buon livello di drenaggio, mentre dimostra di non sopportare tutti quei terreni estremamente compatti ed umidi ,dato che si possono frequentemente formare dei pericolosi ristagni idrici. La pianta dell'aglio proviene dall'Asia Centrale e si caratterizza per essere coltivata attualmente in tutto il mondo, Italia compresa e, in modo particolare, all'interno di regioni come la Sicilia, la Campania, l'Emilia-Romagna e il Veneto.

Propagazione

La propagazione della pianta di aglio si verifica sfruttando i bulbilli, mentre il periodo di impianto nella parte meridionale dell'Italia è compresa tra i mesi di ottobre e novembre (una durata che può differenziarsi in base alla varietà considerata). I bulbilli che sono stati raccolti da poco tempo non hanno la capacità né di germogliare né di far fuoriuscire radici, dato che si trovano in un vero e proprio stato di dormienza. Per fare in modo di bloccare tale situazione, è necessario provvedere alla loro conservazione ad una temperatura di 7 gradi centigradi ed ambiente umido, con i bulbilli che devono essere separati dal bulbo. I bulbilli devono essere interrati ad una profondità di circa 3 centimetri, con l'apice rivolto verso l'alto. I bulbilli devono essere sempre piantati nel periodo compreso tra novembre e marzo: nel mese di novembre nel caso in cui ci si trovi in una zona a clima mite, per fare in modo di averlo a disposizione nel corso della stagione primaverile e consumarlo fresco, mentre nel mese di marzo in tutte quelle zone a clima freddo se si ha intenzione di conservarlo. La germinazione si verifica a spese di tutti quei componenti di riserva che si trovano nei bulbilli: ecco spiegato il motivo per cui, maggiori sono le dimensioni del bulbillo, tanto più veloce sarà la germinazione. Un'altra componente davvero fondamentale per la germinazione del bulbillo è la temperatura: le temperature sono comprese tra un minimo di 15 ed un massimo di 20 gradi centigradi e fanno in modo di favorire una germinazione più rapida.

Parassiti e malattie

Tra i principali pericoli per la pianta d'aglio, troviamo la peronospora e la muffa bianca. Nel primo caso si tratta di un fungo che compare spesso sulle parti aeree della pianta stessa e si può riconoscere dal fatto che si presenta con tacche allungate che si estendono longitudinalmente ed hanno una particolare colorazione bianco-grigiastra. La muffa bianca, invece, è provocata da un fungo, Sclerotium sp., e va a colpire la pianta sia nelle fasi iniziali della crescita sia in seguito e può attaccare anche i bulbi dopo la raccolta

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare l'aglio?
    Il periodo di impianto varia in base al clima locale. Nelle zone dal clima mite, come il Sud Italia, si consiglia di piantare i bulbilli tra ottobre e novembre per raccogliere l'aglio fresco in primavera. Al contrario, nelle aree dal clima più freddo, è preferibile intervenire tra novembre e marzo, optando per una semina primaverile se si intende conservare il raccolto. In entrambi i casi, è fondamentale interrare gli spicchi a una profondità di circa 3 centimetri, assicurandosi che l'apice sia rivolto verso l'alto per facilitare la corretta emissione delle gemme.
  • Quali sono le differenze tra aglio bianco e rosso?
    Le due categorie si distinguono principalmente per resistenza e conservazione. L'aglio bianco, come la cultivar Piacentino, è noto per essere rustico, produttivo e dotato di un ottimo aroma; la sua caratteristica principale è la lunga conservabilità post-raccolta. L'aglio rosso, invece, presenta bulbi più grandi ma una durata colturale inferiore di circa 2-3 settimane rispetto al bianco. Essendo meno resistente all'umidità, l'aglio rosso non si presta alla lunga conservazione e deve essere destinato prevalentemente al consumo immediato dopo la raccolta.
  • Come preparare il terreno per la coltivazione dell'aglio?
    L'aglio richiede terreni specifici per svilupparsi correttamente. Predilige substrati sciolti, con impasto medio, ricchi di sostanza organica fertile e soprattutto dotati di un eccellente drenaggio. È assolutamente da evitare l'impiego di terreni estremamente compatti o pesanti, poiché questi favoriscono la formazione di pericolosi ristagni idrici che possono compromettere la salute delle radici fibrose. Una corretta preparazione del suolo garantisce che l'apparato radicale possa esplorare efficacemente i primi trenta centimetri senza soffocare per eccessiva umidità.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono comunemente l'aglio?
    I principali nemici dell'aglio sono di natura fungina. La peronospora attacca le parti aeree della pianta, manifestandosi tramite macchie allungate di colore bianco-grigiastro che si estendono longitudinalmente lungo le foglie. Un altro pericolo significativo è la muffa bianca, causata dal fungo Sclerotium sp., che può colpire la pianta sia nelle fasi iniziali di crescita sia successivamente, arrivadno ad attaccare anche i bulbi già raccolti. Entrambe le patologie richiedono attenzione preventiva e gestione accurata dell'umidità per essere contenute.
  • Come si gestisce la dormienza dei bulbilli prima della semina?
    I bulbilli appena raccolti entrano in uno stato di dormienza naturale che impedisce immediata germinazione. Per sbloccare questa fase e stimolare la crescita, è necessario conservarli separatamente dal bulbo madre in un ambiente umido mantenuto a una temperatura costante di circa 7 gradi centigradi. Questa procedura prepara il bulbillo alla successiva messa a dimora. Una volta interrati, la germinazione vera e propria avverrà grazie alle riserve nutritive interne, favorita da temperature ambientali comprese tra 15 e 20 gradi centigradi.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaErbacea perenne (coltivata come annuale)
OrigineAsia Centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, fertili, ben drenati
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
Altezza70-80 cm
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi)
Malattie e parassitiPeronospora, Muffa bianca (Sclerotium sp.)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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