Crocus

Bulbi

Croco

Originario dell'asia minore, il croco è molto utilizzato in aiuole e giardini e produce dei fiori molto belli e colorati senza troppo sforzo.

di Redazione

19 luglio 2010

Generalità

Il croco, o crocus, appartiene alla famiglia delle iridacee ed è coltivata nella maggior parte dei paesi del Mediterraneo, ma anche in Asia Minore. Dal bulbo del croco nasce una pianta alta non più di 15 cm che produce un fiore solitamente di color lilla, ma che può essere anche giallo, arancio, bianco con striature o viola scuro a seconda delle varietà. Una delle principali caratteristiche del croco è la sua grande forza, basti pensare che il bulbo fiorisce anche se non interrato, è sufficiente solamente lasciarlo in un luogo fresco e non chiuso. Il croco è molto utilizzato per giardini e aiuole per via della loro grande resistenza al freddo.

Ambiente ed Esposizione

Il croco ama posizioni fresche e molto luminose, è un bulbo caratteristico da giardino anche per via delle poche cure di cui necessita, pertanto sarà sufficiente scegliere un luogo ben illuminato ed aerato, che magari non sia a contatto con i raggi diretti del sole per troppe ore al giorno. Una esposizione troppo prolungata e diretta con i raggi sel sole potrebbe infatti bruciare le foglie ed i fiori. Il croco teme solamente le temperature più rigide, che vanno ben al di sotto dello zero.

Terreno

Il terreno ideale per questi bulbi è quello abbastanza umido e particolarmente ricco di humus, anche nella scelta del terreno dunque il croco non dimostra di essere troppo esigente poiché non richiede affatto combinazioni di terriccio troppo elaborate.

Messa a dimora

Il momento migliore per mettere a dimora questo bulbo è l'autunno, da settembre inoltrato sino a metà novembre; interrare il bulbo ad una profondità di almeno 15 cm nel terreno è veramente una buona idea, questo accorgimento infatti permetterà alle radici di raggiungere in profondità zone più umide e fresche, ancor più abbondanti di humus. Per favorire la crescita è inoltre ideale piantare ogni bulbo ad una distanza di almeno cinque centimetri l'uno dall'altro, il croco infatti ha uno sviluppo cosiddetto tappezzante, il che significa che tende ad allargarsi molto ed è dunque necessario dare immediatamente alla pianta lo spazio di cui necessita.

Annaffiatura

Abbiamo detto che il croco ama terreni umidi e ricchi di humus, tuttavia annaffiare troppo spesso ed in maniera troppo abbondante la pianta non è, in generale, un'idea vincente. Annaffiature troppo abbondanti creano infatti una umidità troppo eccessiva, non gradita dalla pianta e causa dei soliti marciumi, pertanto si annaffierà di più solamente nei periodi più caldi ed attendendo che il terreno si asciughi completamente tra un irrigazione e l'altra.

Concimazione

Per la concimazione è bene seguire alcuni consigli molto, ma molto, semplici. Al momento della messa a dimora si può utilizzare un buon concime a lenta cessione direttamente nel terreno, per garantire al bulbo il nutrimento di cui necessità per un lungo periodo. Un secondo accorgimento verrà preso quando noterete i primi fiori appassire, intervenite con un concime specifico per bulbose aggiungendolo, ogni quindici o venti giorni, all'acqua, noterete immediatamente un miglioramento e prolungherete la fioritura. Proseguito il trattamento per il periodo caldo dell'anno ed interrompete alla fine dell'estate.

Riproduzione

Il croco si riproduce attraverso i bulbilli. Questi ultimi vanno tagliati dal bulbo principale, puliti e trattati con un buon agente anti fungo prima di essere interrati ad una profondità di 10 cm in un terreno umido e ricco di humus.

Potatura

Il croco non necessita di particolari operazioni di potatura, esclusa la rimozione di parti secche o marcite per favorire una migliore fioritura.

Fioritura

La maggior parte delle specie di croco fioriscono tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, mentre la specie crocus sativus fiorisce tra settembre e novembre.

Malattie e Parassiti

Il croco è una pianta che, come detto, predilige terreni piuttosto umidi, per questo motivo è bene trattare la pianta con agenti fungicidi per evitare l'insorgere di malattie fungine. Anche insetti e parassiti possono essere un problema, poiché possono facilmente attaccare foglie e petali, pertanto è altamente consigliato anche un trattamento preventivo con agenti antiparassitari. Il trattamento anti parassitario va iniziato prima della fioritura e continuato in questo periodo, l'agente fungicida va invece utilizzato prima che i boccioli comincino ad ingrossarsi ed a schiudersi.

Consigli per l'acquisto

Questa pianta bulbosa è, come detto, molto forte e capace di fiorire anche se non interrata, pertanto non ci sono particolari accorgimenti se ne si vuole acquistare una in un garden center. Ovviamente cercate sempre di prendere piante dall'aspetto curato e non del tutto fiorite, sono infatti queste quelle che con maggior probabilità sopravviveranno a lungo dopo l'acquisto.

Specie

Vi sono circa una ottantina di varietà di croco, tutte che variano nei colori giallo, lilla, arancio e bianco striato, e che hanno come caratteristica tre stamens. Da segnalare il Crocus Sativus, che fiorisce in autunno e dal quale si ricava lo Zafferano.

Curiosità

Come abbiamo visto da una varietà di croco si ricava lo zafferano, utilizzato da secoli sopratutto in medio oriente. Il nome ha un origine davvero nobile, proviene infatti dal greco Krokos, e viene nominato anche da Omero nella sua Iliade.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare i bulbi di croco?
    Il momento ottimale per la messa a dimora del croco è l'autunno,具体amente da settembre inoltrato fino a metà novembre. In questa fase, i bulbi dovrebbero essere interrati ad una profondità di almeno 15 cm. Questa profondità permette alle radici di raggiungere strati di terra più freschi e umidi, fondamentali per la sopravvivenza invernale. È consigliabile mantenere una distanza di almeno 5 cm tra un bulbo e l'altro, dato che il croco ha uno sviluppo tappezzante e tende ad espandersi rapidamente nel tempo.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il croco?
    Nonostante il croco ami i terreni umidi, non tollera i ristagni idrici che causano marciumi. L'irrigazione deve essere moderata: attendere sempre che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Aumentare le irrigazioni solo durante i periodi più caldi dell'anno. In estate, quando la pianta entra in dormienza, le annaffiature devono essere drasticamente ridotte o sospese, specialmente se il clima è piovoso o il terreno trattiene troppa umidità.
  • Qual è la differenza tra il croco comune e il Crocus sativus?
    La distinzione principale risiede nel periodo di fioritura e nell'utilizzo. La maggior parte delle specie di croco fiorisce tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, producendo fiori decorativi in varie sfumature. Il Crocus sativus, invece, fiorisce in autunno (settembre-novembre) ed è la pianta da cui si ricava lo zafferano, spezia pregiata utilizzata da secoli in cucina e medicina. Entrambi appartengono alla stessa famiglia ma hanno cicli vitali stagionali diversi.
  • Come si moltiplica il croco?
    Il croco si propaga principalmente tramite divisione dei bulbilli. Questo processo va effettuato separando i piccoli bulbilli dal bulbo madre principale. Prima di procedere, i bulbilli devono essere accuratamente puliti e trattati con un agente antifungino per prevenire infezioni. Successivamente, vanno interrati ad una profondità di circa 10 cm in un terreno ricco di humus e leggermente umido. Questo metodo garantisce nuove piante geneticamente identiche alla madre.
  • Il croco può fiorire senza essere interrato?
    Sì, una delle caratteristiche distintive del croco è la sua notevole resistenza e capacità di fiorire anche se il bulbo non viene interrato nel terreno. Basta posizionarlo in un luogo fresco e non chiuso (ad esempio all'aperto o in serra fredda). Tuttavia, per una coltivazione ottimale e una fioritura duratura nel tempo, l'interramento in autunno rimane la pratica consigliata per proteggere la pianta dalle temperature estreme e favorirne lo sviluppo radicale.

Scheda Tecnica

Crocus spp.

Nome scientificoCrocus spp.
FamigliaIridaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineAsia Minore e bacino mediterraneo
EsposizioneLuminosa, preferibilmente semi-shade (evitare sole diretto prolungato)
Temperatura minimaResistente al freddo, teme gelate severe sotto zero
TerrenoRicco di humus, drenante ma mantenuto umido
IrrigazioneModerata; lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraFine inverno/inizio primavera (specie primaverili); Settembre-Novembre (C. sativus)
AltezzaFino a 15 cm
ConcimazioneConcime a lenta cessione in autunno; fertilizzante per bulbose ogni 15-20 giorni dopo la fioritura fino all'estate
PotaturaSolo rimozione di parti secche o appassite
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli in autunno
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso d'acqua), funghi, insetti succhiatori
Difficoltà di coltivazioneFacile

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