Gufo delle nevi

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Gufo delle nevi

Il gufo delle nevi, il cui nome scientifico è Bubo scandiacus venne classificato nel 1758 dal celebre medico, naturalista e botanico svedese Linneo. E' un uccello di grosse dimensioni che appartiene alla famiglia degli Strigidi. Il suo nome, nel mondo anglosassone, è Snowy Owl.

di Redazione

23 febbraio 2015

Il gufo delle nevi

Il gufo delle nevi è una specie caratterizzata da dimorfismo: infatti il maschio è completamente bianco, mentre nella femmina la livrea è segnata da maculature e barrature brune su uno sfondo di colore bianco. Inoltre i maschi sono di dimensioni più piccole, rispetto alle femmine. I suoi occhi sono gialli e non ha ciuffi auricolari visibili, in quanto i suoi sono minuscoli e vengono eretti in specifiche situazioni. La lunghezza del maschio si aggira sui 50-65 cm, mentre nella femmina il parametro è maggiore: qui si va dai 60 ai 65 cm circa. Date le dimensioni maggiori, la femmina è anche più pesante e arriva a superare abbondantemente i 2 kg, mentre il maschio si attesta su 1,7 kg; naturalmente stiamo parlando di pesi medi, singoli esemplari possono superare queste misure. La sua apertura alare è di circa 160 cm.

L'habitat del gufo delle nevi

Il gufo delle nevi vive in tutta la fascia circumartica. A proposito del nome: conosciuto in passato come civetta delle nevi ha assunto il nome di gufo delle nevi dalla nuova classificazione tassonomica di cui è stato oggetto. Tornando al suo habitat, questo rapace si trova nella fascia che va dalla Groenlandia fino all'Islanda proseguendo, poi, fino al Canada e all'Alaska. Nel 1957 venne avvistato un esemplare nel nostro Paese, ma si ritiene che si trattasse di un esemplare proveniente dall'estero o forse, sfuggito alla cattività. Essendo ghiotto di Lemmings, lega la sua presenza sul territorio alla presenza di questi roditori, spostandosi nei luoghi in cui abbondano. Si stima che il numero di gufi delle nevi presenti nel mondo, oggi, si attesti a 300.000 individui, di cui 2.800 presenti in Europa del Nord.

L'alimentazione del gufo delle nevi

Questo rapace si nutre soprattutto di Lemmings ed altre Arvicole, ma può arrivare a predare anche uccelli come anatre e pernici delle nevi o pesci (più raramente) e lepri. Quando non è nella stagione riproduttiva arriva anche a cibarsi di carcasse, in caso di necessità. Come tutti i rapaci gode di ottima vista che unita alla possibilità di ruotare il collo a 270° ne fa un temibile predatore. Il gufo delle nevi caccia principalmente con il metodo da appostamento, appollaiandosi in posizioni alte come rami o tronchi secchi, dai quali si lancia sule prede che dopo essere state catturate vengono mangiate a terra. Gli animali di piccole dimensioni vengono mangiati interi, mentre quelli più grossi vengono fatti a pezzi con il becco.

La riproduzione del gufo delle nevi

Questo rapace è monogamo e la coppia si sfalda solo quando uno dei due muore. La riproduzione avviene a marzo-aprile, con la deposizione delle uova a maggio, fino ai primi giorni di giugno. Costruisce il nido nella tundra, in posizioni che garantiscono una visuale del terreno tutto intorno. Si riproduce una volta all'anno, deponendo circa 7-9 uova di colore bianco, con un intervallo di 48 ore, che verranno covate per 32-33 giorni dalla femmina. Il maschio si occuperà di procurare il cibo per se stesso e per lei. Dopo la schiusa, i piccoli saranno accuditi ancora per altri 15-20 giorni, mentre il maschio, ancora una volta, si occuperà di procurare il cibo per tutta la famiglia; sarà soltanto all'età di 2-3 mesi che i piccoli saranno veramente indipendenti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza fisica tra maschio e femmina del gufo delle nevi?
    Il gufo delle nevi presenta un marcato dimorfismo sessuale. Il maschio adulto è interamente bianco, mentre la femmina presenta una livrea bianca con maculature e barrature brune. In termini di dimensioni, il maschio è leggermente più piccolo, misurando tra i 50 e i 65 cm di lunghezza, contro i 60-65 cm della femmina. Anche il peso varia: il maschio raggiunge mediamente 1,7 kg, superando abbondantemente i 2 kg solo nelle femmine adulte.
  • Dove vive il gufo delle nevi e qual è il suo habitat ideale?
    Questa specie occupa la fascia circumartica, distribuendosi dalla Groenlandia all'Islanda, fino al Canada e all'Alaska. Il suo habitat principale è la tundra artica. La presenza del gufo è strettamente legata alla disponibilità di prede, in particolare i lemming. Non è una specie residente stabile in Italia; eventuali avvistamenti storici nel nostro Paese riguardavano probabilmente esemplari fuggiti dalla cattività o provenienti da migrazioni eccezionali verso sud.
  • Cosa mangia il gufo delle nevi e come caccia?
    La dieta principale si basa sui lemming e sulle arvicole, ma il gufo può predare anche anatre, pernici delle nevi, lepri e occasionalmente pesci. In mancanza di prede vive, può nutrirsi di carcasse. Caccia prevalentemente da appostamento, utilizzando punti elevati come tronchi secchi. Grazie alla vista eccellente e alla capacità di ruotare il collo di 270 gradi, individua le prede per lanciarsi rapidamente. Le prede piccole vengono ingozzate intere, quelle grandi smembrate col becco.
  • Come avviene la riproduzione del gufo delle nevi?
    È una specie monogama che rimane in coppia fino alla morte di uno dei partner. La riproduzione inizia tra marzo e aprile, con la deposizione di 7-9 uova bianche da maggio a giugno. Il nido viene costruito nella tundra per garantire una visuale panoramica. La covata dura 32-33 giorni, gestita esclusivamente dalla femmina, mentre il maschio procura il cibo. I pulcini restano dipendenti per 15-20 giorni dopo la schiusa e raggiungono l'indipendenza completa tra i 2 e i 3 mesi di età.
  • Quanti gufi delle nevi esistono attualmente nel mondo?
    Le stime attuali indicano una popolazione mondiale di circa 300.000 individui. Di questi, una parte significativa, stimata in 2.800 coppie, risiede nell'Europa del Nord. La stabilità di questa popolazione dipende fortemente dall'abbondanza di lemming, la loro fonte alimentare primaria. La specie è monitorata attentamente poiché le fluttuazioni delle popolazioni di prede possono influenzare direttamente il successo riproduttivo e la sopravvivenza dei gufi.

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