Glicine bianco in piena fioritura

Rampicanti

Glicine bianco

Il glicine bianco è una pianta rampicante apprezzata per le sue fioriture. Viene adoperata per abbellire i giardini ma non è così facile da reperire in commercio. Infatti le giovani piantine si trovano esclusivamente nei vivai più forniti o nei negozi di fiori che vendono le piante più ricercate.

di Redazione

05 settembre 2014

Caratteristiche principali del glicine bianco

Il glicine bianco fa parte della famiglia delle Papilionacee ed è giunta nel nostro paese direttamente dal continente asiatico, dove è molto diffusa. Appartiene alla famiglia delle papillionacee ed è un arbusto rampicante rustico. Ha un tronco caratteristico che si attorciglia su se stesso nella parte più prossima alle radici, capace di adattarsi alle strutture che gli vengono collocate nei paraggi. I fiori sono disposti in infiorescenze voluminose e pendenti che possono essere oltrepassare la lunghezza di venticinque centimetri. Hanno una profumazione molto intensa che può aumentare notevolmente se la pianta è posizionata in una zona ben soleggiata. Il glicine teme le basse temperature e i periodi prolungati di siccità. È soggetto a diversi attacchi parassitari e se riceve troppa acqua le sue radici possono iniziare a marcire.

Esposizione e posizionamento

Il glicine bianco regala splendide fioriture solamente se viene posizionato in un luogo ben soleggiato ma al riparo dai raggi diretti del sole. Se il luogo è particolarmente caldo, è meglio sistemare la pianta in una zona di mezza ombra. La cosa più deleteria per il glicine non sono solo le basse temperature ma piuttosto le gelate tardive. Infatti in primavera inizia a mettere le prime gemme e il gelo può rovinarle inibendogli la possibilità di fiorire. È sempre meglio piantare il glicine in prossimità di una parete piuttosto elevata. In questo modo potrete ripararlo in maniera adeguata da eventuali venti forti. Tuttavia il posizionamento della pianta va studiato perché il tronco cresce con tale vigore che spesso provoca danni alla struttura alla quale si arrampica.

Terreno ideale e innaffiature

Il terreno adatto per la pianta del glicine è quello di tipo argilloso. Può crescere anche in altri tipi di suolo senza andare incontro a grandi problematiche, proprio come accade per quasi tutti i rampicanti. La cosa fondamentale è che ci sia un buon drenaggio atto ad impedire i ristagni d’acqua e che vengano effettuate concimazioni periodiche. Mettete un po’ di letame maturo alla base della pianta prima della ripresa vegetativa primaverile. Le piogge aiuteranno a far assorbire al terreno le sostanze nutritive e il glicine ne trarrà ottimi benefici sotto tutti i punti di vista. Per quanto riguarda le annaffiature, è necessario mantenere una certa regolarità. Durante la fase di fioritura di circa trenta giorni, si dovrà irrigare la pianta almeno ogni due o tre giorni.

Moltiplicazione del glicine

Il glicine può essere moltiplicato mediante talea o per innesto. Le talee devono essere prelevate dalla pianta madre fra gli inizi d’agosto e il mese di settembre. Scegliete rami legnosi abbastanza consistenti che non abbiano una lunghezza superiore ai dieci centimetri. riempite un vaso con della torba mista a sabbia e interrate la talea per tre o quattro centimetri. La talea per radicare ha bisogno di una temperatura costante che non scenda al di sotto dei sedici gradi. Nebulizzate con semplice acqua le foglie per favorire il processo di attecchimento e se avrete fortuna, dopo un mese potreste veder nuove gemme sulla talea. È possibile propagare il glicine anche con i semi ma la loro percentuale di germinazione è molto scarsa alle nostre latitudini.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare il glicine bianco nel giardino per garantire la massima fioritura?
    Il glicine bianco richiede un'esposizione soleggiata, ma è fondamentale proteggerlo dai raggi diretti del sole nelle ore più calde, optando talvolta per una mezz'ombra. Posiziona la pianta vicino a una parete alta per schermarla dai venti forti, che potrebbero danneggiarla. Attenzione però: il tronco cresce con grande vigore e può causare danni strutturali all'appoggio. Inoltre, evita zone soggette a gelate tardive primaverili, poiché queste distruggerebbero le gemme appena formate, azzerando la fioritura annuale.
  • Quali cure richiedono le annaffiature e il terreno del glicine bianco?
    Il terreno ideale è argilloso, ma deve avere un ottimo drenaggio per evitare il temuto ristagno idrico, causa principale del marciume radicale. Mantieni un'irrigazione regolare: durante il periodo di fioritura, che dura circa trenta giorni, annaffia ogni due o tre giorni. Al di fuori di questo periodo, evita la siccità prolungata. Prima della ripresa vegetativa in primavera, integra le cure aggiungendo letame maturo alla base della pianta; le piogge primaverili aiuteranno poi ad assorbire questi nutrienti essenziali.
  • È possibile moltiplicare il glicine bianco dai semi?
    Sebbene tecnicamente possibile, la moltiplicazione tramite seme non è consigliata per il glicine bianco coltivato nelle nostre latitudini. La percentuale di germinazione è estremamente scarsa e i tempi per ottenere una pianta fiorente sarebbero lunghissimi. Per una riproduzione affidabile, è preferibile ricorrere al prelievo di talee legnose o all'innesto. Le talee vanno prelevate tra agosto e settembre da rami consistenti lunghi meno di dieci centimetri, da radicare in un mix di torba e sabbia mantenendo una temperatura costante sopra i 16 gradi.
  • Perché il mio glicine bianco non fiorisce nonostante il sole?
    La mancanza di fioritura nel glicine bianco è spesso dovuta a fattori ambientali specifici. Verifica che la pianta non abbia subito gelate tardive in primavera, che distruggono le gemme fiorali. Assicurati inoltre che l'esposizione sia corretta: troppo sole diretto può stressare la pianta, mentre troppa ombra riduce la produzione di fiori. Controlla anche il drenaggio del terreno; un eccesso di acqua causa marciume radicale, indebolendo la pianta. Infine, ricorda che il glicine bianco è difficile da trovare in commercio; assicurati di aver acquistato una pianta già avviata e non un seme.

Scheda Tecnica

FamigliaPapilionacee
Tipo di piantaArbusto rampicante rustico
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata ma al riparo dai raggi diretti; preferibile mezza ombra se caldo. Proteggersi da venti forti.
Temperatura minimaNon specifica (teme le basse temperature e le gelate tardive)
TerrenoArgilloso, ben drenato. Tollera altri terreni se non c'è ristagno idrico.
IrrigazioneRegolare. Ogni 2-3 giorni durante la fioritura (circa 30 giorni). Teme la siccità prolungata.
FiorituraInfiorescenze pendenti voluminose (>25 cm), profumate intensamente. Sensibile a gelate primaverili tardive.
AltezzaNon specifica (tronco vigoroso, adattabile a strutture elevate)
ConcimazioneLetame maturo alla base prima della ripresa vegetativa primaverile.
MoltiplicazioneTalea legnosa (ago-settembre, 10 cm, substrato torba/sabbia, >16°C) o innesto. Semi poco germinabili.
Malattie e parassitiSusceptible a vari attacchi parassitari. Rischio marciume radicale per eccesso d'acqua.
Difficoltà di coltivazioneMedia (difficile da reperire in commercio)

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