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Glicine potatura

Articolo che spiega come eseguire tutte le diverse tecniche di potatura del glicine: da quella verde o estiva a quella invernale o secca.

di Redazione

12 luglio 2017

Glicine potatura

Il glicine è uno dei rampicanti più belli e suggestivi che esistano. Molto apprezzato per decorare giardini e per creare pergolati e pareti vegetali, il glicine è anche una pianta che ha bisogno di essere modellata e potata per regalare stupende ed inenarrabili fioriture. La potatura del glicine serve anche a contenerne la vigoria vegetativa. La pianta, infatti, cresce molto velocemente e in fretta, emettendo tanti rami basali che rischiano di rovinare il suo aspetto decorativo. Il glicine, insomma, è una specie ornamentale di alto valore, ma questo valore deve essere curato ed esaltato con adeguati interventi colturali. Uno di questi interventi è proprio la potatura, tecnica composta da tagli che mirano ad eliminare o accorciare rami danneggiati o inutili. Nel glicine, la potatura può avere anche altre finalità che approfondiremo meglio nei paragrafi successivi.

Caratteristiche

Come al solito, prima di parlare delle tecniche di potatura del glicine, vogliamo descrivere alcune specifiche caratteristiche di questa pianta. Conoscerla, infatti, permette di gestire ed effettuare meglio le varie operazioni di potatura. Il glicine è un rampicante rustico originario dell’Asia. In natura ne esistono due varietà: Wisteria sinensis e Wisteria floribunda. La prima, originaria della Cina, può raggiungere altezze ragguardevoli, anche trenta metri, mentre la seconda, originaria del Giappone, arriva a un’altezza di dieci metri. Il glicine appartiene alla famiglia delle Fabaceae e, come si sarà capito dal suo nome botanico, al genere Wisteria. La pianta è particolarmente adatta ad essere coltivata nei nostri climi, tipicamente temperati. Le modalità di coltivazione sono abbastanza semplici da praticare su questa pianta. Tra le cure del glicine, rientra anche la potatura, ovvero dei tagli periodici ad alcune parti della pianta che si rivelano danneggiate, inutili o dannose per la forma e lo sviluppo della stessa. La potatura del glicine riguarda sia il rampicante coltivato in vaso, che quello a pieno campo. Le tecniche di potatura del glicine sono simili sia in quello coltivato su terreno che in quello coltivato in vaso. L’unica differenza è negli interventi, più frequenti nel glicine in vaso.

Come potare

Il glicine ha bisogno di due specifici interventi di potatura: estiva ed invernale. La prima, da praticare tra luglio ed agosto, serve a stimolare la fioritura e a dare alla pianta un aspetto più ordinato. In questa potatura vanno tagliati i rami di un anno dandogli la lunghezza massima di un metro. Se si vogliono produrre dei piccoli rametti( branche) su un ramo più grande, bisogna lasciarne intatto almeno uno, cioè non bisogna potarlo ( accorciarlo). Durante questa operazione è meglio togliere anche i polloni e gli stoloni ( grossi rami) che si formano alla base. Queste parti tolgono energia alla pianta e le danno una forma asimmetrica o troppo disordinata. Se il glicine nasce da un innesto, i polloni basali saranno molto grossi e vigorosi, poiché trattasi di rami selvatici. La potatura invernale si effettua dopo la caduta delle foglie. Se il clima è troppo rigido, è meglio aspettare la fine della stagione fredda. In questa potatura si accorciano tutti i rami di un anno, lasciando almeno quattro o cinque gemme. Nel frattempo si devono anche eliminare i polloni basali, che rovinano la linea della pianta, e i rami rotti, secchi o danneggiati. Se alla pianta si vuole dare una forma ben precisa conviene scegliere un ramo adatto, non tagliarlo e legarlo in una direzione che permette di ottenere la forma desiderata. La potatura del glicine, sia estiva che invernale, consente di avere delle stupende fioriture e di contenere quella vigoria vegetativa che tende a danneggiare la forma della pianta.

Accorgimenti

La potatura del glicine si effettua anche per dare una forma ben precisa alla pianta. La forma e la direzione di crescita del glicine, vanno individuate entro i primi due anni di vita della pianta. In genere, dopo aver tolto i polloni basali e accorciato i rami, si trovano uno o più rami da lasciare crescere nella forma e nella direzione desiderata. In poco tempo, questi rami potranno dare vita a un glicine ad alberello, a spalliera, a parete, a colonna, ad albero, a cespuglio, a pergola e a bonsai. In tal caso, più che di potatura di allevamento e formazione si può parlare di potatura “creativa”, perché il risultato e la forma del glicine dipenderanno esclusivamente dalle abilità del potatore. Le stesse tecniche di potatura si possono praticare per il glicine in vaso. In questa condizione, la potatura estiva va effettuata frequentemente, per permettere alla pianta di avere più spazio nel contenitore. Durante il rinvaso va anche effettuata la potatura radicale, ovvero la rimozione delle radici, Il glicine, infatti, è una pianta che presenta la caratteristica di vegetare molto alla base. La vigoria basale, con presenza di polloni, stoloni e radici molto grosse, danneggia gravemente lo sviluppo della pianta in vaso. Le parti basali inutili o in eccesso vanno quindi diradate o eliminate proprio in occasione del rinvaso.

Domande frequenti

  • Quando devo potare il glicine per favorire la fioritura?
    Il glicine richiede due interventi principali. La potatura estiva si esegue tra luglio e agosto: accorcia i rami nati quell'anno a circa un metro, rimuovi polloni e stoloni basali per concentrare l'energia sui fiori. La potatura invernale avviene dopo la caduta delle foglie (o a fine inverno in climi rigidi): taglia i rami di un anno lasciando solo 4-5 gemme. Questa doppia azione è fondamentale per stimolare la produzione di boccioli fiorali e contenere la crescita vegetativa eccessiva.
  • Perché il mio glicine non fiorisce nonostante le cure?
    La mancanza di fioritura è spesso dovuta a una potatura errata o insufficiente. Il glicine fiorisce sui rami vecchi; se si potano troppo aggressivamente i rami lignificati in inverno, si eliminano i boccioli già formati. Inoltre, un'eccessiva concimazione azotata favorisce le foglie a scapito dei fiori. Assicurati di eseguire la potatura estiva (luglio-agosto) per formare i rametti laterali che porteranno i fiori l'anno successivo e evita fertilizzanti troppo ricchi di azoto.
  • Come posso dare una forma specifica al glicine giovane?
    Le forme decorative (alberello, spalliera, bonsai) si definiscono nei primi due anni di vita. Dopo aver rimosso i polloni basali selvatici, seleziona uno o più rami principali e legali alla struttura desiderata (tutore, muro, pergola). Non tagliarli, ma guida la loro crescita. Man mano che la pianta matura, applicherai le normali potature di mantenimento (estiva e invernale) per mantenere la forma voluta e stimolare la fioritura sui nuovi getti laterali.
  • Quali differenze ci sono tra la potatura del glicine in vaso e in piena terra?
    Le tecniche di taglio sono simili, ma la frequenza cambia. In vaso, la potatura estiva deve essere più frequente per contenere la pianta nello spazio limitato del contenitore. Inoltre, durante il rinvaso (ogni 2-3 anni), è essenziale effettuare la potatura radicale: rimuovi parte delle radici grosse e i polloni basali vigorosi che tendono a svilupparsi eccessivamente alla base, compromettendo l'equilibrio idrico e nutrizionale della pianta in ambiente confinato.
  • Devo rimuovere i polloni basali? Sono pericolosi?
    Sì, i polloni basali (rami vigorosi che nascono alla base del tronco) devono essere sempre rimossi. Se la pianta proviene da innesto, questi polloni derivano spesso dal portinnesto selvatico e crescono a discapito della varietà coltivata, rubando energie e alterando la forma decorativa. Vanno eliminati appena visibili, strappandoli via alla base o tagliandoli rasoterra, specialmente durante le potature estive e invernali.

Scheda Tecnica

Wisteria spp.

Nome scientificoWisteria spp.
FamigliaFabaceae
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineAsia (Cina e Giappone)
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaDa 3 a 30 metri (dipende dalla specie)
ConcimazioneBilanciata, ricca di fosforo e potassio
PotaturaEstiva (luglio-agosto) e Invernale (dopo la caduta delle foglie)
MoltiplicazionePropaggini, talee, semi (lento)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede potature regolari e pazienza per la fioritura)