Glicine

Rampicanti

Glicine (Wisteria floribunda)

Il Glicine, il cui nome scientifico è Wisteria, fa parte della famiglia delle Papilionacee: è una pianta asiatica di tipo rampicante conosciuta per i fiori particolarmente decorativ.

di Redazione

20 settembre 2011

Generalità

Il Glicine, che viene anche chiamato con il nome scientifico di Wisteria, rientra nella grande famiglia delle Papilionacee: si tratta di una pianta rampicante che proviene dal continente asiatico e, in modo particolare, da paesi come Giappone e Cina. Stiamo parlando di un genere non particolarmente numeroso, dato che al suo interno troviamo circa una decina di arbusti tipicamente rampicanti, che si caratterizzano anche per essere rustici. Tra le principali caratteristiche del Glicine, troviamo indubbiamente la conformazione del tronco, che si attorciglia nella parte inferiore e poi si adatta alle struttura che vengono collocate vicino alla sommità della pianta. Tra le altre peculiarità di questa pianta, troviamo un'interessante colorazione dei fiori, che varia dall'azzurro fino al violetto. I fiori del Glicine si sviluppano all'interno di infiorescenze che possono anche arrivare ad avere una lunghezza pari a venticinque centimetri; inoltre, si caratterizzano per avere un profumo piuttosto intenso. Sicuramente, il periodo più indicato per iniziare a coltivare questa pianta corrisponde indubbiamente alle stagioni più fredde, come autunno e inverno, fino al mese di marzo, prestando la massima attenzione per allontanare il pericolo derivante dalle gelate.

Esposizione

Questa pianta rampicante si caratterizza per amare tutte quelle aree tipicamente soleggiate, anche se riesce ad adattarsi con buoni risultati a zone a mezz'ombra. Uno dei principali pericoli per il Glicine deriva dalle gelate tardive, che non riesce proprio a sopportare, dato che sono sopratutto i germogli a risentirne parecchio e a subire i danni più gravi. Per quanto riguarda la collocazione, si consiglia di porre il Glicine nei pressi di un muro o, in ogni caso, vicino a delle strutture che sono rivolte verso est.

Annaffiature

Le annaffiature del Glicine devono mantenersi costanti, ma mai eccessive: in particolar modo, si devono concentrare nel corso del periodo in cui la pianta attecchisce. La fase della fioritura avviene durante la stagione estiva e si verifica per trenta giorni circa: la maggiore produzione di fiori si riscontra sopratutto nelle piante più giovani. Nel caso in cui la pianta di Glicine non dovesse giungere alla fioritura, le cause sono da ricercare , in modo particolare, in un eccessivo utilizzo di fertilizzante, ma anche per via di una potatura che non ha rispetto le regole corrette, oltre al fatto di non esporla in un luogo luminoso.

Terreno

Il substrato migliore per la coltivazione del Glicine è indubbiamente quello che presenta caratteristiche tipicamente argillose, ma nonostante tale peculiarità, si tratta di una rampicante che riesce a svilupparsi molto bene in ogni tipologia di substrato. E' fondamentale, però, che il terreno in cui si coltiva il Glicine soddisfi due requisiti principali: ci stiamo riferendo ad un ottimo drenaggio e ad una grande quantità di sostanza organica. Allo stesso modo, è importante menzionare il fatto che il posizionamento di queste piante rampicanti si caratterizza anche in via del vigore con cui cresce il tronco: spesso può capitare che provochi danni a tutte quelle strutture che si trovano nelle vicinanze della pianta. Ecco spiegato brevemente il motivo per cui si consiglia di collocare le piante di Glicine il più lontano possibile da tegole e grondaie.

moltiplicazione

La moltiplicazione di questa rampicante si verifica mediante talea, anche se c'è la possibilità che avvenga attraverso innesto. Nel caso in cui si scelga la prima soluzione, il periodo ideale per estrarre le talee è compreso tra la parte finale del mese di luglio e l'inizio di settembre. La radicazione deve avvenire all'interno di un apposito contenitore, che deve essere precedentemente riempito con un insieme di torba e sabbia e poi conservato ad una temperatura non inferiore a sedici gradi centigradi. Per fare in modo di garantire un attecchimento più affidabile, si possono sfruttare delle costanti nebulizzazioni d'acqua da effettuare sulle foglie. Per quanto riguarda la moltiplicazione ad innesto, invece, si dovrà svolgere a marzo ed è necessario provvedere all'estrazione delle marze dalla piante, per poi innestarle sulla Wisteria sinensis: il passo successivo consiste nell'interrarle e conservarle ad una temperatura compresa tra 16 e 18 gradi centigradi. Il Glicine si può propagare anche mediante seme o propaggine, anche se è importante sottolineare come i due metodi di moltiplicazione riportati in precedenza (talea ed innesto) sono quelli più consolidati e più frequenti.

Parassiti e malattie

Nonostante la Wisteria è una pianta che presenta un elevato livello di resistenza nei confronti di ogni tipo di pericolo, può capitare piuttosto frequentemente che venga colpita da parassiti come gli afidi ed il ragnetto rosso. In alcuni casi, inoltre, anche se bisogna dire come avvenga molto più raramente, può essere oggetto di attacchi da parte di tripidi, che vanno a colpire sopratutto le foglie, provocando danni piuttosto ingenti. Tra le più importanti malattie che possono colpire la pianta di Wisteria, troviamo anche la clorosi, la cui principale conseguenza è rappresentata da un notevole sbiancamento delle foglie.

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Domande frequenti

  • Perché il mio glicine non fiorisce?
    La mancanza di fioritura nel glicine è solitamente causata da tre fattori principali: un'eccessiva concimazione azotata che favorisce solo lo sviluppo fogliare, una potatura eseguita in modo errato o troppo aggressiva, o una carenza di luce solare. Assicurati che la pianta riceva almeno 6 ore di sole diretto al giorno e riduci i fertilizzanti ricchi di azoto, preferendo prodotti bilanciati o specifici per la fioritura.
  • Quando e come potare il glicine?
    Il glicine richiede due interventi di potatura annuali. La prima va fatta in estate (luglio-agosto), accorciando i rami laterali nati dopo la fioritura a 5-6 gemme. La seconda si effettua in inverno (gennaio-febbraio), eliminando i rami deboli, malati o incrociati e accorciando i tralci principali a 3-4 gemme. Una potatura corretta stimola la formazione delle gemme fiorifere per l'anno successivo.
  • Qual è il periodo migliore per piantare il glicine?
    Il momento ideale per mettere a dimora il glicine è durante le stagioni fredde, ovvero dall'autunno all'inverno, fino a marzo. Questo permette alla pianta di stabilizzare le radici prima della primavera. È fondamentale proteggere la giovane pianta dalle gelate tardive, specialmente sui nuovi germogli, coprendo eventualmente la base con pacciamatura o tessuto non tessuto.
  • Quanto cresce velocemente un glicine?
    Il glicine è una rampicante dal vigore eccezionale e può crescere rapidamente, raggiungendo diversi metri in pochi anni. Il tronco si attorciglia e si ispessisce notevolmente. Data la sua forza meccanica, è essenziale fornire supporti robusti e distanziare la pianta da tetti, grondaie o tubature delicate, poiché le radici e il fusto possono danneggiare le strutture vicine.
  • Come prevenire la clorosi fogliare?
    La clorosi, che causa l'imbianchimento delle foglie, è dovuta a carenza di ferro, spesso aggravata da terreni calcarei o mal drenati. Per prevenirla, assicurati che il terreno sia acido o neutro e ben drenato. In caso di comparsa, somministra chelati di ferro tramite fogliaio o irrigazione e evita di usare acqua del rubinetto se è troppo dura (calcarea).

Scheda Tecnica

Wisteria floribunda

Nome scientificoWisteria floribunda
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaArbusto rampicante rustico
OrigineAsia (Giappone, Cina)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (preferibilmente orientamento Est)
Temperatura minimaSensibile alle gelate tardive sui germogli
TerrenoArgilloso, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneCostanti ma mai eccessive, soprattutto in fase di attecchimento
FiorituraEstiva (circa 30 giorni), fiori profumati a grappolo (azzurri/violetti)
AltezzaVariabile, con tronco attorcigliato e vigoroso
PotaturaEssenziale per favorire la fioritura e contenere la crescita
MoltiplicazioneTalea (luglio-settembre), innesto su Wisteria sinensis, seme, propaggine
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, tripidi, clorosi ferrica
Difficoltà di coltivazioneMedia

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