Erica arborea

Piante Perenni

Erica arborea

L'erica arborea appartiene alla famiglia delle piante perenni caducifoglie. E' una arbustiva che deve il suo nome al tipo di portamento. Una delle sue caratteristiche è, infatti, quella di crescere assumendo le sembianze di un albero. La versatilità della forma la rende perfetta in giardino.

di Redazione

17 ottobre 2014

Erica arborea: caratteristiche

L'erica arborea è una pianta perenne caducifoglie, diffusissima nelle zone del bacino mediterraneo. Se ne segnala una vasta presenza nei boschi della Sardegna e della Calabria. La sua diffusione in queste zone è determinata dai caratteristici terreni silicei tipici della macchia mediterranea. Il nome della pianta deriva dal latino "arboreus", appellativo attribuito alla pianta per la sua capacità di crescere fino ad assumere le dimensioni di un albero. Come pianta arbustiva perenne, si rende particolarmente adatta per i nostri giardini sia perché è molto facile procurarle condizioni di vita ottimali, sia perché, le sue dimensioni e il suo aspetto versatile, la rendono adattabile a numerose tipologie di spazio. La sua crescita può raggiungere i sei metri, ciò significa che nei casi in cui la pianta si presenti particolarmente rigogliosa, richiederà una importante quantità di spazio.

Erica arborea: aspetto

L'erica arborea è una pianta perenne e arbustiva che, posta nelle condizioni adatte può raggiungere i sei metri di altezza. Si erge e sviluppa su di un tronco ricoperto da una corteccia dal colore rossastro che si pone in contrasto con il colore dei rami giovani e più esterni che sono invece ricoperti da una lanugine biancastra. Questo gioco di colore è l'elemento caratterizzante dell'erica arborea. Le sue foglie sono aghiformi, minute e scure che si presentano spesso riunite in gruppi di due o tre esemplari. I suoi fiori di rado crescono eretti mentre, generalmente sono penduli. Questi crescono sulla parte finale, più esterna del ramo, riuniti in inflorescenze a racemo. La loro corolla è costituita da quattro petali saldati ed hanno una forma a campana. Bianchi all'esterno e rosati internamente.

Cure per l'erica arborea

Come pianta arbustiva, particolarmente adatta ai climi mediterranei, l'erica arborea è una pianta perenne da giardino che non necessita di cure eccessive. E' importante porla a dimora in un terreno acido, adeguatamente lavorato così da renderlo sufficientemente soffice, collocandola in zone ben ombreggiate e arieggiate. Per la coltivazione in vaso, può essere utile preparare un substrato in cui ci siano delle foglie secche, un po' di sabbia e di torba. La qualità del terreno è fondamentale per la sua crescita, mentre sopporta bene le temperature invernali, se queste non scendono al di sotto dei 7 gradi. L'equilibrio idrico le viene garantito da innaffiature costanti e verificarsi ogni quindici giorni ma non devono essere eccessivamente abbondanti. E' condizione fondamentale che l'acqua sia priva di calcare.

Erica arborea: malattie

L'erica arborea è una pianta da giardino che può essere soggetta all'attacco di alcuni parassiti come la cocciniglia e il ragnetto rosso che si manifesta con la comparsa di macchie rossastre sulle foglie. La cocciniglia, invece, cosparge la pianta di una sostanza zuccherina che la rende particolarmente esposta alle muffe. Il più grande pericolo per l'erica arborea è, però, la carenza di acqua. E' da questo che la pianta deve essere preservata con attenzione poiché ne causa l'assottigliamento del fusto e la graduale perdita delle foglie. Questo pericolo si può contrastare nebulizzando le foglie. Le sue radici possono essere esposte all'attacco dei funghi. Tra questi spicca l'Hymenoscyphus ericae il quale non provoca danni alla pianta e viene utilizzato, dalla stessa per meglio assorbire le sostanze nutritive dal terreno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno e irrigazione per l'Erica arborea?
    L'Erica arborea richiede un terreno acido, soffice e ben drenato, ideale è un mix contenente torba e sabbia. È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua priva di calcare, poiché il calcare può causare clorosi e bloccare l'assorbimento dei nutrienti. L'irrigazione deve essere costante ma non eccessiva: si consiglia di annaffiare ogni quindici giorni, assicurandosi che il substrato rimanga leggermente umido senza creare ristagni idrici che potrebbero favorire marciumi radicali.
  • Come riconoscere e trattare i principali parassiti dell'Erica arborea?
    I nemici principali sono la cocciniglia e il ragnetto rosso. Il ragnetto rosso si manifesta con macchie rossastre sulle foglie e ragnatele sottili. La cocciniglia produce una sostanza appiccicosa (melata) che favorisce lo sviluppo di muffe nere. Per contrastarli, si possono usare insetticidi specifici o lavare la pianta con acqua e sapone neutro. In caso di infestazioni lievi, la rimozione meccanica delle parti colpite e un aumento dell'umidità ambientale aiutano a contenere il problema.
  • Qual è il sintomo principale della carenza idrica nell'Erica arborea?
    Il segnale più evidente di stress idrico è l'assottigliamento progressivo del fusto e la caduta delle foglie. L'Erica arborea teme fortemente la siccità prolungata. Per prevenire questi sintomi, è essenziale mantenere un equilibrio idrico costante. Un metodo efficace di supporto è la nebulizzazione delle foglie durante i periodi caldi, che aiuta a mantenere l'umidità atmosferica intorno alla pianta e riduce lo stress termico e idrico.
  • Che aspetto hanno i fiori e le foglie dell'Erica arborea?
    Le foglie sono piccole, scure e aghiformi, spesso raggruppate in fascicoli di due o tre unità. I fiori, tipicamente penduli, si dispongono in racemi terminali. Hanno una corolla a forma di campana composta da quattro petali saldati. La colorazione è distintiva: bianca all'esterno e rosata all'interno. Questa combinazione cromatica, unita alla corteccia rossastra del tronco e alla lanugine biancastra sui rami giovani, conferisce alla pianta un aspetto elegante e riconoscibile.
  • In quali ambienti naturali cresce spontaneamente l'Erica arborea?
    L'Erica arborea è diffusa prevalentemente nelle zone del bacino mediterraneo, con una presenza significativa e caratteristica nelle foreste della Sardegna e della Calabria. Cresce spontaneamente nella macchia mediterranea, prediligendo terreni silicei e acidi tipici di questi ecosistemi. La sua adattabilità le permette di prosperare anche in giardino, purché vengano replicate le condizioni di acidità del suolo e di esposizione luminosa (preferibilmente parzialmente ombreggiata) tipiche del suo habitat naturale.

Scheda Tecnica

Erica arborea

Nome scientificoErica arborea
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto/Alberello perenne caducifoglio
OrigineBacino mediterraneo (es. Sardegna, Calabria)
EsposizioneSoleggiata ma preferibilmente ombreggiata e arieggiata
TerrenoAcido, soffice, siliceo, ricco di torba e sabbia
IrrigazioneCostante ogni 15 giorni, acqua piovana o demineralizzata (senza calcare)
FiorituraPrimaverile (generalmente marzo-maggio)
AltezzaFino a 6 metri
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, carenza idrica, funghi radicali (Hymenoscyphus ericae)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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