Coltivazione della lavanda

Piante Perenni

Come coltivare la lavanda

La lavanda è un arbusto dalla grande infiorescenza di color blu. È apprezzato da sempre il suo intenso profumo, la sua essenza ha molteplici utilizzi.

di Redazione

08 novembre 2016

La lavanda è una pianta rustica

La lavanda è una pianta robusta, non ha bisogno di particolari attenzioni, anzi si adatta a qualsiasi condizione climatica e territoriale. La si ritrova spontanea in terreni argillosi e sassosi. Le sue radici sono lunghe e resistenti, riescono a raggiungere le zone dove è presente l'acqua. Non ama l'acqua eccessiva, che causerebbe il marciume delle radici e provocherebbe la morte della pianta stessa. In estate per avere una pianta rigogliosa si può innaffiare una volta al giorno,preferibilmente nelle ore serali per permettere alle radici di assorbirla nelle ore più fresche della giornata. Il terreno deve restare sempre umido. In inverno per le piante esterne l'irrigazione è da sospendere sia perché aumentano le piogge sia perché le eventuali gelate potrebbero danneggiarle. Stesso discorso vale per le piante in vaso.

La lavanda non ha bisogno di molte cure

La lavanda è una pianta a crescita cespugliosa, si adatta a suoli difficili aridi e poveri di sostanza organica, posti in cui altre piante non potrebbero crescere. Si riproduce esclusivamente da seme. È coltivata industrialmente per la sua essenza utilizzata in profumeria e in cucina, ma è possibile piantarla come pianta ornamentale in aperto giardino, come bordure, o semplicemente come elemento decorativo in un paesaggio rustico incastrata tra pietre e giochi d'acqua. In vaso è preferibile piantarla in contenitori ampi, perché non ama avere le radici costrette. Utilizzare una miscela di torba, ghiaia e sabbia, avendo cura di lasciare sul fondo del contenitore uno strato di ciottoli più grandi per garantire il giusto drenaggio del terriccio. L'eccessiva acqua provoca l'ingrossamento dell'apparato radicale e il conseguente invecchiamento delle foglie e degli steli della pianta.

La lavanda ha bisogno di poca concimazione

La lavanda ha bisogno per avere una copiosa fioritura di essere concimata e arricchita di sostanze nutritive, necessarie alla pianta per il suo sviluppo. Nel periodo vegetativo precedente alla fioritura, dalla fine dell'inverno fino a primavera inoltrata giorni si procederà ad aggiungere all'acqua di irrigazione del fertilizzante specifico per piante da fiore. A fioritura avvenuta, la concimazione va interrotta per il riposo post fioritura. I principi chimici del concime devono essere azoto, fosforo e potassio. Ideale è la scelta di dare alla pianta sia in vaso che in giardino una concimazione naturale e biologica, quella appunto costituita dal concime organico o dal compost prodotto da sostanze organiche, ricchissimo di azoto e potassio. Il concime organico non va aggiunto puro, ma va in maniera preventiva miscelato con torba e ghiaia per consentire un miglior assorbimento delle sostanze necessarie da parte della pianta

La lavanda ama il sole diretto

Le piante di lavanda amano l'esposizione diretta del sole, ma non amano le correnti fredde. Resistono alle gelate, ma in via cautellativa è bene proteggere sempre le piantine con un telo quando si prevedono periodi prolungati di freddo. Possono soffrire di alcune malattie, se le foglie presentano macchie o risultano ingiallite può essere l'espressione di un problema di irrigazione, troppa acqua porta al ristagno a livello delle foglie e delle radici. In questo caso l'unico rimedio è ridurre drasticamente l'irrigazione, bisognerà aspettare la fioritura per procedere ad una potatura energica per rimuovere tutte le foglie rovinate. Non è soggetta ad attacchi di parassiti, proprio perché è una pianta robusta. Potrebbe verificarsi la presenza di parassiti a livello radicale, in questo caso l'unico sistema è l'intervento chimico rivolto a neutralizzare definitivamente il parassita.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la lavanda per evitare il marciume delle radici?
    La lavanda teme fortemente i ristagni idrici che portano al marciume radicale. In estate, per mantenerla rigogliosa, innaffia una sola volta al giorno, preferibilmente nelle ore serali, permettendo alle radici di assorbire l'acqua durante le ore più fresche. Il terreno deve restare umido ma mai zuppo. In inverno, sospendi completamente l'irrigazione, sia per le piante in piena terra (grazie alle piogge naturali) sia per quelle in vaso, poiché l'eccesso di umidità unito al freddo danneggia gravemente la pianta. Ridurre drasticamente le acque è la chiave per la sua sopravvivenza.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare la lavanda?
    La lavanda è una pianta molto adattabile che prospera in terreni difficili, aridi e poveri di sostanza organica, dove altre specie faticerebbero. Predilige substrati argillosi e sassosi. Se coltivi la pianta in vaso, utilizza una miscela specifica composta da torba, ghiaia e sabbia per garantire un ottimo drenaggio. È fondamentale inserire sul fondo del contenitore uno strato di ciottoli più grandi per evitare che l'acqua ristagni. Un terreno ben drenato è essenziale per prevenire problemi radicali e favorire una crescita sana.
  • Quando e come concimare la lavanda per una buona fioritura?
    Concima la lavanda nel periodo vegetativo precedente la fioritura, ovvero dalla fine dell'inverno fino a tarda primavera. Aggiungi all'acqua di irrigazione un fertilizzante specifico per piante da fiore ricco di azoto, fosforo e potassio. È consigliabile optare per concimazioni naturali e biologiche, come il compost o il concime organico, miscelandoli preventivamente con torba e ghiaia per un migliore assorbimento. Interrompi assolutamente la concimazione una volta avvenuta la fioritura, lasciando la pianta in fase di riposo post-fiorale per non stressarla inutilmente.
  • La lavanda richiede potature? Quando e come effettuarle?
    La potatura della lavanda è necessaria principalmente per rimuovere parti danneggiate. Se le foglie presentano macchie o ingiallimenti, spesso causati da eccessiva irrigazione, l'unica soluzione immediata è ridurre drasticamente le annaffiature. Procedi con una potatura energica solo dopo la fioritura, tagliando gli steli e le foglie rovinate per stimolare la pianta e mantenerne la forma cespugliosa. Inoltre, la lavanda si riproduce esclusivamente da seme secondo quanto riportato, quindi la potatura non serve per la moltiplicazione ma per la manutenzione sanitaria e estetica.
  • La lavanda soffre il freddo e quali cure preventive servono?
    La lavanda è una pianta rustica e resistente alle gelate, tuttavia le giovani piantine possono soffrire il freddo intenso. Come precauzione, proteggi le giovani piante con un telo quando sono previste ondate di freddo prolungate. Evita di esporla a correnti fredde dirette, anche se ama il sole diretto. La resistenza della lavanda la rende immune agli attacchi di parassiti fogliari comuni; eventuali problemi sono quasi sempre legati a errori di irrigazione (troppa acqua) piuttosto che a agenti esterni o temperature basse.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto cespuglioso
OrigineSpontanea in terreni argillosi e sassosi
EsposizioneSole diretto, evita correnti fredde
Temperatura minimaResistente alle gelate (proteggere giovani piante)
TerrenoArgilloso, sassoso, arido, povero di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici. Estivo: 1 volta/die sera. Invernale: sospendere.
FiorituraPrimavera-Estate (dettagli specifici non menzionati nel testo)
ConcimazioneFertilizzante specifico per piante da fiore (N-P-K) da fine inverno a primavera. Preferire concime organico/miscelato.
PotaturaEnergica dopo la fioritura per rimuovere foglie/steli rovinati
MoltiplicazioneEsclusivamente da seme (secondo il testo fornito)
Malattie e parassitiRobusta, non soggetta ad attacchi parassitari fogliari. Rischio marciume radicale per eccesso d'acqua. Eventuali parassiti radicali richiedono intervento chimico.
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e poco esigente

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