Fiori agastache

Piante Perenni

Agastache

Il genere Agastache comprende piante perenni dalle foglie profumate che non richiedono molte cure, sopportano bene il freddo intenso e il caldo afoso.

di Redazione

08 febbraio 2017

Quando e quanto irrigare le piante agastache

Le specie e le varietà appartenenti al genere denominato Agastache sono oltre 30 e non richiedono particolari attenzioni per quanto riguarda le irrigazioni. Infatti, per questa tipologia di erbacee rizomatose in inverno non sono fondamentali annaffiature regolari, in quanto è sufficiente l'apporto idrico proveniente dalle piogge. Con l'arrivo della stagione primaverile le innaffiature iniziano ad essere somministrate una o due volte alla settimana e durante i caldi mesi estivi, come luglio e agosto, possono essere necessarie anche quotidianamente. È molto importante non abbondare eccessivamente nelle quantità d'acqua dispensate, che possono portare all'insorgere di muffe e marciumi, ledendo gravemente il rizoma e l'apparato radicale. Dopo l'estate le irrigazioni vengono diradate gradatamente fino alla sospensione totale.

Come prendersi cura delle agastache

Una delle caratteristiche più interessanti delle piante di Agastache sono le foglie, molto aromatiche, che profumano di menta. Questi vegetali si adattano senza grandi difficoltà a diversi terreni, aridi e sassosi, ma prediligono i substrati molto soffici, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Per crescere e svilupparsi in larghezza, è importante considerare lo spazio a disposizione dove vengono poste a dimora le piante. Tutte le specie e le varietà di Agastache resistono molto bene alle rigide temperature invernali, sopportando le condizioni climatiche inferiori ai -20°C. Non sono fondamentali gli interventi di potatura anche se è consigliabile eliminare i fiori secchi, durante il periodo della fioritura, per implementare l'emissione di nuovi e colorati elementi floreali.

Quando e come concimare le piante

Le concimazioni non sono fondamentali per le piante di Agastache. Tuttavia, per ottenere una fioritura copiosa ed esemplari sani è consigliabile dispensare periodicamente del fertilizzante completo. Al momento della messa a dimora è utile mescolare al substrato un concime granulare a lenta cessione, composto dai principali elementi nutritivi, come potassio, fosforo e azoto. In alternativa, è possibile optare per uno stallatico maturo da amalgamare al terreno. Con la ripresa vegetativa in primavera, è indicato supportare i vegetali di Agastache con un buon concime liquido per piante da fiori. La soluzione viene diluita direttamente nell'acqua delle irrigazioni e il procedimento è ripetuto ogni due settimane, fino alla fine della stagione estiva. In autunno e in inverno non sono necessarie ulteriori concimazioni.

Esposizione, malattie e rimedi

Gli esemplari di Agastache preferiscono le esposizioni molto luminose e ben soleggiate. Non temono le calde e afose temperature estive e possono crescere anche in posizioni a mezz'ombra, ma in questo caso ne risentirà la produzione floreale che sarà più contenuta e meno abbondante. In generale, questa tipologia di piante sono abbastanza resistenti alle malattie e agli attacchi parassitari. Tuttavia, durante il periodo della fioritura possono essere colpite dal cosiddetto afide nero. Le infestazioni avanzano velocemente e l'eliminazione totale può essere complessa. È possibile ricorrere a rimedi naturali, principalmente a base di piretro, oppure si interviene con appositi insetticidi sistemici. Per scegliere il prodotto più indicato è sempre consigliabile rivolgersi a del personale autorizzato.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le Agastache?
    Le Agastache richiedono irrigazioni moderate e ben dosate. In inverno, le piogge naturali sono solitamente sufficienti. Dalla primavera, aumenta la frequenza a una o due volte alla settimana. Durante i mesi estivi più caldi, come luglio e agosto, potrebbe essere necessario innaffiare quotidianamente per mantenere il terreno leggermente umido. È fondamentale evitare l'eccesso di acqua, poiché i ristagni possono causare marciumi radicali e muffe che danneggiano seriamente il rizoma. Dopo l'estate, riduci gradualmente le annaffiature fino a sospenderle completamente in autunno.
  • Qual è la temperatura minima che le Agastache possono sopportare?
    Le Agastache sono piante molto rustiche e resistenti al freddo. Possono tollerare temperature invernali inferiori ai -20°C senza problemi. Questa elevata resistenza permette loro di sopravvivere a inverni rigidi nella maggior parte delle zone climatiche temperate, rendendole ideali per giardini esposti a basse temperature. Nonostante la loro robustezza termica, assicurati che il terreno sia ben drenato per prevenire danni alle radici causati dall'umidità combinata al gelo.
  • Come devo concimare le Agastache per avere una buona fioritura?
    Sebbene non siano piante particolarmente esigenti, una corretta concimazione migliora salute e fioritura. Alla messa a dimora, incorpora nel terreno un concime granulare a lenta cessione ricco di potassio, fosforo e azoto. In alternativa, usa stallatico maturo. Durante la stagione vegetativa, da primavera a fine estate, fornisci un concime liquido per piante da fiore diluito nell'acqua di irrigazione ogni due settimane. Sospendi qualsiasi apporto nutrizionale in autunno e inverno.
  • Cosa fare se compaiono afidi neri sulle mie Agastache?
    Durante il periodo di fioritura, le Agastache possono essere attaccate dagli afidi neri, parassiti che si diffondono rapidamente e sono difficili da eradicare completamente. Per contrastarli, puoi utilizzare rimedi naturali a base di piretro, che sono efficaci e rispettosi dell'ambiente. In casi di infestazioni gravi, è possibile intervenire con insetticidi sistemici specifici. Si consiglia sempre di consultare personale qualificato per identificare il trattamento più adatto alla situazione specifica, evitando prodotti dannosi per impollinatori e fauna utile.
  • Posso coltivare le Agastache in ombra?
    Le Agastache prediligono esposizioni molto luminose e ben soleggiate per sviluppare al meglio il loro potenziale. Tuttavia, possono adattarsi anche a posizioni a mezz'ombra. Tieni presente che, in condizioni di scarsa illuminazione, la produzione floreale risentirà negativamente: i fiori saranno meno numerosi e meno abbondanti rispetto a quelli ottenuti in pieno sole. Per garantire la massima bellezza e vitalità alla pianta, cerca sempre il luogo più luminoso possibile nel tuo giardino.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineNord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica, anche arido/sassoso
IrrigazioneModerata; settimanale in primavera, quotidiana in estate; evitare ristagni
FiorituraEstiva (luglio-agosto)
ConcimazioneConcime completo a lenta cessione a dimora; liquido mensile in primavera-estate
PotaturaEliminare fiori secchi per favorire nuova fioritura; potatura leggera in autunno/inverno
Malattie e parassitiAfide nero; rischio marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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