Quando e quanto irrigare le piante agastache
Le specie e le varietà appartenenti al genere denominato Agastache sono oltre 30 e non richiedono particolari attenzioni per quanto riguarda le irrigazioni. Infatti, per questa tipologia di erbacee rizomatose in inverno non sono fondamentali annaffiature regolari, in quanto è sufficiente l'apporto idrico proveniente dalle piogge. Con l'arrivo della stagione primaverile le innaffiature iniziano ad essere somministrate una o due volte alla settimana e durante i caldi mesi estivi, come luglio e agosto, possono essere necessarie anche quotidianamente. È molto importante non abbondare eccessivamente nelle quantità d'acqua dispensate, che possono portare all'insorgere di muffe e marciumi, ledendo gravemente il rizoma e l'apparato radicale. Dopo l'estate le irrigazioni vengono diradate gradatamente fino alla sospensione totale.
Come prendersi cura delle agastache
Una delle caratteristiche più interessanti delle piante di Agastache sono le foglie, molto aromatiche, che profumano di menta. Questi vegetali si adattano senza grandi difficoltà a diversi terreni, aridi e sassosi, ma prediligono i substrati molto soffici, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Per crescere e svilupparsi in larghezza, è importante considerare lo spazio a disposizione dove vengono poste a dimora le piante. Tutte le specie e le varietà di Agastache resistono molto bene alle rigide temperature invernali, sopportando le condizioni climatiche inferiori ai -20°C. Non sono fondamentali gli interventi di potatura anche se è consigliabile eliminare i fiori secchi, durante il periodo della fioritura, per implementare l'emissione di nuovi e colorati elementi floreali.
Quando e come concimare le piante
Le concimazioni non sono fondamentali per le piante di Agastache. Tuttavia, per ottenere una fioritura copiosa ed esemplari sani è consigliabile dispensare periodicamente del fertilizzante completo. Al momento della messa a dimora è utile mescolare al substrato un concime granulare a lenta cessione, composto dai principali elementi nutritivi, come potassio, fosforo e azoto. In alternativa, è possibile optare per uno stallatico maturo da amalgamare al terreno. Con la ripresa vegetativa in primavera, è indicato supportare i vegetali di Agastache con un buon concime liquido per piante da fiori. La soluzione viene diluita direttamente nell'acqua delle irrigazioni e il procedimento è ripetuto ogni due settimane, fino alla fine della stagione estiva. In autunno e in inverno non sono necessarie ulteriori concimazioni.
Esposizione, malattie e rimedi
Gli esemplari di Agastache preferiscono le esposizioni molto luminose e ben soleggiate. Non temono le calde e afose temperature estive e possono crescere anche in posizioni a mezz'ombra, ma in questo caso ne risentirà la produzione floreale che sarà più contenuta e meno abbondante. In generale, questa tipologia di piante sono abbastanza resistenti alle malattie e agli attacchi parassitari. Tuttavia, durante il periodo della fioritura possono essere colpite dal cosiddetto afide nero. Le infestazioni avanzano velocemente e l'eliminazione totale può essere complessa. È possibile ricorrere a rimedi naturali, principalmente a base di piretro, oppure si interviene con appositi insetticidi sistemici. Per scegliere il prodotto più indicato è sempre consigliabile rivolgersi a del personale autorizzato.