Esemplare di pianta grassa succulenta

Piante Grasse

Piante grasse succulente

Le piante grasse succulente sono degli esemplari che presentano una struttura interna molto carnosa e in grado di trattenere l’acqua in eccesso e rilasciarla durane i periodi di siccità. A questa categoria appartengono innumerevoli specie che presentano tantissimi modi di riproduzione.

di Redazione

15 dicembre 2014

Piante grasse succulente

Le piante grasse succulente si differenziano dalle altre specie in quanto presentano una struttura in grado di trattenere al suo interno l’acqua in eccesso e rilasciarla al momento del bisogno. Essa prende il nome di parenchima acquifero. Le succulente sono degli esemplari originari delle regioni dell’America del Sud, dell’Africa e dell’Asia. Comprendono innumerevoli specie che possono essere coltivate sia all’interno dell’appartamento e sia all’esterno, in singoli esemplari o in composizioni. Sono delle piante che non necessitano di cure specifiche e costanti, si possono trovare sia in regioni marine e sia montane. Grazie alla capacità d’immagazzinamento dell’acqua (piovana, delle annaffiature o della rugiada), le succulente possono vivere anche in ambienti a clima arido, sopravvivere a lunghi periodi di siccità e a piogge frequenti o ad elevate escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte. In linea generale le succulente si suddividono in: Cactacee, Aloaceae, Agavaceae e in Crassulaceae.

Piante grasse succulente

Nonostante il fatto che, le piante grasse succulente, viste le tantissime specie in cui si dividono, possiedono esigenze colturali diverse, hanno anche dei punti in comune. Prima di tutto, le piante grasse succulente hanno bisogno di molta luce e devono essere messe a dimora in un ambiente in cui le temperature non scendano sotto i 5/7 °C; le annaffiature devono essere scarse e il terriccio deve essere ben drenato e molto poroso. Per quanto riguarda l’esposizione, questi esemplari devono essere esposti a sud, sud-est o sud-ovest. Con la fine della stagione estiva inizia il riposo vegetativo, durante il quale occorre posizionare le piantine in un luogo molto luminoso e fresco. Quando le gelate terminano, le succulente possono essere portate nuovamente all’esterno dell’abitazione. Quando gli esemplari sono giovani o dopo la fine della stagione invernale, non possono essere esposti subito ai raggi solari diretti per tutta la giornata; occorre esporle a circa 10 ore di sole mattutino, e il pomeriggio spostarle in una zona ombreggiata e al riparo dagli agenti atmosferici.

Cura delle piante grasse succulente

Il rinvaso delle piante grasse succulente non deve avvenire necessariamente ogni anno, ma si attua nel momento in cui l’apparato radicale fuoriesce dai fori siti sotto il vaso. Rinvasare o durante la stagione invernale o in quella primaverile. Se si possiedono degli esemplari con un fusto tondeggiante, s’indossano i guanti o si avvolge la pianta in della carta di giornale per evitare di danneggiare la succulenta o di pungersi. Avvolta la pianta, si fa ruotare il vaso e si elimina completamente la terra. A questo punto si osservano le condizioni delle radici e recidere quelle troppo lunghe, secche o quelle danneggiate. Si sostituisce il terriccio, ricordando di miscelarlo bene alla sabbia o a sostanze inerti. A questo punto, si rinvasa la succulenta e dopo una settimana circa si procede con l’innaffiatura. Così facendo si permette alla radice recisa di asciugare ed evitare marciumi durante l’irrigazione.

Coltivazione delle piante grasse succulente

La moltiplicazione delle piante grasse succulente può avvenire mediante semina, germogli, talea o innesto. La semina è quella preferita dagli amanti delle succulente perché da maggior soddisfazione; tuttavia occorre seguire qualche semplice regola in modo tale da raggiungere i risultati prefissati. Il terriccio e la temperatura (compresa tra i 16 e i 21 °C) sono molto importanti; è conveniente coltivare queste piante in serre semi-luminose. Con la riproduzione mediante germogli, basta prelevare questi ultimi dalla pianta madre e interrarli singolarmente. La talea non può essere praticata su tutte le specie di succulente. In linea di massima, prelevata la talea, s’interra e dopo circa 15 giorni si mette in piena terra. L’innesto, molto simile a quello praticato sugli arbusti, utilizza come portainnesto le piante appartenenti alle Cactacee, Asclepiadaceae e le Euphorbiaceae.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le piante grasse per evitarne il marciume?
    Le piante grasse richiedono annaffiature molto scarse poiché immagazzinano acqua nei tessuti. Innaffia soltanto quando il substrato è completamente asciutto, evitando di bagnare mai il fusto o le foglie per prevenire funghi e marciumi radicali. Durante l'inverno, periodo di riposo vegetativo, riduci drasticamente o sospendi le irrigazioni. È fondamentale attendere almeno una settimana dopo il rinvaso prima di procedere con la prima annaffiatura, permettendo così alle ferite delle radici di cicatrizzare e prevenire infezioni.
  • Qual è l'esposizione ideale per le succulente in casa?
    Le succulente necessitano di molta luce diretta. Posizionale in ambienti rivolti a Sud, Sud-Est o Sud-Ovest per garantire l'illuminazione ottimale. Fai attenzione però: se le piante sono giovani o provengono dal riposo invernale, non esporle immediatamente al sole pieno per tutta la giornata. Inizia con circa 10 ore di sole mattutino e sposta la pianta in una zona parzialmente ombreggiata nel pomeriggio per evitare scottature fogliari, abituandola gradualmente all'intensità luminosa.
  • Quando e come si effettua il rinvaso delle piante grasse?
    Il rinvaso va effettuato solo quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio, generalmente in primavera o inverno. Rimuovi delicatamente la pianta dal vecchio vaso, pulisci le radici vecchie, secche o danneggiate e tagliale se necessario. Prepara un nuovo substrato molto poroso, mescolando terriccio specifico con sabbia o materiali inerti per migliorare il drenaggio. Dopo aver ripiantato, attendi circa una settimana prima di annaffiare per permettere alle radici tagliate di asciugarsi e guarire.
  • Quali sono i metodi principali per moltiplicare le piante grasse?
    La moltiplicazione può avvenire tramite semina, germogli, talea o innesto. La semina è apprezzata dai collezionisti ma richiede controllo di temperatura (16-21°C) e luminosità. I germogli si staccano dalla pianta madre e si interrano singolarmente. La talea consiste nell'interrare un pezzo di fusto, radicandosi in circa 15 giorni, ma non funziona su tutte le specie. L'innesto è più complesso e utilizza spesso portainnesti di Cactacee, Asclepiadaceae o Euphorbiaceae per accrescere rapidamente la pianta.
  • Qual è la temperatura minima tollerabile per le succulente?
    In linea generale, le piante grasse non tollerano temperature inferiori ai 5-7 °C. È fondamentale proteggere gli esemplari dal gelo, specialmente durante la stagione invernale. Se coltivate in vaso, portale in un luogo luminoso ma fresco, lontano da correnti d'aria fredda e fonti di calore diretto. Una volta terminate le gelate primaverili, puoi riportarle all'esterno. Alcune specie resistenti potrebbero tollerare lievi sbalzi, ma mantenere un ambiente sopra la soglia indicata garantisce la sopravvivenza della maggior parte delle varietà comuni.

Scheda Tecnica

FamigliaCactacee, Aloaceae, Agavaceae, Crassulaceae
Tipo di piantaSucculenta
OrigineAmerica del Sud, Africa, Asia
EsposizioneSud, Sud-Est, Sud-Ovest (molta luce)
Temperatura minima5-7 °C
TerrenoBen drenato, poroso, misto a sabbia/sostanze inerti
IrrigazioneScarsa, solo quando il terreno è asciutto
MoltiplicazioneSemina, germogli, talea, innesto
Difficoltà di coltivazioneFacili da coltivare, poche cure specifiche

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