Coltivare le piante grasse

Piante Grasse

Curare piante grasse

Per curare le piante grasse occorre seguire qualche semplice regola. In primo luogo si devono conoscere le esigenze dei vegetali, l’esposizione alla luce, le concimazioni e altre pratiche colturali.

di Redazione

12 luglio 2017

Curare piante grasse: informazioni generali

Nonostante si pensi che questi esemplari non abbiano bisogno di tecniche colturali specifiche, è indispensabile sapere che bisogna curare le piante grasse come qualsiasi essere vegetale. Come per tutti gli arbusti, erbacee, rampicanti, le piante grasse hanno esigenze specifiche che se non seguite possono portare a dei problemi di crescita e sviluppo. Un punto cardine per avere degli esemplari sempre vigorosi e in salute, è quello di calore-luce. Alcune prediligono essere esposte ai raggi solari diretti (escluso nelle ore più calde dell’estate), altre preferiscono luoghi semiombreggiati. Le annaffiature non devono essere troppo abbondanti e attuate la mattina presto o la sera. In questa maniera si evitano sia i ristagni idrici e sia di irrigare il terriccio riscaldato dalle temperature estive. Un fattore molto importante per la cura delle piante grasse è la temperatura. Se la pianta è stata messa a dimora all’esterno dell’abitazione, durante la stagione invernale deve essere spostata in casa o all’interno di serre. Se invece si trova in appartamento, occorre fare molta attenzione a non lasciarla in un ambiente in cui la temperatura è superiore ai 20 °C.

Curare piante grasse: le annaffiature

Come già affermato in precedenza, un fattore importante per curare le piante grasse è l’annaffiatura. A differenza degli altri vegetali, le succulente sono in grado di immagazzinare l’acqua delle piogge e delle annaffiature, per poi rilasciarle quando esse stesse ne hanno bisogno. Se non si prendono alcuni piccoli accorgimenti, con il passare del tempo la pianta annegherà nell’acqua, con conseguente marciume radicale e morte dell’esemplare stesso. È bene sapere che la quantità delle annaffiature varia da: tipo di pianta, zona climatica, materiale del vaso, livello di drenaggio del terriccio, esposizione alla luce, temperatura e stagione. In linea di massima, durante la stagione invernale le annaffiature devono essere sospese, per il semplice fatto che la succulenta è in riposo vegetativo e quindi non ha bisogno d’acqua. Durante la stagione primaverile e autunnale occorre irrigare le piante una molta al mese massimo. In estate invece, le annaffiature devono essere più regolari, facendo attenzione a praticarle o di prima mattina o la sera, evitando di far filtrare l’acqua in un terriccio ancora caldo.

Curare piante grasse: la concimazione e il rinvaso

Curare le piante grasse significa anche offrirle il giusto apporto di sali minerali, indispensabili per uno sviluppo vigoroso e fiorente. Presso negozi specializzati si possono trovare innumerevoli fertilizzanti per piante grasse, è conveniente prediligere quelli liquidi da miscelare all’acqua delle irrigazioni e ricchi di potassio, fosforo ma poveri di azoto. Per quanto riguarda il periodo di fertilizzazione, essa deve essere totalmente sospesa durante la stagione estiva in quanto è in pieno sviluppo vegetativo, e nella stagione invernale in quanto si trova in una fase di riposo. Il rinvaso invece non è una pratica obbligatoria, soprattutto per quanto riguarda gli esemplari adulti. Solitamente si rinvasa durante i primi anni di vita della succulenta, quando cioè si trova nel periodo di formazione. Per quanto riguarda i vasi, essi non devono essere troppo grandi, possono essere in plastica o in terracotta (è più preferibile acquistare questi). Il terriccio deve essere miscelato a materiale drenante. Come ultima cosa è conveniente recidere le radici danneggiate, spezzate o infette.

Curare piante grasse: la potatura e i parassiti

Essere in grado di curare le piante grasse è sinonimo di potatura e prevenzione degli attacchi di parassiti e la manifestazione di malattie molto dannose per questi esemplari. La potatura non è una pratica indispensabile se non per eliminare alcune parti della pianta attaccati da parassiti, secche o semplicemente per la riproduzione di nuovi esemplari. Nonostante ciò, è bene ricordare di utilizzare degli strumenti ben disinfettati e affilati, essere competenti, utilizzare prodotti per una cicatrizzazione veloce e, cosa molto importante è l’igiene. Nel caso delle piante grasse, l’insorgenza di malattie è causata dall’errata messa in pratica delle tecniche colturali. Il marciume radicale è causato da annaffiature eccessive. Occorre fare molta attenzione ad attacchi ad opera di cocciniglie, ragnetti rossi, lumache e bruchi. Solitamente si debellano mediante l’uso di anticrittogamici, insetticidi e antiparassitari.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando devo interrompere le annaffiature alle piante grasse?
    Le annaffiature devono essere sospese completamente durante la stagione invernale. In questo periodo le succulente entrano in una fase di riposo vegetativo e non richiedono acqua; continuare a irrigare in inverno causa quasi inevitabilmente il marciume radicale e la morte della pianta. Durante primavera e autunno basterà irrigare al massimo una volta al mese.
  • Qual è il fertilizzante migliore per le piante grasse?
    È consigliabile utilizzare fertilizzanti liquidi specifici da miscelare all'acqua di irrigazione. La composizione ideale prevede nutrienti ricchi di potassio e fosforo, ma poveri di azoto, per favorire uno sviluppo vigoroso e fioriture sane. Attenzione a sospendere la concimazione sia in inverno (riposo) che in estate (pieno sviluppo vegetativo).
  • Come devo gestire le annaffiature durante l'estate?
    In estate le annaffiature devono essere più regolari rispetto agli altri periodi, ma mai eccessive. È fondamentale irrigare solo la mattina presto o la sera, evitando assolutamente di versare acqua su un terriccio surriscaldato dal sole diretto. Questo previene lo shock termico delle radici e riduce il rischio di ristagni idrici che portano al marciume.
  • Quando è necessario rinvasare le piante grasse?
    Il rinvaso non è obbligatorio per gli esemplari adulti. Si consiglia di effettuare il rinvaso principalmente nei primi anni di vita della pianta, durante la fase di formazione. Quando si rinvasa, è opportuno usare vasi non troppo grandi (preferibilmente in terracotta) e un terreno misto a materiale drenante, tagliando eventuali radici danneggiate o marce.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaSucculente (arbusti, erbacee)
EsposizioneLuce diretta (evitare sole cocente estivo) o semiombra
TerrenoMiscela drenante, ricca di materiale drenante
IrrigazioneModerata; sospensione totale in inverno; mattina/sera in estate
ConcimazioneFertilizzante liquido ricco di K e P, povero di N; sospendere in inverno ed estate
PotaturaMinima, solo per rimuovere parti secche/malate o per riproduzione
MoltiplicazionePropagazione tramite talea (richiede strumenti disinfettati)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso acqua); cocciniglie, ragnetto rosso, lumache, bruchi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo rigoroso delle annaffiature)

Potrebbe interessarti anche