Pianta di mimosa pudica.

Piante da Giardino

Mimosa pudica

La mimosa pudica è una pianta ornamentale che può essere messa a dimora sia all’aperto e sia in vasi. Proviene dall’America meridionale e appartiene alla famiglia delle Fabaceae. La caratteristica principale delle foglie, è quella di chiudersi se sono toccate.

di Redazione

02 settembre 2014

La mimosa pudica: caratteristiche generali

La mimosa pudica è originaria dell’America meridionale e appartiene alla famiglia delle Fabaceae. Ha dei fusti molto sottili color marrone-rossastro e dotati di spine; non presentano tante ramificazioni e hanno delle piccole foglie verde chiaro e appiattite, simili a felci; inoltre il fogliame è coperto da una leggera polverina. Le infiorescenze si sviluppano a primavera inoltrata e hanno una forma tondeggiante, simili a pompon e di colore rosa o lilla. Questi arbusti se messi a dimora in zone a clima tropicale, possono diventare infestanti. La caratteristica principale di questa pianta, si denota anche dal nome, è la capacità delle foglie, di chiudersi durante la notte o se entrano in contatto con qualsiasi cosa. Tutte le parti dell’arbusto, se ingerite, sono dannose per l'organismo.

Coltivazione

La mimosa pudica può essere dimorata nelle zone soggette ai raggi solari diretti o nella penombra. Necessita di un terreno umido, ben drenato, soffice e sciolto; se si decide di coltivarle in vasi, occorre utilizzare un terriccio di tipo universale miscelato a torba e sabbia. Riguardo alle annaffiature, esse devono essere regolari durante tutto l’arco della fioritura fino alla stagione autunnale. Per le piante in vaso, durante l’inverno le annaffiature devono essere ridotte notevolmente mentre, per quelle coltivate all’aperto, devono essere totalmente sospese. Anche la concimazione deve avvenire secondo regole ben precise, in modo tale da non intossicare la pianta e da permettere una rigogliosa crescita della stessa. Durante la stagione invernale si somministra dello stallatico maturo e nella stagione primaverile, misto all’acqua delle annaffiature, si utilizza ogni mese del fertilizzante a base di potassio e azoto.

Moltiplicazione e potatura

La moltiplicazione della mimosa pudica avviene mediante semina o talea semilegnosa. La semina si fa in primavera, utilizzando del terriccio misto a sabbia e torba, in modo tale da avere un ottimo drenaggio del terreno ed evitare ristagni idrici. La talea invece si pratica in estate. Occorre recidere i rami prodotti lo stesso anno e si piantano nel terriccio misto a torba e sabbia. Quando s’iniziano a formare le radici, occorre spostare la pianta figlia nella terra del giardino oppure in un vaso. Così facendo si potranno, fin da subito, osservare le prime infiorescenze. Riguardo alla potatura, essa si pratica in seguito alla fioritura e, consiste nell’eliminazione di rami secchi o danneggiati e nell'accorciare quelli eccessivamente lunghi.

Malattie e parassiti

Il nemico più temuto dalla mimosa pudica è il marciume provocato da ristagni d’acqua. Per prevenire questo inconveniente occorre miscelare al terriccio della sabbia e controllare le annaffiature. Riguardo ai parassiti, la pianta può essere colpita dagli afidi e dalle cocciniglie. I primi possono essere definiti come una sorta di pidocchi che assorbono il nutrimento dalle foglie, portandole a disseccamento. Le cocciniglie creano una sorta di sostanza appiccicosa all’interno della quale i parassiti proliferano. Queste ultime devono essere eliminate in modo meccanico, utilizzando del cotone imbevuto in acqua e alcool e terminare con l’uso di un antiparassitario. Se l’arbusto si trova in zone a clima rigido, è conveniente proteggere la base dall’inverno alla primavera, con una pacciamatura di paglia e foglie secche. Infine, per prevenire l’attacco di parassiti, è conveniente fare dei trattamenti con del piretro (pianta erbacea contenente piretrina) e altri prodotti naturali.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della Mimosa pudica si chiudono?
    Le foglie si chiudono per un meccanismo di difesa chiamato tigmotropismo. Questo movimento rapido avviene quando le foglie vengono toccate fisicamente, ma può verificarsi anche al buio durante la notte o in risposta a forti venti e piogge intense. È una reazione istintiva della pianta per proteggersi da possibili erbivori o danni meccanici. Il processo coinvolge cambiamenti di pressione all'interno delle cellule alla base del fogliolo, causando un improvviso rilassamento che porta alla chiusura. Una volta rimossa la causa scatenante, le foglie impiegano diversi minuti per riaprirsi completamente.
  • Come si coltiva la Mimosa pudica in vaso?
    Per coltivare la Mimosa pudica in vaso, utilizza un substrato composto da terriccio universale mescolato a torba e sabbia per garantire un ottimo drenaggio e impedire i ristagni idrici. Posiziona il vaso in una zona soleggiata o parzialmente ombreggiata. Annaffia regolarmente durante la primavera e l'estate, mantenendo il terreno sempre leggermente umido ma mai zuppo. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni per le piante in vaso, poiché il metabolismo rallenta. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci per proteggere le radici dal marciume.
  • Quali cure richiede la Mimosa pudica in inverno?
    In inverno, la Mimosa pudica entra in uno stato di dormienza. Se coltivata in vaso, sposta la pianta in un ambiente protetto dal gelo, dove la temperatura non scenda sotto i 5-10°C. Riduci quasi del tutto le annaffiature, limitandole a quanto necessario per evitare che il terriccio si secchi completamente. Non concimare durante i mesi freddi. Se coltivata in piena terra in zone a clima rigido, proteggi la base della pianta con uno spesso strato di pacciamatura fatta di paglia o foglie secche per isolare le radici dal freddo intenso.
  • Come si riproduce la Mimosa pudica?
    La riproduzione avviene principalmente per seme o per talea. La semina si effettua in primavera: semina i semi in un mix di terriccio e sabbia, mantenendo il substrato umido e caldo fino alla germinazione. La moltiplicazione per talea semilegnosa si pratica in estate: taglia rametti dell'anno corrente e interrali in un substrato leggero (torba e sabbia). Mantieni l'umidità ambientale finché non si formano le radici. Una volta radicate, le nuove piantine possono essere trapiantate in vasi singoli o direttamente a dimora, mostrando presto le prime fioriture.
  • È tossica per animali domestici e bambini?
    Sì, la Mimosa pudica è considerata potenzialmente tossica se ingerita. Tutte le parti della pianta contengono sostanze alcaloidi che possono causare disturbi gastrointestinali, vomito o letargia se consumate da cani, gatti o bambini piccoli. Inoltre, le spine presenti sui fusti possono causare irritazioni cutanee o punture dolorose. Si consiglia di collocarla fuori dalla portata di animali curiosi e bambini piccoli. In caso di ingestione accidentale, contattare immediatamente un veterinario o il centro antiveleni.

Scheda Tecnica

Mimosa pudica

Nome scientificoMimosa pudica
FamigliaFabaceae
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineAmerica Meridionale
EsposizioneSole o penombra
TerrenoSciolto, drenato, umido
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta/inversa in inverno
FiorituraPrimavera inoltrata - Estate
Altezza30-90 cm
ConcimazioneStallatico in inverno, NPK in primavera/estate
PotaturaEliminare rami secchi/danneggiati dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina (primavera), Talea semilegnosa (estate)
Malattie e parassitiMarciume radicale, Afidi, Cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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