L' Aspidistra - Aspidistra elatior

Come irrigare l'Aspidistra

L'Aspidistra è una pianta che richiede abbondanti annaffiature durante tutto il periodo primaverile ed estivo. Di norma vanno effettuate, se il clima è secco, a cadenza settimanale, mentre nei periodi in cui l'umidità è alta vanno eseguite ogni 14 giorni. Durante l'estate oltre alla normale irrigazione è consigliabile, durante le ore serali, nebulizzare dell'acqua sulle foglie in modo da prevenire le bruciature fogliari. L'apporto idrico non deve essere eccessivo in modo da impedire la formazione di ristagni d'acqua che possono provocare danni all'apparato radicale. Per mantenere la superficie del terreno umida per periodi prolungati può essere adottata la tecnica della pacciamatura, che consiste nel posizionare sul terreno uno strato di foglie o altri residui vegetali. Durante l'inverno la quantità delle annaffiature va molto diminuita ed in genere si effettua solo quando il terreno diventa completamente secco.
Esemplare di Aspidistra in vaso

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Come coltivare l'Aspidistra

Aspidistra L'Aspidistra anche se è una pianta resistente alla siccità non tollera le alte temperature. La temperatura ideale per la sua crescita è intorno ai 15 °C, mentre temperature prolungate al di sotto dei 5 °C potrebbero arrecare danni ai tessuti vegetali. La crescita di questa pianta non è molto veloce, infatti è consigliato effettuare il rinvaso circa ogni 3 anni. Il periodo migliore per il rinvaso è l'inizio della primavera, tra marzo e aprile, è deve essere utilizzato terreno miscelato con torba e fogliame in modo da creare le migliori condizioni per lo sviluppo radicale. Durante il rinvaso è possibile riprodurre l'Aspidistra, essendo una pianta che si moltiplica per divisione dei rizomi, prelevando piccole porzioni di radici, a cui è collegato uno stelo, e piantandole in un nuovo vaso. La fioritura di questa pianta è rara in ambienti in cui le condizioni climatiche non sono esattamente rispettate; i fiori, di colore rosso-bruno, sbocciano durante l'estate e crescono alla base della pianta.

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Concimazione dell'Aspidistra

Aspidistra appartenente alla specie Elatior La concimazione durante il periodo autunnale ed invernale non deve essere effettuata in quanto la pianta si trova in uno stato di riposo vegetativo. L'Aspidistra deve essere fertilizzata abbondantemente durante il periodo di massima attività, da marzo a settembre, con una cadenza mensile. I concimi da utilizzare devono contenere un elevato titolo di azoto dato che questo elemento è fondamentale per un buon sviluppo dell'apparato fogliare. Per uno sviluppo completo ed equilibrato, oltre all'azoto, il concime deve contenere fosforo, potassio e microelementi metallici, come ferro, magnesio e rame. Durante l'estate il concime deve essere somministrato per via liquida, per evitare fenomeni di disidratazione, aggiungendolo all'acqua di irrigazione con un rapporto di fertilizzante e acqua di 1:3.


L' Aspidistra: Malattie e rimedi

Famiglia di afidi sulla pagina inferiore di una foglia L'Aspidistra è una pianta che soffre molto il contatto diretto con la luce solare, infatti, questo può indurre la formazione di bruciature fogliari. Questa malattia può essere evitata posizionando la pianta in un luogo all'ombra. Le bruciature possono essere generate anche da eccesso di azoto nel terreno, ed quindi consigliato sospendere la concimazione ed effettuare ripetute irrigazioni. L'Aspidistra può essere attaccata da afidi, insetti individuabili andando a constatare la presenza di piccoli puntini biancastri sulla pagina inferiore delle foglie. Questi insetti sono facili da debellare tramite l'utilizzo di insetticidi. Se le foglie presentano una colorazione clorotica con piccoli punti neri significa che è stata attaccata dall'acaro rosso. Questo parassita è molto aggressivo e si consiglia l'intervento immediato tramite l'utilizzo di acaricidi.



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