Esempio di Convolvolo bianco.

Piante da Giardino

Convolvolo

Il convolvolo è una pianta perenne e sempreverde che comprende circa 250 specie, le quali si differenziano per essere rampicanti o meno e per le colorazioni delle infiorescenze. Tutte queste piante possono essere coltivate in piena terra ma, si possono osservare crescere liberamente in natura.

di Redazione

15 settembre 2014

Convolvolo: caratteristiche generali

Il convolvolo, dal nome scientifico Convolvulus, appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae e proviene dall’Asia, dall’Europa e dall’Africa settentrionale. Il convolvolo è una pianta erbacea perenne in grado di sviluppare alla sua base dei germogli annuali. Il fogliame è costituito da foglie sempreverdi, le quali tendono a cadere con l’arrivo della stagione autunnale. Le infiorescenze presentano la forma di un tubo, di una campana o d’imbuto secondo la specie di appartenenza, e hanno una durata giornaliera. I colori di esse dipendono dalla specie e possono variare dal colore bianco, rosa, al viola scuro. Si tratta di una pianta che dà quel tocco in più a qualsiasi giardino, può raggiungere dimensioni massime di circa 100/ 120 centimetri. Può essere messa a dimora in qualsiasi tipo di ambiente perchè è in grado di sopportare le calde temperature.

Convolvolo: coltivazione

Il Convolvolo può essere coltivato in piena terra, in vaso, anche se si può veder crescere spontaneamente anche in natura. Se si decide di metterlo in piena terra, occorre aspettare aprile o maggio e si adatta a qualsiasi tipo di terreno, purché ben drenato. Se si coltiva in vaso, la terra deve essere composta per due terzi di terriccio fertile e per un terzo di torba, ricordando di aggiungere della sabbia e 20 grammi circa di concime complesso. In questo modo l’esemplare di sempreverde potrà sviluppare tutte le sue strutture rigogliose e in salute. Per quanto riguarda entrambe le moltiplicazioni, occorre miscelare all’acqua delle annaffiature, almeno ogni 10/ 20 giorni circa, del concime ternario (15 grammi per decalitro di acqua). E' utile ricordare di annaffiare gli esemplari giovani in modo tale da agevolare la formazione di un apparato radicale autonomo.

Convolvolo: moltiplicazione

La moltiplicazione del Convolvolo può avvenire mediante semina, attraverso l’uso di rizomi e talea. La semina avviene durante la stagione primaverile, e i semi devono essere messi all’interno di una cassetta a una temperatura di circa 18 °C. Nel momento in cui si nota che i germogli stanno crescendo e iniziando a creare un apparato radicale solido, le piantine si possono mettere a dimora in piena terra. Se la specie che s’intende propagare è un esemplare di Convolvolo perenne prostrato, si può utilizzare una parte del rizoma da prelevare durante la stagione invernale o, in alternativa, si possono usare le propaggini. Infine, la moltiplicazione può avvenire mediante talea: prelevare una parte del fusto o un germoglio basale. La talea deve essere praticata o durante la fine della stagione invernale oppure tra giugno e luglio.

Convolvolo: malattie e parassiti

Il convolvolo è una pianta che può essere aggredita dalla ruggine e da alcune malattie fungine che possono portarla alla morte. E’ utile tenere sempre bene a mente che questo esemplare non sopporta i ristagni idrici, i quali possono portare a un marciume radicale e quindi alla morte di tutta la sua struttura. La ruggine si denota dalla presenza di pustole e macchie tendenti al giallo a livello della parte inferiore del fogliame e sui fusti. La presenza di malattie fungine si denota da macchie sulle foglie le quali, se non vengono trattate in tempo, possono portare al disseccamento del fogliame e a una successiva morte della pianta. Sia la ruggine e sia le malattie fungine vengono debellate attraverso l’uso di prodotti specifici a base di rame o mediante l’uso di fungicidi specifici entrambi acquistabili presso negozi specializzati.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare il terreno per coltivare il convolvolo?
    Il convolvolo è molto adattabile e cresce in qualsiasi tipo di terreno, a patto che sia ben drenato. Se lo coltivi in piena terra, aspetta aprile o maggio per la messa a dimora. Se preferisci il vaso, prepara un mix composto per due terzi da terriccio fertile e un terzo da torba. È fondamentale aggiungere della sabbia per migliorare il drenaggio e incorporare circa 20 grammi di concime complesso per favorire uno sviluppo sano e rigoglioso della pianta.
  • Quali sono i metodi corretti per moltiplicare il convolvolo?
    Puoi moltiplicarlo tramite semina, talea, rizomi o propaggini. La semina va fatta in primavera, mantenendo i semi a circa 18°C fino alla nascita delle piantine. Per le specie perenni prostrate, puoi prelevare parti di rizoma in inverno o usare le propaggini. In alternativa, esegui talee di fusto o germogli basali a fine inverno o tra giugno e luglio. Una volta radicate, le nuove piante potranno essere trapiantate in sede definitiva.
  • Quanto spesso devo innaffiare il convolvolo?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive, poiché questa pianta teme fortemente i ristagni idrici che causano marciume radicale. Durante il periodo vegetativo, specialmente per gli esemplari giovani per favorire l'apparato radicale, bagna regolarmente. È consigliabile somministrare l'acqua miscelandola con un concime ternario (15 grammi per decalitro) ogni 10-20 giorni. Assicurati sempre che il substrato si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Come riconosco e curo le malattie del convolvolo?
    I principali nemici sono la ruggine e le malattie fungine. La ruggine si manifesta con pustole gialle sulla pagina inferiore delle foglie e sui fusti. Le malattie fungine causano macchie fogliari che portano al disseccamento. Per prevenirle, evita i ristagni d'acqua. In caso di infezione, interveni tempestivamente con prodotti specifici a base di rame o fungicidi sistemici adatti alle piante ornamentali, seguendo attentamente le dosi indicate.

Scheda Tecnica

Convolvulus

Nome scientificoConvolvulus
FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaErbacea perenne e sempreverde
OrigineAsia, Europa, Africa settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, purché ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza100-120 cm
ConcimazioneConcime ternario ogni 10-20 giorni
MoltiplicazioneSemina, rizomi, talea, propaggini
Malattie e parassitiRuggine, malattie fungine, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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