Rhododendron

Piante da Giardino

Azalea cura

L'azalea è una pianta ornamentale da fiore, tra le più apprezzate al mondo; usata come simbolo per la festa della mamma e per la lotta contro il cancro, l'azalea richiede una minima cura indispensabile per ottenere bellissimi fiori colorati. Può essere coltivata in giardino e in vasi da terrazza.

di Redazione

03 settembre 2014

Conoscere l'azalea: caratteristiche principali

Le azalee sono piante molto ricercate per la vivacità dei loro fiori; durante la fioritura, che avviene solitamente in primavera, questi arbusti arricchiscono i giardini e le terrazze che li ospitano, donando loro un aspetto ricco di fascino e di allegria. Crescono spontaneamente tra l'umidità dei boschi e in montagna, vicino a corsi d'acqua e zone d'ombra. L'azalea non richiede una cura particolare, ma soltanto che si rispetti il suo ciclo biologico, facendo attenzione alle condizioni climatiche e le caratteristiche del terreno. Il suo fusto possiede varie ramificazioni con foglie ovali di colore verde scuro; in commercio esistono varietà di piante con fiori dalla tonalità rosa, rossa o bianca, anche se negli ultimi tempi sono apparse piante con fiori lilla, azzurrini o bicolori, frutto di sapienti esperimenti di alcuni selezionatori.Fonte: wikipedia.org

Annaffiatura e scelta terriccio

La prima regola da rispettare, per curare l'azalea, è creare un substrato di terreno con un ph piuttosto acido ( ph 5), ricco di sostanze organiche nutritive; attenzione a non scegliere un terriccio con un ph eccessivamente elevato, ciò causerebbe un ingiallimento repentino delle foglie, sintomo di clorosi della pianta. Le innaffiature vengono praticate con acqua non calcarea da marzo ad ottobre, di notte oppure al mattino presto, mai nelle ore più calde del giorno; evitare il formarsi di ristagni di acqua nel terreno per evitare il marciume radicale che impedirà il nutrimento regolare dell'azalea. Se la coltivazione viene fatta nei vasi, le operazioni di innaffiatura dovranno essere più frequenti rispetto a quelle del terreno tradizionale ed è consigliabile tenere i vasi su strati di ghiaia bagnata e nebulizzare con frequenza le chiome.Fonte: photobucket.com

Concimazione

Prendersi cura di una azalea, vuol dire rispettare il suo ciclo biologico; per tale motivo è consigliabile concimarla ogni due settimane, durante il periodo che va da aprile a settembre e sospendere quando viene riportata all'interno. Il nutrimento ideale per questa pianta è il concime liquido (urea e solfati) fisiologicamente acido, che mantenga inalterato il ph del terriccio; è possibile organizzare un calendario delle fertilizzazioni, da stabilire in base ai periodi di vegetazione della pianta. In primavera, ad esempio, è utile concimare l'azalea con Azoto (Aurea e Azoto ammoniacale) per stimolare la sua ripresa vegetativa; durante il periodo della fioritura, in estate, somministrare del Potassio (non cloruro di potassio, per non danneggiarla), e a fine di settembre, usare concimi a lento effetto (Osmote e Nitroposka).Fonte: wikinoticia.com

Parassiti e malattie dell'azalea

Carenza d'acqua (fiori e foglie scoloriti e avvizziti), ambienti caldi con poca umidità(macchie brune su foglie e fiori) possono essere un segno evidente di un malessere che può danneggiare seriamente la salute della pianta. Al manifestarsi dei primi sintomi, è bene agire prontamente, immergendo il vaso in acqua per qualche minuto e lasciare sgrondare bene; l'ambiente deve essere ben arieggiato e, possibilmente, trasferire la pianta fuori durante la notte al riparo dalle correnti d'aria. Il rischio maggiore è, invece, la presenza di parassiti: la Phytopthora cactorum (le foglie perdono lucentezza e avvizziscono) e il ragnetto rosso (foglie ingiallite con macchie scure); sarà consigliabile eliminare le parti colpite, nebulizzare la chioma e, se necessario, utilizzare un apposito insetticida.Fonte: gardenweb.com

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Domande frequenti

  • Perché le foglie dell'azalea ingialliscono?
    L'ingiallimento delle foglie, noto come clorosi, è il sintomo principale di un terreno con pH troppo alto (alcalino). Le azalee richiedono un substrato fortemente acido (intorno a pH 5). Se il terreno non è adatto, la pianta non riesce ad assorbire il ferro e altri nutrienti essenziali. Per risolvere il problema, è necessario interrare la pianta in un nuovo terriccio specifico per acidofile o trattare il terreno esistente con prodotti acidificanti contenenti ferro chelato.
  • Come e quando annaffiare correttamente l'azalea?
    Le azalee amano il terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché temono i ristagni idrici che causano il marciume radicale. È fondamentale usare acqua non calcarea (piovana, demineralizzata o filtrata) perché il calcare altera il pH del suolo. Le irrigazioni vanno fatte di mattina presto o la sera, evitando le ore più calde. Nei vasi, aumenta la frequenza rispetto alla messa a terra e posiziona il vaso su un sottovaso con ghiaia bagnata per aumentare l'umidità ambientale senza bagnarne direttamente le radici.
  • Quale concime è indicato per le azalee?
    È essenziale utilizzare un concime fisiologicamente acido, specifico per piante acidofile, per mantenere stabile il pH del terreno. La concimazione inizia ad aprile e prosegue fino a settembre, sospendendo poi in inverno. In primavera prediligi formulazioni ricche di Azoto per favorire la crescita vegetativa; durante l'estate, usa concimi a base di Potassio (evitando il cloruro di potassio) per supportare la fioritura e la resistenza. A fine estate/inizio autunno, opta per fertilizzanti a lento rilascio per preparare la pianta all'inverno.
  • Quali sono i parassiti più comuni che attaccano l'azalea?
    I nemici principali dell'azalea sono il ragnetto rosso, che causa ingiallimento e macchie scure sulle foglie, e gli afidi. Un altro grave pericolo è il fungo *Phytophthora cactorum*, che provoca il marciume radicale, portando a perdita di lucentezza e appassimento generale della pianta. Inoltre, ambienti troppo caldi e secchi favoriscono la comparsa di macchie brune su fiori e foglie. In caso di infestazione, rimuovi le parti danneggiate e utilizza antiparassitari specifici o acaricidi, migliorando contemporaneamente la ventilazione e l'umidità dell'ambiente.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale deciduo o sempreverde
OrigineAsia, America settentrionale ed Europa (zone umide e montane)
EsposizioneSemiombreggiata, protetta dal sole diretto e dai venti forti
TerrenoAcido (pH 4.5-5.5), ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante ma frequente, evitando ristagni; preferire acqua piovana o demineralizzata
FiorituraPrimavera (aprile-giugno per le primaverili, giugno-luglio per le estive)
AltezzaDa 30 cm a 2 metri circa, a seconda della varietà e della potatura
ConcimazioneConcime specifico per acidofile, ricco di ferro e azoto, da aprile a settembre
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma e rimuovere i fiori secchi
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa in estate-autunno o per margotta
Malattie e parassitiRagnetto rosso, afidi, cocciniglie, clorosi ferrica, marciume radicale (Phytophthora)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione specifica al pH del suolo e all'umidità ambientale)

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