pelargonium orange fizz

Piante Annuali

Geranio

In questo articolo tratteremo delle diverse varietà di geranio, le loro caratteristiche, la coltivazione, il terreno adatto e le possibili malattie

di Redazione

Il Geranio

La pianta del geranio ha origine nell’Africa australe ed appartiene alla famiglia delle geraniacee. Ha una fioritura annuale. I suoi fiori hanno diversi colori e diverse intensità di profumo. Il geranio comprende molti generi e molte specie. I principali generi di geranio coltivati sono: il genere Geranium, diffuso maggiormente nelle zone fredde ed umide ed ha foglie che durante la stagione autunnale diventano rosse; il genere Erodium, il suo frutto ricorda vagamente il becco di un airone; il genere Pelargonium è tipico delle zone desertiche sudafricane, ha un fiore a sette stampi con la corolla non regolare. Il geranio è uno dei fiori tipici “da balcone”.

Specie

Le specie di geranio più note sono: il Pelargonium zonale, il Pelargonium Graveolens, il Pelargonium Radula, il Pelargonium Odoratissimun, il Pelargonium Radens, il Pelargonium Grandiflorum, il Pelargonium Peltatum e il Pelargonium Rivulare. La prima specie di geranio, il Pelargonium Zonale, è una pianta che cresce a cespugli ed ha un fusto semilegnoso, foglie tondeggianti e fiori con varie tonalità di colori, dal bianco al rosso e la totalità di varianti di colore rosa. Il Pelargonium Graveolens è un’altra specie di geranio, essa appartiene alla categoria dei gerani odorosi: questa pianta emana un particolare profumo di rosa. Dal geranio rosa, ovvero Pelargonium Radula, viene estratto un olio essenziale che viene utilizzato per migliorare e rendere ancor più sofisticare le essenze di rose. Il Pelargonium Odoratissimun, specie anch’essa appartenente alla sfera dei gerani odorosi, ha il tipico profumo di mela e il Pelargonium Radens, dall’acre profumo di limone. Per quanto riguarda il Pelargonium Grandiflorum è la tipica specie di geranio dai fiori molto eleganti e raffinati screziati di macchie bruno-rossastre. Il Pelargonium Peltatum è detto anche geranio-edera in quanto ha un portamento ricadente riconducibile alla pianta dell’edera. Infine il Pelargonium Rivulare, specie di geranio con foglie alternate, palmate a 5-7 lobi.

Proprietà

Dalle foglie di Pelargonium Graveolens si estrae un olio dal colore verdastro con un caratteristico profumo dolciastro, esso ha proprietà astringenti, cicatrizzanti, deodoranti, stimolanti della circolazione e disinfettanti. Fare dei massaggi con olio essenziale di Geranio è utile per stimolare la circolazione e aiuta nel trattamento contro la cellulite. Applicare, tramite impacchi, una piccola dose di questa essenza, aiuta a combattere acne e foruncoli. Qualche goccia di questa essenza sciolta in acqua può essere efficace per infiammazioni al cavo orale, tramite sciacqui e gargarismi.

Concimazione

E’ necessario, ogni anno, nella stagione primaverile, rinvasare i nostri gerani, mescolando al terriccio un concime ricco dei cosiddetti macroelementi (azoto, potassio e fosforo) che serviranno rispettivamente per ottenere una pianta più rigogliosa, per irrobustire i rami e per la bellezza dei colori dei fiori e per proteggere da malattie, e di microelementi (ferro, rame, manganese, boro, zinco, molibdeno), questi utili per una crescita migliore della pianta. Passato qualche giorno dopo il rinvaso, bisogna mantenere il terreno con una maggiore umidità, passato più tempo iniziare con minore quantità di acqua ed aumentarla man mano. Attenzione a non lasciare mai l’acqua negli appositi sottovasi per più di 4 ore. Se si hanno dei gerani in vaso è opportuno non dare troppo concime, questo aumenterebbe il grado salino del terreno facendo bruciare le radici e rendendo la pianta più debole e più soggetta a malattie ed all’attacco di parassiti. Per quanto riguarda la specie di geranio Pelargonium Grandiflorum, è consigliato un tipo di concimazione ricca di potassio.

Tecniche colturali

La coltivazione del geranio può avvenire in vaso oppure in piena terra, un difetto di quest’ultima è di non poter ricoverare in modo veloce le piante in caso di cambi stagionali o di improvvise gelate, comunque, se il terreno lo permette, è sempre meglio la coltivazione in piena terra, le piante acquistano robustezza e sono meno sensibili agli attacchi di parassiti; raggiungono anche dimensioni superiori rispetto alla coltivazione in vaso. Il geranio preferisce temperature miti (intorno ai 20-25°C) ma hanno una capacità di resistenza anche a temperature più alte, seguendo qualche accorgimento necessario, e a temperature basse, se non viene portato ad esse in maniera repentina. Se portati in maniera graduale, i gerani sono in grado di resistere anche a temperature di 4-5 gradi sotto lo zero. I maggiori problemi relativi alla pianta del geranio sono legati alla troppa umidità, in modo particolare quando associata a caldo o freddo. E’ consigliabile dare periodicamente dei colpi di zappa attorno al terreno dove sono coltivati i gerani, di modo che non si riesca a formare quella dura crosta che impedirebbe di assorbire l’acqua e quindi il terreno non respirerebbe; è buona regola anche tagliare le eventuali foglie secche e ingiallite. In occasione dell’invaso stare attenti a non danneggiare le radici a causa della rottura della zolla di terra, mentre nel momento del rinvaso bisogna tagliare radici e terra, servendosi di un coltello affilato, lasciando una sola zolla con un diametro di circa 12 cm in relazione alla mole della pianta.

Terreno

Le radici del geranio sono molto forti quindi può adattarsi anche ad un tipo di terriccio universale, però il terreno ideale ideale per questa pianta dovrebbe essere ricco di torba e argilla, leggero, molto poroso e soffice, queste ultime tre caratteristiche citate si rendono necessarie in quanto le radici del geranio si allargano molto e quindi l’acqua eccessiva deve uscire.

Innaffiatura-Irrigazione

Il momento migliore per innaffiare i gerani è il mattino o la sera tardi, ricordarsi di non bagnare mai le piante nelle ore di sole. Non bagnare mai le foglie perché nel caso in cui l’acqua d’irrigazione contenesse cloro, creerebbe problemi al geranio. A volte si compiono degli errori che potrebbero danneggiare il nostro ben geranio: bagnarlo troppo o troppo poco. Nel primo caso le radici non riescono più a respirare e le foglie ingialliscono; nel secondo caso la pianta appassisce. Sarebbe bene tastare il terriccio con le dita per sentire se la pianta abbia bisogno di “bere”, prima di procedere con l’innaffiatura. Durante i mesi più caldi (luglio-agosto) la pianta del geranio andrebbe messa in una zona dove ci sia ombra, mentre nei mesi più freddi si dovrebbe posizionare in un luogo riparato ma, possibilmente, con della luce. In inverno la quantità di acqua necessaria alla pianta è abbastanza esigua, fare attenzione però a non commettere l’errore di portare il geranio alla disidratazione.

Potatura

Per quanto riguarda la potatura del geranio, in assenza di una serra, dovrebbe essere fatta alla fine della stagione invernale: si tagliano i rami a meno della metà della lunghezza degli stessi, se necessario, cioè nel caso di rami troppo fitti, bisognerà procedere con uno sfoltimento. Eliminare comunque sempre eventuali foglie ingiallite e rinsecchite. Nelle piante di geranio novelle tagliare le cime vegetative per favorire lo sviluppo dei rami.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dei gerani avviene per talee fatte nel corso dell’estate. Si scelgono i rami più robusti e non troppo erbacei, si mettono in terra composta di terriccio, terra di erica ed un po’ di sabbia, dopo circa un mese si fa un primo trapianto in vasetti da 7-8 cm di diametro, la stessa operazione si farà dopo un altro mese ma con un vaso più grande; ora le piantine saranno in grado di fiorire.

Malattie e Parassiti

Innanzitutto se notate che la pianta è ammalata e l’avete toccata per pulirla, non toccate altre piante prima di esservi lavati le mani, alcuni tipi di malattie sono trasmissibili da pianta a pianta. Alcuni insetti pungendo una pianta malata trasmettono la malattia ad un’altra attraverso questa puntura; altri, invece, hanno la capacità di uccidere la pianta, questi sono i pidocchi (afidi) e il farfallino bianco (aleuroide). Altri nemici del geranio sono i bruchi, essi si nutrono delle foglie ed è necessario individuarli sulla pianta stessa e, in base alla speciale, vanno cacciati di giorno oppure di notte servendosi di una luce. Uno di questi bruchi è la Cacyreus Marschalli, questa farfalla si trova sui rami, è di forma verosimilmente triangolare, grigia, questo insetto rilascia una sorta di muffa appiccicosa; la Metcalfa Pruinosa fa marcire la parte da lei attaccata. Il parassita più temuto dal Pelargonium edera è il ragnetto rosso, si annida sotto le foglie facendole rinsecchire. Un altro nemico del geranio è la ruggine: degli ammassi con ammassi di polvere bruno- arancio o gialli di spore si sviluppano sulle foglie provocando veri e propri buchi. Il geranio è insidiato anche dal “mal bianco”, esso si manifesta sulla foglia sottoforma di polvere bianca, nei casi estremi e più gravi può anche provocare la deformazione e la caduta delle foglie, in questo caso non si avrà la fioritura dei boccioli. La comparsa di macchie sulle foglie della pianta può essere provocata dalla luce del sole troppo diretta o dal cattivo tipo di alimentazione. Una malattia molto difficile e quasi impossibile da sconfiggere è la “batteriosi”: essa si manifesta con lacerazione e conseguente morte del fusto, essiccamento e seccume delle foglie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per effettuare la potatura del geranio?
    La potatura principale va eseguita alla fine della stagione invernale, quando la pianta è ancora in riposo vegetativo. In questa fase è fondamentale tagliare i rami a meno della metà della loro lunghezza per contenere l'arbusto e stimolare la nuova crescita. Se i rami risultano troppo fitti, è consigliabile procedere con uno sfoltimento mirato per garantire una migliore circolazione dell'aria. Inoltre, bisogna eliminare costantemente tutte le foglie ingiallite, secche o rinsecchite durante tutto l'anno. Per le piante giovani, si consiglia di pizzicare le cime vegetative per favorire lo sviluppo laterale dei rami e una chioma più folta.
  • Come si moltiplica correttamente il geranio mediante talea?
    La moltiplicazione avviene prevalentemente per talea durante l'estate. Si selezionano i rami più robusti, evitando quelli troppo erbacei. Le talee vanno interrate in un substrato composto da terriccio, terra di erica e una percentuale di sabbia per garantire buon drenaggio. Dopo circa un mese, si effettua il primo trapianto in vasetti piccoli (7-8 cm di diametro). Un ulteriore mese dopo, si passa a vasi di dimensioni maggiori. A questo punto, le piantine avranno sviluppato un apparato radicale sufficiente per sostenere la fioritura nella stagione successiva.
  • Quali sono le cure essenziali per prevenire le malattie fungine come ruggine e oidio?
    Per prevenire patologie come la ruggine (spore brun-arancio) e il mal bianco (oidio), è cruciale gestire l'umidità e l'aerazione. Evitare assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso per non più di 4 ore e non bagnare mai le foglie durante l'irrigazione, poiché l'acqua stagnante favorisce lo sviluppo fungino. È utile zappare periodicamente la superficie del terreno per evitare la formazione di croste dure che impediscono la respirazione radicale. In caso di comparsa di sintomi, rimuovere immediatamente le parti infette e trattare con specifici prodotti fitosanitari, assicurandosi di lavarsi le mani dopo aver toccato piante malate per evitare contaminazioni incrociate.
  • È possibile coltivare il geranio in piena terra o è meglio usarlo solo in vaso?
    Il geranio può essere coltivato sia in vaso che in piena terra, purché il terreno sia leggero, poroso e ben drenante, ricco di torba e argilla. La coltivazione in piena terra offre vantaggi significativi: le piante acquisiscono maggiore robustezza, dimensioni superiori e sono meno sensibili agli attacchi parassitari. Tuttavia, il principale svantaggio è l'impossibilità di spostare rapidamente le piante in caso di improvvisi cambiamenti climatici o gelate tardive. Se si opta per la piena terra, scegliere una posizione soleggiata ma protetta dai venti freddi e monitorare attentamente le temperature invernali.
  • Quali sono le differenze principali tra i generi Geranium e Pelargonium?
    I due generi presentano caratteristiche distintive importanti. Il genere *Geranium* (gerani veri e propri) è diffuso nelle zone fredde e umide; le sue foglie spesso assumono colorazioni rosse in autunno. Il genere *Pelargonium*, tipico delle zone desertiche sudafricane, include i comuni 'gerani da balcone'. Ha fiori asimmetrici a sette stami e corolle irregolari. All'interno del *Pelargonium* troviamo specie ornamentali come il *Zonale* (cespuglioso, fiori variopinti) e il *Peltatum* (ricadente, simile all'edera), oltre alle specie odorose come il *Graveolens* (profumo di rosa) e il *Radens* (profumo di limone), utilizzate anche per l'estrazione di oli essenziali.

Scheda Tecnica

Pelargonium spp., Geranium spp.

Nome scientificoPelargonium spp., Geranium spp.
FamigliaGeraniacee
Tipo di piantaPianta annuale o perenne a cespuglio/fusto semilegnoso
OrigineAfrica Australe (zone desertiche e fredde/umide)
EsposizioneLuce solare indiretta o mezz'ombra; resiste a 4-5°C sotto zero se acclimatata gradualmente
Temperatura minima4-5°C sotto lo zero (con protezione/acclimatamento)
TerrenoRicco di torba e argilla, leggero, poroso, soffice e ben drenante
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici (>4 ore nei sottovasi); innaffiare mattina o sera evitando le foglie
FiorituraAnnuale, vari colori (bianco, rosso, rosa) e intensità profumate
AltezzaVariabile in base alla specie (es. P. Peltatum ricadente, P. Zonale cespuglioso)
ConcimazionePrimavera: rinvaso con concime completo (macro e microelementi). P. Grandiflorum: ricco di potassio. Evitare eccessi salini.
PotaturaFine inverno: tagliare rami a metà lunghezza, sfoltire, eliminare foglie secche. Novelle: pizzicare cime vegetative.
MoltiplicazioneTalee estive in miscela terriccio/tierra di erica/sabbia. Trapianto dopo 1 mese in vasi piccoli, poi più grandi.
Malattie e parassitiAfidi, aleuroide, bruchi (Cacyreus Marschalli, Metcalfa), ragnetto rosso, ruggine, oidio (mal bianco), batteriosi.
Difficoltà di coltivazioneMedia. Sensibile a troppa umidità associata a caldo/freddo e ristagni idrici.

Potrebbe interessarti anche