Piante Acquatiche

Scegliere e piantare le piante acquatiche

In questo articolo vi spiegheremo le principali caratteristiche delle piante acquatiche e vi daremo dei consigli su come piantarle

di Redazione

06 aprile 2016

Scegliere e piantare le piante acquatiche

Finito di allestire il nostro laghetto o altro specchio d’acqua, ci troviamo di fronte alla scelta delle piante da inserirvi; ci possiamo far consigliare dal personale esperto presente in negozi specializzati e vivai oppure informarci personalmente attraverso riviste, giornali, libri e quant’altro, l’importante è sapere almeno le principali caratteristiche delle piante che vogliamo posizione all’interno del nostro piccolo angolo di paradiso. In questo articolo vi spiegheremo le principali caratteristiche delle piante che, nella maggior parte dei casi, vengono inserite all’interno di specchi d’acqua più o meno grandi, affinchè possiate scegliere quelle più adatte alle vostre esigenze di coltivazione.

Le piante palustri

Le piante palustri le potremmo posizionare tra quelle di terra e quelle acquatiche, infatti esse vivono con la parte superiore formata da fiori e foglie fuori dall’acqua, mentre con le radici completamente sott’acqua. Diversamente da quelle acquatiche che usano le radici principalmente per ancorarsi saldamente al terreno, le piante palustri si servono di esse per procurarsi le sostanze nutritive. Nella maggior parte dei casi, le parti che stanno al di fuori dell’acqua sono ricoperte da uno strato impermeabile (cuticola) comprensivo di stomi, dove questi ultimi sono delle strutture che hanno la funzione di permettere gli scambi gassosi, in modo particolare l’uscita di vapore acqueo e l’introduzione di anidride carbonica ed ossigeno; lo strato impermeabile invece fa sì che la pianta non rinsecchisca. Per quanto riguarda la sistemazione nel nostro specchio d’acqua, esse sono adatte alla coltivazione sia in laghetto naturale che artificiale, con la differenza che nel primo le pianteremo sul fondo vicino alla riva alla profondità che vogliamo, mentre nel secondo andranno posizionate sui bordi. Le piante palustri hanno una crescita molto consistente ed ampia quindi, se avete a disposizione un laghetto di piccole dimensioni, sarà opportuno che vi introduciate le piante all’interno di un vaso di modo che ne conterrete e controllerete lo sviluppo troppo vigoroso.

Altre piante

Ci sono poi delle piante che, pur amando un ambiente ed un terreno umido, non si trovano esclusivamente lungo i diversi corsi d’acqua, ma possono essere presenti nei sottoboschi, nei fondi valle con un tipo di terreno acquitrinoso ecc.; esse necessitano di acqua per poter vivere ma riescono a sopravvivere anche in periodi siccitosi, a patto che questi siano di breve durata. Molto spesso queste piante sono scelte per arredate i laghetti perché, nella maggior parte dei casi, presentano dei colori bellissimi e sono molto decorative grazie all’ampio sviluppo della loro vegetazione.

Le piante acquatiche

Le piante acquatiche, come dice il nome stesso, hanno un grandissimo bisogno di acqua per poter vivere e svilupparsi; esse possono vivere emerse, sommerse (in specchi d’acqua con profondità fino a dieci metri) e galleggianti (ancorate o meno al terreno e ad una profondità massima di tre metri e mezzo). Al contrario di quelle palustri, queste piante non presentano né cuticola né stomi, ad eccezione delle ninfee che invece ne sono munite. In generale, ad esclusione di quelle che producono rizomi o tuberi, queste piante presentano radici piccole e corte attraverso le quali si ancorano al terreno, esse catturano l’ossigeno. Questi tipi di piante catturano le sostanze nutritive attraverso l’epidermide.

Come piantarle

Effettuata la scelta delle piante, ora resta il problema di come introdurle nel nostro specchio d’acqua. Di seguito vi daremo dei consigli molto utili per questa operazione. Cosa scontata ma sempre utile da ricordare, è di scegliere ed acquistare solo piante sane, verdi e con molte foglie. Innanzitutto, prima di introdurre acqua e piante, dovremo preparare il fondo ponendo uno strato di terriccio alto circa dieci centimetri, misto a torba e ricoprirlo con del ghiaino. Tenendo conto delle esigenze delle varie piante descritte nei paragrafi precedenti, scegliete dove andranno poste tenendo conto anche dell’entità del loro sviluppo. Introducete delicatamente le piante nel terreno. Le ninfee sono molto gettonate per decorare ed abbellire i laghetti, presentano dei fiori molto belli e colorati. Le piante palustri hanno bisogno di un’acqua profonda dai cinque ai venti centimetri o poco più. Come abbiamo detto in altri articoli, molto importanti sono le piante galleggianti ossigenanti, esse rubano le sostanze nutritive e l’anidride carbonica alle alghe non permettendone lo sviluppo. Esistono moltissimi tipi di piante adatte ad abbellire e ornare i nostri laghetti, se ne possono trovare con bellissimi fiori, magnifiche foglie, diverse forme e dimensioni, l’importante è conoscere le loro esigenze per poterle coltivare e curare al meglio. Un laghetto ben fatto e ben curato, oltre ad essere un elemento decorativo per il nostro giardino, sarà motivo di orgoglio per noi che l’abbiamo creato con tanto amore.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra piante palustri e piante acquatiche?
    La distinzione fondamentale risiede nell'anatomia e nella posizione rispetto all'acqua. Le piante palustri hanno la parte aerea (foglie e fiori) fuori dall'acqua, protetta da una cuticola impermeabile e dotata di stomi per gli scambi gassosi, mentre le radici rimangono sommerse per assorbire nutrienti. Al contrario, le vere piante acquatiche vivono immerse, galleggiano o emergono parzialmente; generalmente mancano di cuticola e stomi (tranne le ninfee) e assorbono le sostanze nutritive direttamente attraverso l'epidermide, usando le radici solo per ancorarsi.
  • Come si preparano correttamente le vasche o il fondo del laghetto per l'impianto?
    Prima di inserire acqua e piante, è necessario preparare il substrato creando uno strato di terriccio alto circa dieci centimetri, eventualmente misto a torba. Questo strato fertile deve essere assolutamente coperto con uno spessore di ghiaino o ghiaia. Questa procedura è cruciale per evitare che il terriccio si disperda nell'acqua compromettendone la limpidezza e per fornire un ancoraggio stabile alle radici delle piante durante la fase di attecchimento.
  • È necessario usare vasi per le piante palustri nel laghetto?
    Sì, specialmente se il laghetto ha dimensioni ridotte. Le piante palustri tendono ad avere una crescita molto consistente e vigorosa. Utilizzare un vaso permette di contenere e controllare lo sviluppo eccessivo, impedendo che queste specie dominanti soffochino altre piante più delicate o occupino tutto lo spazio disponibile. Nel caso di laghi naturali ampi, la gestione può essere meno rigida, ma il contenimento rimane una pratica consigliata per la manutenzione.
  • Quale ruolo svolgono le piante galleggianti e ossigenanti nel controllo delle alghe?
    Le piante galleggianti e ossigenanti sono essenziali per l'equilibrio biologico del laghetto. Esse competono attivamente con le alghe sottraendo loro le sostanze nutritive e l'anidride carbonica necessarie per la fotosintesi. Privando le alghe di questi elementi fondamentali, le piante acquatiche ne impediscono lo sviluppo eccessivo, mantenendo l'acqua pulita e trasparente. Inoltre, contribuiscono all'arricchimento di ossigeno dell'ambiente acquatico, favorendo la vita degli organismi presenti.
  • A quale profondità si collocano le diverse tipologie di piante acquatiche?
    La profondità varia in base alla specie. Le piante palustri richiedono generalmente acque basse, dai cinque ai venti centimetri o poco più, posizionate sui bordi. Le piante acquatiche sommerge possono adattarsi a profondità maggiori, fino a dieci metri, mentre quelle galleggianti operano solitamente a una profondità massima di tre metri e mezzo. È importante rispettare queste esigenze specifiche per garantire la corretta fioritura e salute di ogni singola specie inserita nello specchio d'acqua.

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