Elodea densa

Piante Acquatiche

Piante Ossigenanti

In questo articolo racconteremo delle piante ossigenanti, delle specie più note, delle loro caratteristiche e della coltivazione

di Redazione

06 aprile 2016

Le piante ossigenanti

Le piante ossigenanti sono molto utili per mantenere l’acqua pulita, limpida, senza odori sgradevoli e ben ossigenata, affinché pesci, tartarughe ed altri animali possano vivere bene. Un’alta dose di luce del sole combinata con sali minerali ed anidride carbonica sono i fattori che favoriscono la comparsa di alghe che sporcano l’acqua, queste piante, assorbendo questi due elementi (anidride carbonica e sali minerali), tolgono il nutrimento a queste alghe che quindi non riescono a svilupparsi e l’acqua rimane pulita e chiara. Le piante ossigenanti crescono in modo rapido ed occupano molto spazio, nel caso fossero in quantità esagerata si potranno tagliare. Il numero di queste piante presenti nel laghetto dovrà essere proporzionato alla sua grandezza, se fossero in quantità insufficiente non riuscirebbero ad ossigenare tutta l’acqua, se invece fossero in quantità eccessiva potrebbero impedire lo sviluppo di altre piante del laghetto. Sono piante che vivono sommerse e non sono particolarmente belle esteticamente.

Ambiente ed esposizione

Essendo delle piante acquatiche, il loro ambiente ideale sono i bacini d’acqua, laghetti, acquari ecc.; preferiscono posizioni soleggiate. Alcune specie non temono il freddo.

Terreno

Il terreno migliore per questo tipo di piante deve essere di tipo fertile, unito a letame, sabbia e terra di giardino.

Messa a dimora

Le piante ossigenanti vanno piantate in primavera interrandole per cinque centimetri al di sopra del terriccio. Prima di tutte andranno piantate quelle paludose intorno allo specchio d’acqua, successivamente quelle sommerse e poi le ossigenanti. Il terriccio di fondo dovrà avere uno spessore di quindici centimetri. Dopo l’operazione di messa a dimora, si dovrà aggiungere l’acqua.

Annaffiature

E’ indicata anche l’acqua di casa. Quando si riempie lo specchio d’acqua bisogna far attenzione a compiere questa operazione in modo delicato evitando così di smuovere troppo il terriccio che sporcherebbe subito l’acqua. Effettuato il riempimento dello specchio d’acqua, bisognerà aspettare qualche giorno, circa una settimana, prima di inserire pesci ed altri animali e dare il tempo a queste piante di cominciare a produrre ossigeno.

Concimazione

Le piante acquatiche vanno concimate con concimi appropriati che si trovano in commercio, in genere di sciolgono nell’acqua di coltivazione oppure si potrà usare un concime di tipo granulare.

Riproduzione

Le piante ossigenanti si moltiplicano per divisione dei rizomi. Questa operazione andrà fatta ogni tre anni e si eliminerà con forbici ben pulite e disinfettate la parte senza germogli. I rizomi vanno piantanti sul fondo dello specchio d’acqua in piena terra.

Potatura

Come detto in precedenza, queste piante crescono molto rapidamente espandendosi molto, nel caso in cui occupassero spazi troppo ampi si potrà procedere con un taglio di dieci centimetri sotto l’acqua ed eliminando le parti tagliate.

Fiori

Alcune specie producono fiori di piccole dimensioni.

Malattie e parassiti

In genere non sono soggette all’attacco di malattie e parassiti.

Vendita

In vivai e negozi specializzati possiamo benissimo trovare le piante ossigenanti, prima di sceglierle però teniamo conto dell’ambiente a nostra disposizione e, soprattutto, della grandezza e delle caratteristiche del nostro specchio d’acqua.

Specie più diffuse

Ora vi illustreremo le specie maggiormente diffuse. Miryophyllum Aquaticum: è originaria dell’America, di dimensioni medie, che può raggiungere un’altezza di sessanta centimetri. Necessita di una luce intensa e non è molto facile da coltivare. Preferisce un’acqua abbastanza calda con una temperatura di circa venti-ventiquattro gradi, mentre non resiste a temperatura inferiori allo zero. Durante le stagioni più fredde sarebbe opportuno spostarle in serra o comunque in un posto riparato, mentre in quelle calde può essere benissimo posta all’esterno. Questa pianta ha bisogno di un costante apporto di fertilizzante e di anidride carbonica. Elodea Densa: questa pianta trae la propria origine dall’America centrale e del sud, è di tipo perenne e presenta fusti sottili e flessibili che possono arrivare ad una lunghezza di più metri. In estate sviluppa fiori di colore bianco. Non deve essere assolutamente lasciata in superficie in quanto un’esposizione troppo prolungata al sole può provocarne la morte. Riesce a sopravvivere anche a temperature fredde ma solo per brevi periodi. Questa pianta preferisce acque con molto calcare e odia quelle acide, in terreno in cui va piantata deve essere ricco di sostanza organica e sabbia. Ceratophyllum demersum: è diffusa un po’ in tutto il mondo e in modo particolare nelle zone con clima temperato e tropicale. Preferisce acqua piuttosto ferme con temperatura di quindici-trenta gradi nel periodo estivo. Può arrivare ad un’altezza di tre metri. Sviluppa foglie riunite in gruppi da sei a dodici che possono essere lunghe fino a quattro centimetri. I fiori sono piccolissimi e di colore verde. Coltivata in acquario è un ottimo nascondiglio per i pesci.

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Domande frequenti

  • Qual è la funzione principale delle piante ossigenanti in un laghetto?
    Le piante ossigenanti hanno il compito cruciale di mantenere l'acqua pulita, limpida e priva di cattivi odori, garantendo un ambiente sano per pesci e tartarughe. Assorbono anidride carbonica e sali minerali, sottraendo nutrienti essenziali alle alghe che causano torbidità e sporco. Inoltre, attraverso la fotosintesi, aumentano il livello di ossigeno disciolto nell'acqua, fondamentale per la respirazione degli animali acquatici. Una corretta proporzione di piante rispetto alla grandezza del bacino evita sia carenze ossigeniche che soffocamento di altre specie vegetali.
  • Come si effettua correttamente la messa a dimora delle piante ossigenanti?
    La messa a dimora avviene in primavera, interrando le piante per circa cinque centimetri sotto il livello del terriccio, che deve avere uno spessore minimo di quindici centimetri. È importante seguire un ordine preciso: prima le piante palustri ai margini, poi quelle sommerse e infine le ossigenanti. Dopo aver piantato, si riempie delicatamente il laghetto con acqua per evitare di turbare il substrato. Si consiglia di attendere circa una settimana prima di introdurre pesci o altri animali, dando tempo alle radici di stabilirsi e iniziare la produzione di ossigeno.
  • Cura specifica per l'Elodea densa: quali sono i suoi requisiti ambientali?
    L'Elodea densa, originaria delle Americhe, richiede acque ricche di calcio e teme fortemente quelle acide. Il substrato deve essere ricco di sostanza organica e sabbia. Attenzione all'esposizione: non deve mai restare in superficie per lunghi periodi perché il sole diretto può ucciderla. Resiste al freddo solo brevemente. In estate produce piccoli fiori bianchi. La sua gestione è critica poiché i fusti possono superare il metro di lunghezza, necessitando di potature regolari per non occupare tutto lo specchio d'acqua e per garantire il corretto ricambio idrico.
  • Come gestire la riproduzione e la potatura delle piante ossigenanti?
    La moltiplicazione avviene per divisione dei rizomi, un'operazione da eseguire ogni tre anni utilizzando forbici disinfettate per rimuovere le parti senza germogli. I rizomi sani vanno riinterati sul fondo. Poiché queste piante crescono molto velocemente, la potatura è essenziale: quando occupano spazi eccessivi, si proceda tagliando i fusti a dieci centimetri sotto la linea dell'acqua. Le parti rimosse vanno eliminate dal laghetto per evitare che marciscano e alterino la qualità dell'acqua, mantenendo così l'equilibrio ecologico del bacino.
  • Quali differenze ci sono tra Myriophyllum aquaticum e Ceratophyllum demersum?
    Myriophyllum aquaticum è di media taglia (fino a 60 cm), teme il gelo (sotto gli 0°C) e richiede acque calde (20-24°C) e molta luce, spesso necessitando di riparo in inverno. Al contrario, Ceratophyllum demersum può raggiungere i 3 metri, predilige acque ferme e temperature estive tra 15-30°C, ed è diffuso globalmente. Mentre il Myriophyllum è più difficile da coltivare e sensibile al freddo, il Ceratophyllum offre eccellenti nascondigli per i pesci grazie alle sue foglie raggruppate e mostra una maggiore adattabilità climatica, pur richiedendo costanti apporti nutrizionali.

Scheda Tecnica

FamigliaVarie (es. Myriophyllum, Elodea, Ceratophyllum)
Tipo di piantaAcquatica sommersa
OrigineMondiale/Americana
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFertile, sabbioso, ricco di sostanza organica
IrrigazioneSommergenza continua
FiorituraPrimavera-Estate (fiori piccoli/invisibili)
AltezzaDa pochi cm a 3 metri
ConcimazioneConcimi specifici sciolti in acqua o granulari
PotaturaTaglio periodico per contenere la crescita rapida
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi ogni 3 anni
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessun attacco significativo
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede controllo e condizioni specifiche)

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