Fior loto

Piante Acquatiche

Fiore di loto

In India il fior di loto è noto al punto da diventarne emblema nazionale. Scopriamo qualcosa in più su questo fiore dall’aura mistica e spirituale.

di Redazione

22 dicembre 2016

Quanto e in che modo annaffiare

Il fior di loto, essendo una pianta acquatica, va annaffiato frequentemente affinché il terreno resti sempre sufficientemente inumidito e, proprio perché acquatica, vive bene anche in acque stagnanti. Bisogna annaffiarla regolarmente (almeno ogni 3-4 giorni) per tenere il terreno continuamente bagnato e mantenere le radici a temperatura calda e costante. La condizione ideale di crescita prevede 30 centimetri di terreno e 30 centimetri di acqua ad una temperatura di circa 23°/24°. E’ consigliabile, dopo averlo interrato, di non versare l’acqua tutta in una volta sola, ma bensì di aggiungerla gradualmente, possibilmente durante le ore più calde della giornata, così il terreno resta sempre umido a sufficienza mantenendo la temperatura dell’acqua e assicurando un’ottimale crescita della pianta.

Come coltivare e curare

Il fior di loto è un fiore davvero semplicissimo da coltivare. Lo si può fare in vasi ampi, laghetti o stagni artificiali o altri contenitori, a patto che abbia un sufficiente quantitativo d’acqua e di spazio necessari. Prima di piantare i semi bisogna farli germogliare mettendoli in un vasetto d’acqua; a germogliazione avvenuta, se vogliamo dissotterrarlo in un vaso, il seme andrà interrato sul fondo di esso con il germoglio verso l'alto, e ricoperto con un composto argilloso e sufficientemente compatto fino a raggiungere la base del germoglio, che andrà lasciata al di fuori del terreno, quindi copriamo completamente con l’acqua. Il fior di loto non necessita di ulteriori o particolari cure; sono sufficienti periodiche fertilizzazioni con concimi specifici per piante acquatiche.

Come e quando concimare

La concimazione per questo tipo di piante non è strettamente indispensabile ma può aiutare ad aumentarne la fioritura e ad ottenere fiori variopinti dalle molteplici sfumature e dal profumo più intenso,per cui si può utilizzare solo per il primo anno interrompendola verso la metà di luglio, somministrando durante l’inverno un concime organico specifico (letame di bovino o di cavallo) da mescolare al terreno oppure all’acqua d’irrigazione. I concimi chimici a lenta cessione specifici per piante acquatiche potrebbero essere insufficienti per ottenere uno sviluppo rigoglioso della pianta; per questo motivo è sempre consigliabile usare concimi organici prettamente specifici, come quelli a base di kelp marino(un’alga) o di pesce. I concimi in pastiglia sono migliori di quelli in granuli o liquidi.

Esposizione, malattie e rimedi

La posizione preferita del fiore di loto è in pieno sole in quanto ne ha bisogno in ogni momento del suo ciclo vegetativo. Tuttavia anche a mezzombra la pianta riesce a svilupparsi abbastanza bene. Il fior di loto ama le temperature miti e persino tropicali per cui la temperatura ideale per la sua coltivazione non dovrebbe scendere mai al di sotto dei 15/20 gradi. Viceversa, il freddo è il suo peggior nemico ed una zona ombreggiata potrebbe bloccare lo sviluppo della pianta facendola marcire in breve tempo. Non è particolarmente soggetto a parassiti e malattie poiché abbastanza resistente ma può capitare che sia attaccato da afidi e funghi; in questo caso somministrare prodotti specifici. Si potranno anche effettuare trattamenti preventivi: alla fine della stagione invernale somministrare un antiparassitario.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si fanno germogliare i semi di loto prima della messa a dimora?
    Per preparare i semi di loto alla coltivazione, è necessario immergerli in un vasetto contenente acqua a temperatura ambiente. Lasciali in ammollo finché non inizia a spuntare il germoglio dalla scorza dura. Una volta avvenuta la germinazione, puoi procedere all'interramento: posiziona il seme sul fondo del vaso o dello stagno, ricoprilo con un composto argilloso compatto fino alla base del germoglio, lasciando quest'ultimo libero e rivolto verso l'alto. Infine, riempii il contenitore con acqua, aggiungendola gradualmente nelle ore calde per stabilizzare la temperatura.
  • Qual è la profondità ideale di acqua e terreno per il fiore di loto?
    La condizione ottimale per la crescita del fiore di loto prevede uno strato di terreno di circa 30 centimetri e un livello dell'acqua altrettanto profondo, pari a 30 centimetri. È fondamentale mantenere queste dimensioni per garantire che le radici siano ben ancorate e che l'acqua mantenga una temperatura costante e calda, ideale per lo sviluppo della pianta. Assicurati che il terreno sia sempre sufficientemente inumidito e che l'ambiente non subisca sbalzi termici repentini.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il fiore di loto?
    Essendo una pianta acquatica, il fiore di loto richiede irrigazioni frequenti per mantenere il terreno costantemente bagnato. Si consiglia di intervenire almeno ogni 3-4 giorni. L'obiettivo è assicurare alle radici una temperatura calda e stabile. Se coltivi il loto in vaso, evita di versare tutta l'acqua in una volta sola; aggiungi liquido gradualmente, preferibilmente durante le ore più calde della giornata, per favorire un'assimilazione corretta e una crescita ottimale senza shock termici.
  • È meglio usare concimi chimici o organici per il loto?
    Per ottenere uno sviluppo rigoglioso e fiori profumati, sono preferibili i concimi organici specifici per piante acquatiche, come quelli a base di kelp marino, estratti di pesce o letame bovino/cavallo. I concimi chimici a lenta cessione spesso risultano insufficienti. Somministra il fertilizzante solo nel primo anno, interrompendo verso la metà di luglio. In inverno, puoi mescolare concime organico al terreno o all'acqua d'irrigazione. Le formulazioni in pastiglia sono generalmente più efficaci rispetto a quelle liquide o in granuli.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dal fiore di loto?
    Il fiore di loto ama le temperature miti e tropicali, pertanto la temperatura ideale non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 15-20 gradi Celsius. Il freddo rappresenta il suo principale nemico: temperature troppo basse possono bloccare lo sviluppo della pianta e causarne il marciume. Anche se tollera la mezz'ombra, l'esposizione al pieno sole è preferibile per tutto il ciclo vegetativo. Proteggi la pianta dal gelo, specialmente nelle regioni con inverni rigidi, garantendo un microclima caldo.

Scheda Tecnica

FamigliaNymphaeaceae
Tipo di piantaAcquatica perenne
OrigineAsia (India)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minima15-20°C
TerrenoArgilloso, compatto, fangoso
IrrigazioneAbbondante, terreno sempre umido, acqua stagnante
FiorituraEstate
ConcimazioneOrganica specifica (kelp, pesce, letame), stop a luglio
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemi (germogliazione in acqua)
Malattie e parassitiAfidi, funghi (rari); trattamento preventivo post-inverno
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche