Hydrangea anomalia petiolaris

Ortensia

Ortensia rampicante

L'ortensia rampicante è una pianta ornamentale originaria dell'Asia apprezzata per la sua bellezza e l'ampia gamma di colori dei suoi fiori.

di Redazione

26 aprile 2016

Ortensia rampicante: le origini

L'ortensia appartiene a un genere di piante perenni arbustive della famiglia delle Hydrangeaceae provenienti dalla Cina e dal Giappone, il suo nome scientifico è Hydrangea L. Il nome ortensia le è stato attribuito dal naturalista e botanico Philibert Commerson, che ha importato in Europa questi arbusti nel XVIII secolo.Tra le specie più coltivate in Italia abbiamo l'Hydrangea petiolaris, l'Hydrangea seemani, l'Hydrangea anomala cordata e la Schizophragma hydrangeoides che nella varietà Moonlight, una cultivar recente, sviluppa delle caratteristiche foglie a forma di cuore.L'ortensia rampicante è una vera pianta rampicante, come l'edera e il gelsomino, e si adatta agli ambienti più diversi. In interno i suoi fiori recisi diventano un complemento d'arredo, in esterno questo arbusto rampicante è utilizzato per decorare recinzioni, pergolati, ingressi e per creare angoli di grande effetto ornamentale.E un arbusto molto diffuso nell'area mediterranea e può essere coltivato con facilità nel nostro giardino, non richiede cure particolari e grazie alle sue radici aeree si sostiene e si arrampica autonomamente senza necessità di tutori.

Le varietà di ortensia rampicante

La coltivazione dell'ortensia rampicante non è impegnativa e anche i giardinieri dilettanti non incontrano difficoltà con questo arbusto, ottenendo risultati più che soddisfacenti.L'Hydrangea seemani è un arbusto sempreverde che raggiunge i 6 metri di altezza, ha una buona copertura fogliare di un verde intenso per tutto l'anno. La fioritura dura circa un mese in estate, da giugno a luglio. Predilige l'esposizione diretta alla luce del sole, ma non eccessiva.L'Hydrangea petiolaris ben si adatta alle diverse fasce climatiche anche in posizioni poco soleggiate e può raggiungere facilmente i 6 metri di altezza. Questo rampicante è a foglia caduca e il suo fogliame verde brillante in autunno assume una bella tonalità gialla e intensa, mentre in inverno i suoi rami spogli con il loro colore bruno rossastro sono molto decorativi. Le infiorescenze sono, al contrario delle altre varietà, grandi e piatte di colore bianco avorio, l'abbondante fioritura avviene nella tarda primavera e inizio estate e si mantiene per un mese circa.Le radici aeree di questi arbusti non sono invasive e non danneggiano i supporti sui quali si aggrappano per sostenersi.

Ortensia rampicante: concimazione e cura

L'ortensia rampicante non ha esigenze particolari per quanto riguarda il terreno e cresce bene in piena terra. Per mantenere in condizioni ottimali e vedere crescere rigogliosa la nostra ortensia nel primo anno della messa a dimora è consigliato annaffiarla con acqua piovana, anche se può tollerare acque più basiche e più ricche di sali, evitando però il ristagno idrico.La concimazione va fatta nel tardo-autunno e inizio-inverno con letame maturo o con fertilizzante a lenta cessione. Per avere una bella fioritura rigogliosa in estate è opportuno aggiungere una volta al mese all'acqua di irrigazione, dalla ripresa e fino al riposo vegetativo, un fertilizzante liquido a base di fosforo e potassio.Per le piante all'aperto nel periodo invernale è importante proteggere le radici dal gelo con la pacciamatura. In autunno e inverno occorre potare l'ortensia ridimensionando i tralci, per assicurarsi in primavera il rinnovamento della pianta con la nascita di nuovi getti.Le piante in vaso hanno bisogno di maggiori annaffiature e vanno rinvasate ogni 3-4 anni in un terreno a medio impasto ben concimato e ben drenato.

Le malattie più comuni dell'ortensia rampicante

L'ortensia rampicante può essere attaccata da funghi e parassiti.Una delle malattie fungine più comuni che colpiscono questo arbusto è lo oidio, chiamato comunemente mal bianco, che prospera negli ambienti umidi. L'infezione è causata da funghi Ascomycota che formano una sorta di feltro biancastro e polverulento sulle foglie. Per risolvere l'oidio si può ricorrere a un fungicida a base di zolfo, rimuovendo anche i rami infetti e limitando le annaffiature.Tra i parassiti che attaccano l'ortensia rampicante abbiamo gli afidi, le cocciniglie e i ragnetti rossi. Gli afidi succhiano la linfa e possono causare infezioni e vanno combattuti con appositi insetticidi, inoltre è buona norma potare i rami infestati e bruciarli per impedire la propagazione dei parassiti.Le cocciniglie si rimuovono manualmente con l'aiuto di un pennellino e alcool denaturato, nei casi di infestazione più gravi è necessario ricorrere all'insetticida, utile anche contro il ragnetto rosso: nel garden center o nel Consorzio agrario più vicino a noi troveremo i prodotti più adatti per i trattamenti.

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Domande frequenti

  • Come si comporta l'ortensia rampicante rispetto ai muri e alle strutture?
    L'ortensia rampicante, in particolare la specie Hydrangea petiolaris, possiede radici aeree che le permettono di aderire autonomamente a supporti verticali come muri, recinzioni e pergolati senza bisogno di legacci o tutori esterni. È fondamentale sapere che queste radici non sono invasive né distruttive: non penetrano nelle fessure del muro né ne danneggiano l'integrità strutturale, rendendola sicura per facciate e tralicci. Tuttavia, per garantire una crescita ottimale e una corretta adesione, la superficie deve essere sufficientemente ruvida o dotata di una rete di sostegno iniziale se il materiale è troppo liscio.
  • Quando e come bisogna potare l'ortensia rampicante?
    La potatura principale va eseguita in autunno o in inverno, dopo la caduta delle foglie. L'obiettivo è contenere la dimensione della pianta e stimolare la produzione di nuovi getti fioriferi per la stagione successiva. Si consiglia di accorciare i tralci lunghi, eliminando quelli vecchi, secchi o danneggiati dal freddo. Non è necessario effettuare tagli drastici, poiché la pianta fiorisce sui rami dell'anno precedente o contemporaneamente a quelli nuovi, a seconda della specie. Una potatura leggera e regolare garantisce una chioma ordinata e una fioritura abbondante in tarda primavera ed estate.
  • Qual è il miglior periodo e tipo di concimazione per favorire la fioritura?
    Per ottenere una fioritura rigogliosa, la concimazione segue due fasi distinte. Nel tardo autunno o inizio inverno, somministrare letame maturo o un fertilizzante organico a lenta cessione aiuta la pianta ad accumulare energie per la primavera. Successivamente, dalla ripresa vegetativa fino al termine della fioritura (generalmente da aprile a luglio), è consigliabile integrare con un fertilizzante liquido specifico per piante acidofile o ricco di fosforo e potassio, somministrandolo una volta al mese durante l'irrigazione. Evitare azoto in eccesso in estate per non favorire solo la crescita fogliare a scapito dei fiori.
  • Come si previene e cura l'oidio sull'ortensia rampicante?
    L'oidio, o mal bianco, è una malattia fungina che appare in ambienti umidi e poco ventilati, manifestandosi con un feltro biancastro polverulento sulle foglie. Per curarla, rimuovere immediatamente e bruciare i rami gravemente infetti per evitare la diffusione delle spore. Trattare la pianta con fungicidi specifici a base di zolfo, che sono efficaci e rispettosi dell'ambiente. Prevenire l'insorgenza migliorando la circolazione dell'aria intorno alla pianta, evitando di bagnare le foglie durante l'irrigazione e riducendo l'umidità stagnante, specialmente nelle giornate calde e afose.
  • Che differenza c'è tra Hydrangea petiolaris e Hydrangea seemani?
    Le due specie presentano differenze morfologiche e comportamentali significative. Hydrangea petiolaris è decidua: in autunno le foglie virano al giallo intenso e in inverno restano rami nudi di colore bruno-rossastro decorativi. Fiorisce in tarda primavera con grandi infiorescenze piatte bianche. Hydrangea seemani, invece, è sempreverde, mantenendo un folto fogliame verde intenso tutto l'anno. Fiorisce da giugno a luglio con infiorescenze leggermente diverse e predilige esposizioni più luminose rispetto alla petiolaris, che tollera meglio l'ombra. Entrambe raggiungono altezze simili, fino a 6 metri.

Scheda Tecnica

Hydrangea L. (es. H. petiolaris, H. seemani)

Nome scientificoHydrangea L. (es. H. petiolaris, H. seemani)
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante perenne
OrigineCina e Giappone
EsposizioneSole parziale o mezz'ombra
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni; preferire acqua piovana
FiorituraTarda primavera/inizio estate (giugno-luglio)
AltezzaFino a 6 metri
ConcimazioneLetame maturo/tardo autunno; fertilizzante P-K mensile in primavera/estate
PotaturaAutunnale/invernale, riduzione tralci per rinnovo
Malattie e parassitiOidio, afidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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