foto abete bianco

Domande e risposte giardino

Radici delle conifere

Domanda di approfondimento sull'apparato radicale delle conifere e sulla stabilità di queste specie

di Redazione

27 gennaio 2011

Domanda : Radici delle conifere

Ho in giardino un albero di cedro del libano o pinus alba, piantato molto piccolo nel 1975. .L'albero dista 200 mt dall'abitazione, ha chioma molto sviluppata ed ha raggiunto una notevole altezza. Le radici hanno fatto sollevare il terreno circostante. Vorrei saper se l'elevata altezza rende l'albero meno resistente al vento e quindi c'e pericolo che possa cadere, se le radici possono raggiungere notevoli profondità, se possono arrecare danni alle fondazioni. Infine volevo sapere che tipo di apparato radicale è quello delle conifere: fascicolato o fittonante? Insomma cosa devo fare?. Nel caso ci sia pericolo di caduta posso risolvere il problema ancorando l'albero al suolo con del filo di acciaio o lo devo far tagliare? Grazie e a presto Antonella

Risposta : Radici delle conifere

Gentile Antonella, la sua domanda essendo piuttosto articlata ed interessante merita una trattazione ampia. Iniziamo la risposta dicendo che le conifere sono un genere di piante molto ampio e composto da moltissime specie dalle caratteristiche genetiche e morfologiche anche molto diverse fra loto. Per quanto riguarda le radici esistono infatti conifere con apparato radicale fittonante (l'esempio più famoso è il larice) come esistono conifere con apparato radicale superficiale (per esempio l'Abete rosso). La conformazione dell'apparato radicale influisce ovviamente sulla stabilità della pianta: in natura numerosissimi sono gli schianti causati dal vento di esemplari di abete rosso, pianta che sviluppa dapprima una radice fitonnate che si trsaforma dopo le prime fasi di vita in una radice fascicolata e superificiale. In un ambiente come quello urbano, dove il suolo e la crescita delle radici sono spesso strettamente influenzati dalla presenza di costruzioni, fondamenta ed altre opere umane, la stabilità delle piante è ancora più compromessa. Per esempio nei viali di città si notano delle piante di grosse dimensioni che non hanno a disposizione che un metro attorno al fusto di terreno libero, con tutto l'apparato radicale ricoperto da asfalto e cemento e molte volte le radici di queste piante vengono manomesse, tagliate e intaccate nel loro normale sviluppo da interventi umani come ad esempio gli scavi. Questo continuo attacco alle radici e questa forzatura della loro crescita provoca da un lato un maggiore rischio di instabilità e di malattie dovute ad attacchi fungini e parassitari e dall'altro dei danni alle infrastrutture costruite dall'uomo. La pressione che con il tempo è in grado di esercitare una radice sulle costruzioni è qualcosa di molto forte, più forte di qualsiasi cemento. La radice si insidia infatti dapprima con le radichette nei buchi e nei microfori del cemento, per poi ingrossarsi pian piano fino a rompere lentamente il cemento a causa della pressione che esercita. Da questo discorso ne consegue una considerazione: in prossimità di abitazioni è sempre meglio avere piante che sviluppano un apparato radicale fittonante o comunque un apparato radicale contenuto, per ridurre le possibili cause di danno. Nel suo caso specifico bisogna capire però se si tratta di una pianta di Abete bianco o di un Cedro del Libano. Le consigliamo di controllare la pianta e riconoscere con più precisione la specie, cosa non difficile vista la notevole differenza che c'è fra le due. Comunque vista la distanza dall'abitazione (200 metri), possiamo dirle che i pericoli di danno all'infrastruttura sono limitati. Tuttavia se esiste il pericolo di schianto (le consigliamo di chiamare un dottore forestale che le faccia una V.T.A, una valutazione della stabilità della pianta) la cosa migliore e più economica resta l'abbattimento.

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Domande frequenti

  • Le radici delle conifere sono fittonanti o fascicolate?
    Non esiste una regola unica per tutte le conifere. Alcune specie, come il Larice, sviluppano un apparato radicale fittonante profondo. Altre, come l'Abete rosso, iniziano con una radice principale ma diventano rapidamente fascicolate e superficiali. Il Cedro del Libano tende ad avere un apparato espanso. È fondamentale identificare la specie specifica per conoscere il comportamento radicale preciso.
  • Le radici delle conifere possono danneggiare le fondamenta di casa?
    Sì, le radici possono esercitare una pressione fortissima capace di rompere cemento e asfalto, infiltrandosi nelle microfratture. Tuttavia, il rischio dipende dalla distanza. A 200 metri dall'abitazione, come nel caso descritto, il pericolo di danni strutturali alle fondamenta è praticamente nullo. I rischi maggiori si verificano quando le radici crescono sotto pavimentazioni o vicino a muri entro pochi metri.
  • Un albero alto è più soggetto a cadere durante le tempeste?
    L'altezza aumenta il leverage (braccio di leva) contro il vento, ma la stabilità dipende principalmente dall'apparato radicale. Specie con radici superficiali (come l'Abete rosso adulto) sono più soggette allo schianto rispetto a quelle con radici profonde. Inoltre, terreni urbani compatti o radici danneggiate aumentano il rischio. Una valutazione professionale (VTA) è necessaria per stabilire la sicurezza reale.
  • Come distinguere un Cedro del Libano da un Pino o Abete?
    Il Cedro del Libano ha foglie aghiformi corte e raggruppate in mazzetti, con rami disposti orizzontalmente a livello del suolo. I Pini hanno aghi lunghi in fascetti. Gli Abeti hanno aghi singoli appiattiti attaccati direttamente al ramo. L'osservazione della chioma e degli aghi permette un riconoscimento immediato senza bisogno di strumenti specialistici, dato che le differenze morfologiche sono marcate.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae e altre
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMondiale (distribuzione vasta)
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, preferisci ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraAssente (strobili/coni)
AltezzaVariabile da pochi metri a oltre 50m
ConcimazioneLeggera, specifica per acidofile se necessario
PotaturaMinima, solo per rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea o innesto
Malattie e parassitiFunghi radicali, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (dipende dalla specie)