Tipico esempio di giardino interno

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Giardini interni

Chi l'ha mai detto che i giardini devono essere realizzati esclusivamente negli ambienti esterni, magari di grosse dimensioni? Esistono anche numerose tipologie di giardini interni, creati appositamente in luoghi più piccoli o di pari dimensioni rispetto ai classici per esterni.

di Redazione

17 marzo 2015

Caratteristiche dei giardini interni

Una delle maggiori differenze tra i classici giardini per esterni ed i giardini interni è rappresentata dalla presenza di mura perimetrali in grado, molto frequentemente, di bloccare, o anche solo limitare, lo sviluppo e la crescita delle piante a causa dei problemi riguardanti il clima e il soleggiamento. Per far fronte a tali problemi è necessario tenere in conto diversi aspetti: - superficie dell'ambiente; - clima; - tipo di esposizione; - livello di soleggiamento; - possibilità di sviluppo di piante completamente diverse tra loro; - caratteristiche del terreno; - stile di irrigazione; - eventuale inquinamento. In merito alla scelta delle piante da utilizzare è fondamentale, quindi, basarsi sulle condizioni climatiche, sul livello di soleggiamento possibile sulla superficie del futuro giardino e sugli eventuali fattori limitanti, come ad esempio l'inquinamento.

Possibili piante adatte per giardini interni

Per poter realizzare un'opera di questo genere è necessario, non solo scegliere la tipologia di pianta adatta alla zona, ma anche abbinare in maniera sistematica e coerente con i vegetali le varie strutture di arredamento, quali sedie, tavoli, panchine e divani. E' fondamentale riuscire ad unire le esigenze fisiche delle piante con gli obiettivi estetici che vogliamo conferire all'ambiente. Unire, quindi, bellezza, arte e relax in un unico spazio. Tra le numerose specie vegetali che possiamo utilizzare in tali ambienti, si devono nominare: - piante arboree, ma solo nel caso si abbiano grandi spazi a disposizione; - cespugli; - rampicanti, spesso consigliati per rivestire e coprire i muri o le palizzate; - piante sempreverdi, in modo tale da avere un giardino verde tutto l'anno; - piante fiorite, così da decorare l'ambiente in maniera naturale; - piante aromatiche, per donare un tocco profumato all'ambiente.

Piante arboree: l'acero

Tra le numerose specie di piante a disposizione dei giardinieri per la realizzazione dei giardini interni spiccano senza ombra di dubbio le piante arboree, poiché particolarmente adatte alle creazioni di ambienti interni in spazi ristretti. Tra queste ricordiamo l'acero. Per quanto riguarda l'acero, questa è una pianta latifoglie e caducifoglie. Le dimensioni sono notevoli e maestosamente imponenti, infatti può raggiungere anche i 40 metri di altezza. Le foglie sono di grosse dimensioni, a forma palmata dotate di 5 lobi visibilmente distinguibili, mentre il margine è dentato. Il colore è il verde scuro. Le foglie formano una chioma tonda e folta. Produce fiori e frutti. Può crescere solo in zone non calde ed ombrose. Passando al terreno, questa pianta necessita di un ottimo terreno umido e ben drenato, ricco di humus, ma soprattutto mai acido.

Piante arboree: il castagno e l'abete bianco

Tra le varie specie arboree non si possono non nominare il castagno e l'abete bianco. Parlando del castagno, è necessario dire che si tratta di una maestosa pianta latifoglie e caducifoglie, in grado di raggiungere anche i 30 metri. E', inoltre, tra le piante più longeve in circolazione. Le foglie, di forma lanceolata, creano una chioma tonda e folta. Produce sia fiori che frutti. Il terreno necessario deve essere abbastanza profondo per permettere il sufficiente sviluppo delle radici e a componente acida, mai calcarea. Per quanto riguarda l'abete bianco, si tratta sempre di un albero molto longevo e dalle dimensioni maestose, ma le foglie, in questo caso, non creano una chioma tondeggiante. Le foglie sono di colore verde scuro. Il terreno deve assolutamente essere ben drenato e ricco di sostanze nutritive. A differenza del castagno che si adatta alla maggior parte delle condizioni climatiche, l'abete bianco predilige umidità e climi freschi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche climatiche e di suolo necessarie per coltivare un acero in un giardino interno?
    L'acero richiede condizioni ambientali specifiche per prosperare: predilige zone ombrose e non calde, evitando il calore eccessivo. Per quanto riguarda il substrato, è fondamentale utilizzare un terreno umido ma perfettamente drenato, ricco di sostanza organica (humus). Un aspetto critico da considerare è il pH: il terreno non deve mai essere acido. Queste esigenze rendono l'acero adatto a spazi interni ampi dove sia possibile replicare un microclima fresco e umido, lontano da fonti di calore diretto.
  • Come si presenta l'aspetto fogliare e la struttura della chioma dell'acero menzionato nell'articolo?
    L'acero descritto è una pianta latifoglia e caducifoglia, capace di raggiungere dimensioni imponenti fino a 40 metri di altezza. Le sue foglie sono di grandi dimensioni, di colore verde scuro e presentano una forma palmata distintiva con cinque lobi ben visibili e un margine dentato. La disposizione delle foglie crea una chioma rotonda e fitta, offrendo un'ottima copertura ombreggiante, ideale per creare atmosfera in spazi chiusi o semi-chiusi.
  • Quali altre piante arboree vengono consigliate per giardini interni oltre all'acero?
    Oltre all'acero, l'articolo suggerisce il castagno e l'abete bianco. Il castagno è una latifoglia caducifoglia maestosa (fino a 30 metri), longeva, con foglie lanceolate e chioma tondeggiante; richiede terreni profondi, acidi e mai calcarei. L'abete bianco, invece, è una conifera longeva con foglie verdi scure che non formano una chioma perfettamente tonda. Predilige terreni ben drenati e ricchi di nutrienti, amando l'umidità e i climi freschi, diversamente dal castagno che è più adattabile.
  • Cosa distingue un giardino interno da uno esterno riguardo allo sviluppo delle piante?
    La differenza principale risiede nella presenza di mura perimetrali che limitano lo sviluppo fisico delle piante e influenzano fortemente il clima locale e il soleggiamento. Nei giardini interni, fattori come la superficie disponibile, il livello di luce, l'esposizione e persino l'inquinamento diventano variabili critiche. È necessario adattare la scelta delle specie a questi vincoli, privilegiando piante che tollerino condizioni di luce ridotta o spazi confinati, a differenza degli esterni dove le piante godono generalmente di maggiore libertà di crescita e condizioni naturali più stabili.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero latifoglia e caducifoglia
EsposizioneZone ombrose, non calde
TerrenoUmido, ben drenato, ricco di humus, mai acido
FiorituraPrimavera/Estate (non specificata)
AltezzaFino a 40 metri
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede specifiche condizioni)

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