Fiore di narciso

Bulbi

Bulbi narcisi

Prima di piantare i bulbi di narciso, bisogna tener presente il tipo di terreno e il concime ad esso destinato. I narcisi, infatti, non tollerano i substrati con elevate quantità di carbonio e azoto, mentre il concime dovrà essere ricco di potassio, essenziale per una corretta crescita.

di Redazione

23 febbraio 2015

Generalità della pianta

Il genere Narcissus annovera circa una ventina di specie europee, appartenenti alla famiglia Amaryllidaceae, conosciute con il termine comune di narcisi. Queste bulbose a portamento arbustivo, sono composte da una corona di foglie basali lanceolate, esili e di colore verde chiaro. Ogni piantina presenta un singolo fusto, al cui capolino emerge il fiore. Quest’ultimo è composto da cinque-sei petali bianchi o gialli, mentre al centro reca una sezione chiamata “paracorolla”, di colore arancio. I campi fioriti di narciso, sprigionano un intenso profumo durante tutto l’arco della fioritura, ed in molti paesi il fiore è utilizzato per la fabbricazione di profumi, cosmetici e deodoranti per ambienti interni. Tutta la pianta (soprattutto bulbo, stelo e foglie) è altamente tossica, ad opera della narcisina, un potente alcaloide velenoso che intacca il sistema nervoso e l’apparato gastro-intestinale, provocando la morte in meno di 24 ore.

I bulbi di narciso

Il bulbo di narciso, si presenta come una piccola cipolla di 5-9 centimetri di diametro, leggermente schiacciato ai lati, piriforme e mai perfettamente rotondo. Spesso (soprattutto negli esemplari più vecchi) appare diviso in due o tre sezioni, che si possono dividere per dar vita a nuovi individui. L’intero bulbo è avvolto dalla tunica, composta da due o cinque strati membranosi in base all’età. Come le altre bulbose della stessa famiglia, la base è formata da una corona rotonda dalla quale si generano le radici caudali, mentre all’apice si sviluppa la gemma che darà vita alle foglie e al fusto. Se si divide in due un bulbo di giacinto, si noterà lo strato interno diviso in tanti piccoli strati: analogamente a ciò che succede ai tronchi degli alberi, contando gli strati si può capire quanti anni ha il bulbo (sebbene il dato sia solamente approssimativo e mai preciso). La fase dormiente va dall’inizio dell’estate alla fine dell’inverno.

Piantare i bulbi di narciso

Prima di piantare i bulbi di narciso, si consiglia sempre di controllare il tipo di terreno che si ha a disposizione. A differenza delle altre bulbose, infatti, il narciso non tollera terreni ricchi di azoto e carbonio, ragion per cui è indispensabile evitare torbe o torbe di sfagno comuni, ma optare per un terriccio apposito (reperibile nei vivai specializzati o in internet). Se non si ha modo di usare un substrato idoneo, si può optare per terriccio universale misto a sabbia di fiume, arricchito però con abbondante concime in granuli a base di potassio e fosforo, elementi indispensabili per arrivare alla fioritura. Una volta preparato il giaciglio, bisogna scavare delle buche di circa dieci centimetri, dopodiché piantare i bulbi di narciso con la gemma apicale rivolta verso l’alto. In inverno non vanno mai innaffiati, salvo quando si coltivano nelle serre protettive in pvc (soprattutto nelle regioni con inverni rigidi), dove l’acqua piovana non arriva. I bulbi di narciso resistono bene al freddo, ma non alle gelate di lunga durata.

Cura dei bulbi

Durante il periodo della fioritura, quando le innaffiature saranno frequenti, è bene tenere sempre sotto controllo l’umidità del terreno, per evitare che i bulbi marciscano. Quando la pianta secca completamente (in giugno o luglio) e le foglie cadranno, i bulbi vanno delicatamente dissotterrati, avendo cura di non recidere le radici basali. Lasciandoli al sole per qualche ora si aiuterà l’espulsione dei liquidi in eccesso dai tessuti, dopodiché andranno conservati in un locale buio e asciutto fino all’autunno inoltrato. L’estrazione dei bulbi dal terreno ci aiuterà a capirne lo stato di salute; quelli molli e troppo scuri, infatti, non produrranno più le piante, mentre quelli sodi e robusti si, soprattutto se si dividono in bulbilli (indice che l’esemplare gode di ottima salute). Se si vogliono lasciare nel terreno, bisogna comunque innaffiare almeno un paio di volte a settimana durante tutto il periodo estivo, sospendendo l’operazione con l’arrivo dei primi freddi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per piantare i narcisi?
    I narcisi richiedono un terreno ben drenato e specifico, poiché non tollerano substrati ricchi di azoto e carbonio. È fondamentale evitare l'uso di torba o torba di sfagno. La soluzione migliore è utilizzare un terriccio speciale per bulbose reperibile nei vivai, oppure preparare un mix casalingo utilizzando terriccio universale mescolato a sabbia di fiume. Questo substrato garantisce il giusto drenaggio e previene il ristagno idrico, fattore critico per la salute del bulbo.
  • Come si effettua la concimazione corretta dei narcisi?
    La concimazione deve essere mirata e ricca principalmente di potassio e fosforo, elementi essenziali per favorire una corretta fioritura. Al contrario, bisogna assolutamente evitare fertilizzanti ad alto contenuto di azoto, che il narciso non tollera. Si consiglia di incorporare concime in granuli a base di potassio e fosforo nel terreno durante la preparazione del giaciglio prima della messa a dimora dei bulbi, assicurandosi così che la pianta abbia le risorse necessarie per svilupparsi e fiorire adeguatamente.
  • Quando e come si devono interrare i bulbi di narciso?
    I bulbi vanno piantati scavando buche profonde circa dieci centimetri. Durante l'interramento, è cruciale posizionare il bulbo con la gemma apicale (la parte appuntita) rivolta verso l'alto, mentre la base piatta va verso il basso. Questa operazione va effettuata tenendo conto che la fase dormiente del bulbo termina con l'inverno, permettendo alla pianta di germogliare correttamente quando arrivano le temperature miti primaverili. La profondità garantisce protezione dalle gelate superficiali.
  • È necessario annaffiare i narcisi durante l'inverno?
    Generalmente, i bulbi di narciso non richiedono irrigazioni durante l'inverno, poiché resistono bene al freddo e sfruttano le precipitazioni naturali. L'unica eccezione riguarda le colture in serra protettiva in PVC, specialmente nelle regioni con inverni molto rigidi dove la pioggia non penetra all'interno. In questi casi specifici, sarà necessario fornire acqua per mantenere l'umidità necessaria. Per le piante all'aperto, invece, l'annaffiatura invernale è sconsigliata per evitare marciumi radicali.
  • Cosa fare dopo la fioritura per conservare i bulbi?
    Una volta che la pianta si è seccata completamente (solitamente tra giugno e luglio) e le foglie sono cadute, i bulbi possono essere dissotterrati con cautela, evitando di danneggiare le radici basali. Dopo l'estrazione, lasciarli asciugare al sole per alcune ore per eliminare l'eccesso di umidità interna. Successivamente, conservarli in un ambiente buio e asciutto fino all'autunno inoltrato. Questa procedura permette di verificare lo stato di salute: i bulbi sani sono sodi e robusti, pronti per essere riutilizzati o divisi in bulbilli.

Scheda Tecnica

Narcissus spp.

Nome scientificoNarcissus spp.
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineEuropa
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, povero di azoto e carbonio; preferisce miscela terra/sabbia
IrrigazioneModerata in fioritura; nulla in inverno (se non in serra); regolare in estate se lasciati a dimora
FiorituraPrimavera (febbraio-maggio a seconda della specie/variante)
AltezzaDa 10 cm a oltre 60 cm (varia molto in base alla cultivar)
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo; evitare azoto elevato
PotaturaAspettare che la pianta secchi completamente prima di tagliare le foglie
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli laterali
Malattie e parassitiMarciumi da eccesso d'acqua; tossicità per ingestione (narcisina)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, richiede attenzione al drenaggio del suolo

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