Bulbilli

Bulbi

Propagazione bulbi

La propagazione dei bulbi è una operazione molto semplice, ma è comunque opportuno seguire qualche utile consiglio per facilitare il tutto.

di Redazione

24 agosto 2010

Introduzione

La riproduzione dei bulbi è uno degli argomenti più delicati in assoluto da trattare, ovviamente infatti se vogliamo un bel giardino fiorito, oppure vogliamo adornare per bene il nostro terrazzo, è necessario avere cura non solo della crescita dei nostri bei bulbi, ma anche della loro riproduzione in modo da avere sempre un buon ricambio e mantenere a lungo le piante ornamentali che coltiviamo. In generale la riproduzione dei bulbi non è affatto difficile, molti saranno portati a pensare che ci voglia un particolare pollice verde per far si che le piantine si riproducano, be non è affatto così, i nostri bulbi possono riprodursi facilmente ed in diversi modi, la sola cosa importante è che si prendano alcune accortezze in modo da facilitare enormemente il tutto.

Linee guida

I rizomi ed i tuberi si moltiplicano semplicemente dividendo il rizoma o il tubero prestando estrema attenzione solamente ad una cosa, ogni porzione che dividiamo deve avere almeno una gemma, in modo che quest'ultima possa fiorire; l'operazione in questione va effettuata non appena è terminato il periodo della fioritura, e va effettuata ripiantando subito i rizomi o tuberi sezionati e inumidendo con estrema attenzione il terreno nel quale vengono messi a dimora. Si parla comunque in genere di propagazione agamica poiché la moltiplicazione avviene tramite bulbilli oppure tramite la formazione di nuove gemme per quanto riguarda tuberi e rizomi, nel caso dei bulbilli si tratta semplicemente di propagazione, che può essere sia sotterranea che aerea, dei bulbilli i quali si moltiplicano e vanno poi interrati per favorirne la crescita repentina. Come vediamo insomma non si tratta affatto di operazioni complicate e per le quali è necessario un particolare pollice verde, al contrario sono operazioni del tutto naturali per il quale è necessario solamente avere un po' di attenzione per favorire la propagazione e per le quali non è necessaria alcuna particolare o complicata sequenza di azioni. Molto più difficile è invece la moltiplicazione per semi, tutti i bulbi possono moltiplicarsi tramite questa opzione ma fortunatamente sono molto rare le piante che si riproducono solamente via seme, e dico fortunatamente perché si parla di una operazione, in questo caso si, davvero molto complicata e che necessita di una certa destrezza per essere portata a compimento come si deve, e che inoltre è davvero molto lenta, basti pensare che in alcuni casi ci vogliono anche sei anni per portare a termine il tutto!

Consigli utili

E' giusto ora il caso di dare qualche semplice consiglio per facilitare un po' il compito di chi, coltivando bulbose, si preoccupa anche della loro moltiplicazione; vi sono infatti alcune cose da dire riguardo queste piante, che pur, come abbiamo detto e ripetuto, non hanno bisogno di particolari operazioni per la loro moltiplicazione ma possono comunque avere il compito facilitato se il coltivatore segue qualche piccolo accorgimento. Come abbiamo già sottolineato, terminato il periodo della fioritura, i bulbi possono moltiplicarsi attraverso i bulbilli, appurato questo aspetto una delle cose più importanti da sapere è che alcune specie amano essere lasciate sottoterra e usano moltiplicarsi naturalmente, mentre altre preferiscono un trattamento un poco diverso. Andiamo a vedere nel dettaglio in cosa consiste tutto questo, la maggior parte delle specie non necessitano di grandi cure ed è anzi preferibile lasciare completamente interrati i bulbi che attraverso i bulbilli si moltiplicheranno, tra i bulbi che appartengono a questa categoria citiamo bucaneve, anemoni e narcisi; vi sono però altre tipologie di bulbi, come ad esempio tulipani e giacinti, che amano i luoghi freschi ed asciutti ed è dunque una idea ottima dissotterrarli. Queste ultime specie vanno dunque dissotterrate al termine della fioritura, quando il freddo avanza e le foglie sono ormai secche o cadute del tutto, i bulbilli raccolti vanno conservati in un luogo fresco ed asciutto, in stato di totale siccità. Il pericolo che corrono questi più delicati bulbilli è quello, specie se viene utilizzata troppa acqua, che possa insorgere della muffa. Un altro utile consiglio riguarda tuberi e rizomi, in questo caso vi è la necessità di tagliare ogni porzione che abbia una gemma, ebbene assicuratevi assolutamente due cose; in primo luogo disinfettate molto bene il coltello con il quale effettuate il taglio ed in secondo luogo trattate il rizoma con una soluzione antifunghi ed in seguito lavatelo in maniera accurata per evitare l'insorgere di funghi, muffe oppure infezioni e malattie di varia natura.

Conclusioni

Come abbiamo dunque visto, seppur in maniera piuttosto breve, con alcuni piccoli accorgimenti e senza stare a preoccuparsi oppure ad affannarsi in penose e difficili operazioni, possiamo avere una perfetta e ben riuscita moltiplicazione dei nostri bulbi. Come sempre, vi suggerisco di andare a consultare la pagina dedicata a ciascun bulbo poiché in ognuna vi sono accorgimenti particolari che riguardano ogni singola specie e magari vi sono dei suggerimenti più particolari che possono essere utili anche per la moltiplicazione.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per dividere rizomi e tuberi?
    La divisione dei rizomi e dei tuberi deve essere eseguita immediatamente dopo la fine del periodo di fioritura. È fondamentale prestare molta attenzione durante la separazione: ogni porzione ottenuta dal taglio deve contenere almeno una gemma vitale. Solo garantendo la presenza di una gemma per ogni pezzo si assicura che la nuova porzione possa svilupparsi correttamente e produrre fiori. Dopo il taglio, i pezzi vanno ripiantati subito nel terreno.
  • Come si gestisce la conservazione dei bulbi come tulipani e giacinti?
    Specie come tulipani e giacinti richiedono di essere dissotterrate al termine della fioritura, quando le foglie sono secche o cadute e il freddo inizia a farsi sentire. Una volta estratti, i bulbilli devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, mantenendoli in uno stato di totale siccità. Questa precauzione è essenziale per prevenire lo sviluppo di muffe e marciumi, specialmente se i bulbi vengono esposti all'umidità o all'acqua durante la fase di stoccaggio.
  • Quali bulbi è meglio lasciare interri nel terreno?
    Molte specie di bulbi prosperano lasciando i bulbi interri nel suolo anno dopo anno, moltiplicandosi naturalmente tramite bulbilli. Tra le specie che beneficiano di questo metodo 'in loco' vi sono i bucaneve, gli anemoni e i narcisi. Non necessitano di grandi interventi di disturbo; lasciare il bulbo nel terreno permette alla pianta di stabilirsi e di aumentare il numero di fiori in modo naturale e continuo senza stress da trapianto.
  • Come prevenire malattie e funghi durante la divisione dei rizomi?
    Per evitare infezioni fungine durante la divisione dei rizomi, è cruciale disinfettare accuratamente il coltello prima di effettuare i tagli. Inoltre, dopo aver sezionato il rizoma, si consiglia di trattare la superficie tagliata con una soluzione antifungina. Successivamente, il materiale va lavato accuratamente per rimuovere eventuali residui. Questo protocollo riduce drasticamente il rischio di muffe, funghi e altre patologie che potrebbero compromettere la salute del bulbo.
  • È facile moltiplicare i bulbi per seme?
    No, la moltiplicazione per seme è considerata un'operazione molto complessa e lenta, riservata a chi ha grande esperienza. Sebbene tutti i bulbi possano teoricamente riprodursi tramite semi, è raro trovare specie che lo facciano esclusivamente in questo modo. I tempi di attesa possono essere estremamente lunghi, arrivando fino a sei anni per vedere la fioritura. Per la maggior parte degli appassionati, la propagazione vegetativa (bulbilli, divisione) è nettamente preferibile per risultati più rapidi.

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