Rami siliquastro

Alberi

Siliquastro

Il Siliquastro viene chiamato anche Albero di Giuda a causa di un'antica leggenda: è una pianta decorativa, che si trova spesso in giardini e parchi.

di Redazione

07 febbraio 2017

Quando innaffiare il siliquastro

Il Siliquastro è una pianta che ha un portamento da albero di piccole dimensioni oppure da arbusto deciduo. Questa specie proviene dell'Asia Minore e viene coltivata nei giardini pubblici e privati e lungo i viali come albero ornamentale: la sua caratteristica più vistosa è rappresentata dai bellissimi fiori rosa-violacei. La fioritura avviene prima che spuntino le foglie e interessa sia il tronco che i rami più vecchi. Il Siliquastro ha foglie verde chiaro tonde oppure a forma di cuore, molto ornamentali. Una volta terminato il periodo di fioritura sulla pianta compaiono numerosi baccelli di semi pendenti e appiattiti, che durano fino alla successiva primavera. Questa pianta ha un andamento rustico e per questo motivo risulta poco esigente per quanto riguarda gli apporti d'acqua. In genere il suo fabbisogno è coperto dalle piogge, tuttavia è bene innaffiare in caso di prolungati periodi di siccità per garantire un'abbondante fioritura.

Come coltivare il siliquastro

Il tronco del Siliquastro presenta spesso un andamento nodoso e contorto; la corteccia è scura, mentre quella dei rami è rossastra. Questa pianta è chiamata tradizionalmente Albero di Giuda, perché secondo la leggenda questo personaggio si sarebbe impiccato a un Cercis; il termine scientifico, invece, fa riferimento alla parola greca cercis e alla forma dei frutti. Il Siliquastro deve essere potato, anche in maniera drastica, solo se i rami vengono danneggiati dal freddo e dal gelo. Si eliminano completamente le parti bruciate o seccate dal freddo, tenendo conto del fatto che l’albero fiorisce sui rami molto vecchi. Di conseguenza è bene non intervenire su di essi per non compromettere irrimediabilmente la fioritura. Si consiglia quindi di procedere dopo la comparsa dei fiori: in questo modo si capisce quali siano i rami produttivi e si ottiene una chioma più fitta.

Il terreno ideale e i modi di concimare la pianta

Per crescere e svilupparsi in maniera adeguata il Silisquastro necessita di un terreno drenato e calcareo; il substrato può essere anche sassoso, in quanto questa specie presenta un alto grado di adattabilità. Per questo motivo può crescere in qualsiasi terreno da giardino. Il Siliquastro è una specie resistente allo smog e all'inquinamento: di conseguenza è particolarmente indicato per realizzare le alberature dei viali. Viene piantato a ottobre con un'esposizione riparata e soleggiata. Per quanto riguarda la concimazione, si consiglia di intervenire in primavera e in autunno per favorire la ripresa vegetativa e la crescita dei fiori. I prodotti ideali sono concimi con un notevole contenuto di macroelementi e microelementi. Vanno somministrati ogni 20 giorni ai piedi della pianta, interrandoli e mischiandoli al terreno.

Malattie e parassiti

Il Siliquastro è una specie molto rustica: di conseguenza è molto difficile che venga colpito da parassiti e malattie. Non è interessato da particolari malattie, tuttavia è spesso possibile che le foglie siano infestate dagli afidi, parassiti animali che succhiano la linfa della pianta. L’albero di Giuda è sensibile agli effetti del freddo, del clima arido e del caldo eccessivo: in queste circostanze si hanno le condizioni che favoriscono gli attacchi degli afidi. Per prevenire le infestazioni bisogna effettuare annaffiature regolari e bagnare il terreno appena è asciutto. Si consiglia di evitare la somministrazione di insetticidi ad ampio spettro. Un’altra malattia del Siliquastro è il cancro da Nectria: si tratta di una forma di cancro rameale, provocato da un fungo parassita che attacca i giovani esemplari. La prevenzione consiste nell'evitare errori di potatura e ristagni idrici.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il Siliquastro?
    La potatura del Siliquastro va effettuata esclusivamente dopo la fioritura primaverile. Poiché questa pianta produce i fiori sui rami legnosi dell'anno precedente (rami vecchi), tagliare durante l'inverno o la tarda estate rimuoverebbe i boccioli fiorali, compromettendo la fioritura dell'anno successivo. Intervieni solo per eliminare i rami secchi, rotti o danneggiati dal gelo, mantenendo la chioma naturale e favorendo una nuova vegetazione sana.
  • Quanto spesso devo innaffiare il Siliquastro?
    Il Siliquastro è una pianta rustica con un fabbisogno idrico piuttosto basso. Nella maggior parte dei casi, le precipitazioni naturali sono sufficienti per mantenerlo in salute. È necessario intervenire con irrigazioni solo durante periodi di siccità prolungata, specialmente nelle estati molto calde. Evita i ristagni idrici, poiché il terreno deve essere ben drenato; un'umidità costante e moderata aiuta a prevenire attacchi di afidi causati dallo stress della pianta.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti del Siliquastro?
    Il Siliquastro è generalmente resistente, ma può subire attacchi di afidi, soprattutto in condizioni di caldo eccessivo o aridità. Questi insetti succhiano la linfa delle foglie. Un'altra patologia rilevante è il cancro da Nectria, un'infezione fungina che colpisce i rami giovani, favorita da errori di potatura e ristagni idrici. Per prevenirli, assicurati un buon drenaggio del suolo ed evita l'uso indiscriminato di insetticidi ad ampio spettro, preferendo metodi biologici o preventivi.
  • Come devo concimare il Siliquastro per favorirne la crescita?
    Concima il Siliquastro due volte l'anno: in primavera per stimolare la ripresa vegetativa e in autunno per preparare la pianta all'inverno. Utilizza fertilizzanti bilanciati ricchi di macro e microelementi. Somministra il prodotto alla base della pianta, interrandolo leggermente e mescolandolo al terreno superficiale. Una corretta nutrizione supporta lo sviluppo di fiori abbondanti e rafforza la resistenza della pianta contro stress ambientali e patogeni.
  • In che tipo di terreno cresce meglio il Siliquastro?
    Il Siliquastro mostra un'elevata adattabilità e prospera in terreni da giardino comuni, purché siano ben drenati. Predilige substrati calcarei e può crescere anche in terreni sassosi o poveri. La sua capacità di adattarsi a diversi tipi di suolo, unita alla resistenza all'inquinamento atmosferico, lo rende ideale per la coltivazione urbana, lungo i viali e nei giardini pubblici dove il terreno potrebbe non essere ottimale.

Scheda Tecnica

Cercis siliquastrum

Nome scientificoCercis siliquastrum
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaAlbero piccolo o arbusto deciduo
OrigineAsia Minore
EsposizioneSoleggiata e riparata
Temperatura minimaResistente al freddo, ma sensibile a gelate severe su rami giovani
TerrenoDrenato, calcareo, anche sassoso; molto adattabile
IrrigazioneBassa necessità; irrigare solo in caso di prolungata siccità
FiorituraPrimavera precoce, prima delle foglie, su rami vecchi
AltezzaVariabile, generalmente fino a 5-8 metri
ConcimazionePrimavera e autunno con fertilizzanti ricchi di macro/microelementi ogni 20 giorni
PotaturaSolo per rimuovere rami danneggiati dal gelo; intervenire dopo la fioritura
Malattie e parassitiAfidi (in caso di stress idrico/caldo); Cancro da Nectria (funghi)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e poco esigente

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