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finta erba

In questa pagina, informazioni, consigli e suggerimenti per scegliere l'erba finta più adatta al proprio spazio esterno e non solo. Cosa sapere e come valutare la qualità del filato

di Redazione

06 giugno 2013

Finta erba

Proprio recentemente abbiamo pubblicato un articolo sul confronto tra l’erba naturale e quella finta. Le due soluzioni sono, infatti, ampiamente diffuse nel mondo dell’arredo esterno e del giardinaggio. I dati di mercato rivelano un’accesa competizione tra chi ama il prato in erba naturale e chi preferisce quello in erba finta. In realtà la competizione non è poi così serrata, perché le due soluzioni trovano spazio in ambiti a volte completamente differenti. I proprietari di case private preferiscono, infatti, l’erba vera, mentre chi intende realizzare campi da gioco, o aree verdi in piccoli spazi, predilige la finta erba. Quando si parla di erba finta ci si riferisce di solito a tappeti erbosi sintetici, a quadretti o strutture più grandi dove vi sono attaccati dei fili di erba in tessuto. L’erba finta presenta dei vantaggi rispetto a quella naturale, vantaggi che riguardano anzitutto l’assenza della semina e la minore manutenzione del tappeto sintetico. Di contro, però, vista su larga scala e nel caso dei campi da gioco, l’erba finta presenta degli svantaggi. Questi sono soprattutto legati ai costi dello smaltimento del manto erboso e all’elevato impatto ambientale che lo stesso smaltimento comporta. L’erba finta, però, può essere utile nei casi in cui non si abbia il tempo di curare quella vera o si viva in un’area in cui le condizioni climatiche rendano difficile la crescita di un manto erboso naturale.

Caratteristiche

L’erba finta viene considerata l’ultima frontiera del design. Una vera e propria innovazione nel campo dell’arredo esterno. Questa soluzione outdoor trova diversi impieghi: edilizia pubblica, privata, campi da gioco. L’erba finta sembra davvero indentica a quella naturale, perché fatta di un tessuto che imita proprio i fili d’erba vera. Questo tessuto di solito viene prodotto utilizzando materiali sintetici molto differenti. L’erba sintetica attualmente in commercio può essere, infatti, in polipropilene, polietilene e poliammide. Il polipropilene è il materiale di base dell’erba finta. Viene usato per realizzare prati sintetici di qualità media, con un filato molto basso detto “ a radice”. La bassa altezza di quest’erba la rende più duratura e maggiormente resistente ai raggi UV, anche se l’utilizzo dell’erba polipropilenica viene preferito ad altri tessuti non per la resa estetica, ma per i costi estremamente convenienti di questo materiale. L’erba finta in polietilene è più resistente di quella polipropilenica e permette di realizzare tappeti erbosi sintetici di qualità medio-alta. L’erba polietilenica consente di creare tappeti erbosi con intaso e con un filato più alto di quello polipropilenico. Il risultato sarà una finta erba più morbida e piacevolmente calpestabile. Di qualità più elevata è l’erba in poliammide, fibra conosciuta anche come nylon. Questa fibra è molto rigida e consente di creare tappeti a radice e con intaso per decorare zone ad alta densità di traffico, come aeroporti o centri commerciali. Per la sua resistenza e qualità, questa tipologia di erba finta è molto più costosa e non viene facilmente utilizzata.

Erba naturale rinforzata con finta erba

L’erba finta, come già detto, viene ampiamente utilizzata per realizzate campi e strutture per lo sport. La qualità di quest’erba è molto elevata, perché destinata a un uso intenso. L’erba finta, però, nella fase del calpestamento, risulta a volte meno morbida e ciò impedisce al giocatore di controllare i propri movimenti durante la competizione. Per ovviare a questo inconveniente si usano tappeti erbosi naturali rinforzati con erba finta. In pratica, si tratta di un campo in erba naturale in cui vengono impiantate ben 20 milioni di fibre d’erba artificiale. In questo modo il campo diventa più resistente e richiede meno manutenzione. In effetti, se la resa estetica dell’erba naturale è innegabile, non lo è la sua durata, perché la stessa tende a logorarsi a causa dell’intenso calpestamento. L’aggiunta di erba finta rafforza il manto erboso permettendo di aumentare le ore di gioco potenzialmente attuabili su quello stesso campo. L’erba naturale rinforzata con erba artificiale è un’innovazione italiana, a dimostrazione che nonostante tutto, gli italiani sanno ancora creare e innovare con intelligenza, impegno e passione.

Come scegliere

La scelta dell’erba finta dipende essenzialmente da una valutazione di ordine estetico. Scegliere un manto finto però non è solo una questione estetica, ma anche di qualità del filato. In commercio esistono erbe finte di varia qualità, con filati più o meno alti, intasi e radici variamente colorate che possono imitare anche quelle ingiallite di campagna. Questi tappeti erbosi vengono installati dalle ditte venditrici e consentono di decorare diversi spazi esterni: tetti, bordo piscina, giardini d’inverno e interi spazi esterni. Solitamente, l’allestimento dell’erba finta a cura della ditta venditrice avviene in caso di grandi superfici, come i campi da gioco o spazi pubblici. Alcuni tappeti erbosi finti si possono installare anche con il fai da te, seguendo le istruzioni allegate nella confezione di acquisto. I quadretti di erba finta si possono, infatti, posare sul terreno livellato o sul suolo rigido. In quest’ultimo caso è meglio preferire erba con in filato più esterno, in modo da dare una maggiore idea di manto erboso. Se si vuole un’erba finta alta, cioè non a radice, si devono preferire materiali più resistenti al calore e ai raggi del sole. In spazi interni si possono invece preferire erbe finte più basse, che imitano più un tappeto di moquette che un prato. In genere, il costo della finta erba dipende sempre dalla qualità del filato: più questo è di alto livello, maggiore sarà il prezzo complessivo della superficie da rivestire.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi dell'erba finta rispetto a quella naturale?
    L'erba finta offre vantaggi significativi in termini di assenza di semina iniziale e riduzione della manutenzione ordinaria, risultando ideale per chi ha poco tempo o vive in zone dal clima sfavorevole alla crescita del prato naturale. Tuttavia, presenta svantaggi importanti, specialmente su larga scala come nei campi sportivi: i costi elevati per lo smaltimento finale e il conseguente impatto ambientale negativo derivante dallo smaltimento dei materiali sintetici. A differenza del prato vero, che richiede cure costanti ma è biodegradabile, il sintetico offre praticità immediata ma genera rifiuti difficili da gestire a fine vita.
  • Come si distinguono i diversi tipi di materiale utilizzati per l'erba sintetica?
    Esistono tre materiali principali con caratteristiche specifiche. Il polipropilene è economico, ha filati bassi ('a radice') ed è resistente ai raggi UV, ma offre una resa estetica inferiore. Il polietilene è più resistente, morbido e calpestabile, adatto per tappeti di qualità medio-alta con filati più alti. La poliammide (nylon) è la fibra più rigida, durevole e costosa, ideale per aree ad altissimo traffico come aeroporti o centri commerciali, garantendo la massima resistenza meccanica e durata nel tempo rispetto agli altri materiali.
  • Cos'è l'erba naturale rinforzata con erba finta e a cosa serve?
    È un'innovativa soluzione italiana che combina un manto erboso naturale con l'impianto di circa 20 milioni di fibre artificiali. Questo sistema aumenta drasticamente la resistenza del prato al calpestamento intenso, tipico dei campi da gioco, riducendo il logorio tipico dell'erba pura. Il risultato è un campo più durevole, che richiede meno manutenzione e permette di aumentare le ore di gioco utilizzabili. Risolve il compromesso tra la bellezza estetica del verde naturale e la necessità di solidità strutturale offerta dal sintetico.
  • Come scegliere l'erba finta giusta in base allo spazio e all'uso?
    La scelta dipende dall'estetica desiderata e dall'esposizione. Per spazi interni o tetti, si preferiscono filati bassi simili a moquette. All'aperto, per giardini o bordi piscina, servono materiali resistenti al calore e ai raggi UV, spesso con filati più alti per un effetto realistico. Nei punti con suolo rigido, è meglio usare erba con filato esterno per simulare volume. La qualità del filato influenza direttamente il prezzo: filati più alti e realistici costano di più. Per grandi superfici pubbliche o sportive, l'installazione va affidata a ditte specializzate, mentre per piccoli quadrierti è possibile il fai-da-te.