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Prato finto

In questa pagina, tutto quello che bisogna sapere per creare un prato finto con lo stesso effetto dell'erba vera: come scegliere, come posarlo e come pulirlo

di Redazione

04 maggio 2016

Prato finto

Il prato è uno degli elementi decorativi più interessanti e importanti dello spazio esterno. Solitamente lo si crea con la semina o con rotoli di erba matura, ma queste soluzioni richiedono costanti cure e manutenzioni e non tutti hanno il tempo per metterle in atto. Coloro che non possono dedicarsi al prato naturale possono scegliere una soluzione alternativa conosciuta come prato “finto”. Con questo termine si indica un prato fatto di erba sintetica, cioè non naturale. I prati finti sono degli ottimi elementi d’arredo e possono essere posizionati sia su spazi esterni che interni. Il vantaggio di questi prati, rispetto a quelli naturali, è che non richiedono le stesse cure e manutenzioni, non devono, dunque, essere innaffiati, tagliati e concimati e non richiedono semine, risemine e diserbi. I vantaggi pratici si uniscono anche a quelli estetici, specie se si scelgono prati con tessuti di buona qualità. Esistono, infatti, diversi modelli e tipologie di prati finti, alcuni davvero simili all’erba vera, altri meno. La difficoltà sta nel riconoscere quelli che possono adattarsi meglio al proprio ambiente, sia interno che esterno.

Caratteristiche

Il prato finto è un elemento d’arredo composto da teli o quadrotti ( tappeti) a cui è attaccato un tessuto sintetico. I prati finti più comuni vengono realizzati in poliestere. In genere, i moderni tessuti dei prati finti sono in poliestere e viscosa. Gli elementi del prato, come già detto, sono composti di quadretti di una certa metratura e si posano come fossero le mattonelle di un pavimento. La trama del tessuto, in base alla lunghezza dei singoli fili d’erba, può imitare qualsiasi prato naturale, da quello inglese a quello rustico. Per la loro particolare conformazione, questi prati vengono usati anche per creare campetti da gioco, sia negli spazi privati che in quelli pubblici. Il prato finto si può usare anche per creare una soluzione permanente in giardino o per decorare piccoli spazi, come un giardino d’inverno, che di solito sorge all’interno della casa, un tetto o il bordo piscina. Alcuni hanno usato il prato finto per decorare pure le poltrone. I vantaggi del prato finto sono, come già detto, la praticità e l’assenza di cure e manutenzioni tipiche del prato vero. Per far durare a lungo questo tessuto bisogna però mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti. Anzitutto bisogna accertarsi che il tessuto sia resistente all’acqua e che al tempo stesso ne permetta la penetrazione e lo scorrimento, in modo da evitare l’accumulo di acqua piovana e la creazione di pozzanghere sotto il prato finto. Lo scorrimento dell’acqua viene facilitato dalla presenze di buchi posti sotto il tappeto a cui è attaccata l’erba sintetica.

Posa e manutenzione

Il prato finto si posa come le mattonelle di un pavimento. I sistemi di posa possono variare in base alla zona da rivestire. In genere, se la posa avviene sul terreno, questo va livellato per creare una superficie uniforme e perfettamente calpestabile. Nel caso il prato debba essere usato come campo da gioco, si procede a creare un intaso in sabbia o in gomma atossica che favorisca il movimento dei giocatori. In commercio esistono anche prati finti decorativi con erba molto alta e tappeto di un certo spessore. Questi tipi di prati si usano in genere come soluzioni decorative e si possono posare su suolo cementato o pavimenti e comunque su superfici solide. I prati finti con erba molto bassa sono, invece, più adatti alla creazione di campi da golf o di calcetto, dove si ha necessità di avere una superficie perfettamente calpestabile. I prati finti possono avere lo svantaggio di emanare un fastidioso odore di tessuto sintetico. Per ovviare a questo problema, sono stati creati dei prati finti che emettono odori e fragranze di fiori o di erba naturale. Tornando alla posa, possiamo benissimo dire che si tratta di un’operazione estremamente semplice da realizzare. Su una superficie solida, il prato finto si può fissare tramite nastro biadesivo, mentre sul suolo di terra conviene prima riempire le eventuali buche con altra terra e poi fissare i bordi con dei picchetti o tasselli di ancoraggio. Il collegamento dei teli o dei quadrotti va fatto unendoli con i nastri adesivi al centro di un bordo detto “banda di unione”. Il prato finto non richiede cure e manutenzioni. Si tratta in ogni caso di un elemento d’arredo che potrebbe risentire dell’azione degli agenti esterni, ecco perché è importante scegliere tessuti resistenti ai raggi UV, all’acqua e al calpestamento. Durante i cambi di stagione, specie quando cadono le foglie, è bene spazzolare regolarmente la superficie del prato finto.

Dove comprare e costi

Il prato finto viene venduto da società specializzate nella creazione di prati sintetici per uso sportivo e per aree pubbliche. Alcune tipologie di prato si possono acquistare anche nei centri di bricolage, ma se si vuole un prato di qualità è meglio rivolgersi alle ditte specializzate che potranno far visionare tutti i cataloghi con i prodotti disponibili. Un altro canale di acquisto del prato finto è Internet, dove pullulano numerosi e-commerce adibiti alla vendita di elementi d’arredo per casa e giardino. Il costo del prato finto dipenderà dalla qualità del materiale e dalla superficie da rivestire. Il prezzo del prato finto oscilla in media tra i cinque e i venti euro al metro quadro.

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Domande frequenti

  • Come si posiziona correttamente il prato sintetico su terreni irregolari?
    Per una posa corretta su suolo naturale, è fondamentale livellare la superficie per garantire uniformità e stabilità. Prima di stendere i quadrotti, occorrono riempire eventuali buche con altra terra. Una volta appiattito il terreno, i bordi dei teli vanno fissati saldamente utilizzando picchetti o tasselli di ancoraggio specifici. Questo sistema assicura che il prato rimanga stabile, perfettamente calpestabile e privo di asperità che potrebbero causare inconvenienti durante l'utilizzo.
  • Quali caratteristiche deve avere il prato finto per resistere agli agenti atmosferici?
    La durata del prato sintetico dipende dalla qualità dei materiali scelti. È essenziale optare per tessuti resistenti ai raggi UV, che prevengono lo sbiadimento del colore dovuto al sole, e impermeabili ma permeabili. La struttura deve permettere il corretto scorrimento dell'acqua piovana attraverso fori sottostanti, evitando così la formazione di pozzanghere. Inoltre, la resistenza al calpestio intenso è cruciale per mantenere integro il telo nel tempo, specialmente in aree ad alto traffico.
  • Come si effettua la manutenzione ordinaria del prato sintetico?
    Il prato finto non richiede irrigazione, taglio o concimazione, riducendo drasticamente gli impegni di cura. L'unica operazione regolare consigliata è la spazzolatura della superficie, particolarmente utile durante i cambi di stagione quando cadono molte foglie. Questa pratica rimuove detriti vegetali e mantiene i filamenti d'erba in posizione verticale, preservando l'aspetto estetico. Per problemi di odori, esistono versioni trattate con fragranze naturali o floreali che neutralizzano i profumi tipici del sintetico.
  • È possibile installare il prato sintetico anche in ambienti interni?
    Assolutamente sì, il prato finto è versatile e adatto sia a esterni che a interni. Può essere utilizzato per arredare giardini d'inverno, tetti, bordi piscina o persino per rivestire mobili come poltrone. Su superfici solide come cemento o pavimenti, l'installazione è ancora più semplice: basta fissare i bordi con nastro biadesivo. Non essendoci bisogno di drenaggio idrico, la posa interna è rapida e non richiede preparazioni complesse del suolo.