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Come seminare il prato

Approfondimento dedicato a tutte le tecniche di semina del prato: come procedere, quali metodi e accorgimenti usare, quando seminare

di Redazione

04 maggio 2016

Come seminare il prato

Il prato, lo abbiamo detto e ripetuto più volte, è la parte più interessante di un giardino, oltre che la più gradevole dal punto di vista estetico. Questo elemento, infatti, si fonde con gli altri ( alberi, piante, arredi, ecc.) per dare vita a un ambiente naturale adatto al relax e al costante contatto con la vegetazione che lo anima. Il prato così come lo immaginiamo, ovvero verde, sano e rigoglioso, non è il frutto di un evento casuale o di un colpo di fortuna, ma di un impegno volto alla creazione del prato così come lo abbiamo sempre desiderato. Il manto verde naturale si ottiene generalmente dalla semina. E’ da questa, infatti, che si gettano le basi per creare quel prato verde e decorativo che tutti noi conosciamo come “prato inglese”. In realtà, con la semina si possono creare diverse tipologie di prati: sportivi, rustici, classici, fioriti, ecc. Il risultato dipenderà sempre dal tipo di semi usati e dalla modalità di distribuzione degli stessi. Prima della semina, però, per favorire l’attecchimento e lo sviluppo dell’erba, bisogna procedere a lavorare il terreno. Seguendo alcune semplici regole, infatti, si può riuscire ad avere un prato verde, sano, rigoglioso, durevole ed esteticamente gradevole.

Come procedere

Come detto al precedente paragrafo, la semina è una delle fasi più importanti per la messa in opera del prato. Questa è preceduta dalla lavorazione del terreno che dovrà accogliere i semi. Il terreno va infatti ripulito da detriti ed erbacce. Dopo la pulizia, il suolo va zappato, vangato e dissodato con una zappa, lavorandolo fino a una profondità di venti centimetri. Il suolo deve presentarsi compatto e friabile, in modo da poter assorbire i semi senza dispersioni. Se il terreno è poco umido, bisogna aumentarne il drenaggio aggiungendo della sabbia, mentre se è troppo umido bisogna asciugarlo aggiungendo materiale organico. Dopo l’aggiustamento del drenaggio, il suolo va compattato per evitare dislivelli. Il compattamento si può effettuare camminando sopra il terreno o passandovi il dorso del rastrello. Questa operazione deve essere ripetuta almeno tre volte in una settimana. Non seminare subito, ma lasciar riposare il terreno facendo attenzione alla comparsa delle erbe infestanti. Prima della semina, effettuare una concimazione a base di concime granulare fosfatico, distribuendo una dose di 150 grammi per ogni metro quadro.

Come seminare

La semina del prato si può effettuare a mano o con una macchina spargi semi. La scelta della macchina si rivela necessaria quando si devono seminare grandi superfici. Una buona semina prevede almeno 50 grammi di semi ogni metro quadro. Nella semina a mano, spargere metà dei semi in una direzione e l’altra metà in senso contrario. La seconda metà si può anche spargere formando un angolo retto con la direzione precedente. Nella semina a mano i semi vanno sparsi all’interno di una griglia formata da fili e paletti, in tal modo si garantisce che gli stessi semi vadano a finire nelle zolle di terreno dove dovranno attecchire, germogliare e radicare. La semina meccanizzata, da effettuare con la macchina spargi semi, prevede la distribuzione della prima metà di semi in senso longitudinale. Completata questa prima operazione, si passa la macchina spargendo l’altra metà di semi in senso trasversale. Dopo la semina, il terreno va compattato con il rastrello per favorire la penetrazione dei semi. Il suolo va anche mantenuto costantemente umido. In genere, la semina viene sempre seguita da una prima annaffiattura. Se il suolo è naturalmente umido, l’annaffiatura si può effettuare non appena appare asciutto.

Quando seminare

Non esistono regole fisse sul periodo della semina. In genere si preferisce seminare in autunno e in primavera. La stagione ideale è comunque l’inizio dell’autunno, perché il terreno è ancora caldo e le prime piogge possono mantenere costante la sua umidità. La giornata della semina deve essere priva di vento( per evitare la dispersione dei semi) e di pioggia. La semina primaverile non è vietata, ma in questa stagione si rischia di stressare l’erba che nascerà con improvvise gelate e con la presenza delle piante infestanti. Alcuni appassionati di giardinaggio preferiscono seminare in estate. Nulla vieta di creare il prato anche in questa stagione. Bisogna solo irrigare più frequentemente e costantemente, perché in caso contrario i semi rischiano di non attecchire. Con le giuste attenzioni, l’erba del prato crescerà in tre settimane. Nel suo primo anno di vita, bisogna evitare di camminare sul prato o di giocarvi. L’assenza di traumi e stress consente il rafforzamento delle radici e dell’erba. Per evitare danneggiamenti dei semi, bisogna tenere lontani gli uccelli con dispositivi idonei. I voltatili, infatti, tendono a nutrirsi di sementi e a beccarli sul terreno. Nell’area seminata evitare anche di posarvi tubi di acqua o di impianti di irrigazione. Il loro peso potrebbe danneggiare il processo di attecchimento dei semi. La semina, eseguita con cura e attenzione, darà vita a uno stupendo prato verde. Il prato, solitamente, matura in tre settimane. Dopo che l’erba avrà raggiunto un’altezza di dieci centimetri si potrà procedere al primo taglio.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il prato?
    L'inizio dell'autunno rappresenta la stagione ideale per la semina del prato. In questo periodo, il terreno mantiene ancora calore residuo dall'estate, favorendo la germinazione, mentre le prime piogge aiutano a mantenere costante l'umidità necessaria ai semi. La primavera è un'altra opzione valida, sebbene comporti rischi maggiori legati alle eventuali gelate tardive e alla competizione con le erbe infestanti. È possibile seminare anche in estate, ma richiede irrigazioni molto frequenti e costanti per evitare che i semi secchino e non attecchiscano.
  • Come si prepara il terreno prima della semina?
    Prima di seminare, il terreno deve essere accuratamente ripulito da detriti ed erbacce. Successivamente, va zappato, vangato e dissodato fino a una profondità di circa venti centimetri per renderlo friabile e capace di assorbire i semi. È fondamentale regolare il drenaggio: aggiungere sabbia se il suolo è troppo umido o materiale organico se è troppo secco. Dopo aver livellato e compattato il terreno (camminandoci sopra o usando il dorso del rastrello), si consiglia di lasciarlo riposare per una settimana, ripetendo il compattamento più volte per eliminare dislivelli e controllare la comparsa di nuove infestanti.
  • Quanti semi di prato servono per metro quadrato?
    Per ottenere un prato denso e uniforme, la quantità consigliata è di almeno 50 grammi di semi ogni metro quadro. La tecnica di distribuzione è cruciale: nella semina manuale, si consiglia di spargere la metà dei semi in una direzione e l'altra metà in direzione perpendicolare o incrociata. Questo metodo incrociato garantisce una copertura omogenea e previene zone scoperte. Per grandi superfici, è preferibile utilizzare una macchina spargi semi, applicando lo stesso principio di distribuzione longitudinale e trasversale per ottimizzare il risultato.
  • Quando si effettua il primo taglio dell'erba dopo la semina?
    Il prato impiega generalmente tre settimane per maturare e germinare completamente. Durante il primo anno di vita, è fondamentale evitare di calpestare il prato o di farvi giocare animali e bambini, poiché ciò danneggerebbe le radici ancora deboli. Il primo taglio va eseguito solo quando l'erba ha raggiunto un'altezza di circa dieci centimetri. Tagliare prematuramente o calpestare il giovane manto erboso comprometterebbe il rafforzamento radicale e la salute complessiva del prato.
  • Come proteggere i semi dopo la semina?
    Dopo la semina, è necessario mantenere il suolo costantemente umido per favorire la germinazione; se il terreno è già umido, innaffiare solo quando appare asciutto. Per proteggere i semi dagli agenti esterni, bisogna tenerli lontani dai volatili che tendono a nutrirsene, utilizzando dispositivi idonei come reti o spaventapasseri. Inoltre, nell'area seminata non devono essere posati tubi dell'acqua o impianti di irrigazione pesanti, il cui peso potrebbe schiacciare i semi o disturbare il delicato processo di attecchimento e radicamento nel terreno.