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In questa pagina, informazioni e consigli utili sulla semina del prato inglese. Cosa sapere e come fare per ottenere un prato inglese da sogno

di Redazione

19 giugno 2013

Semina prato inglese

Realizzare un bel prato inglese non è semplice. Questa tipologia di prato, infatti, richiede particolari accorgimenti sia nella fase di preparazione del terreno che nella semina e nella manutenzione. Le attenzioni sono necessarie perché il prato inglese o all’inglese, come viene comunemente definito, è un tipo di prato altamente decorativo, cioè con una funzione squisitamente estetica. Il tipico prato inglese, infatti, è uniforme, con erba corta, intensamente colorato e composto da sementi microterme, cioè semi che si sviluppano bene in zone umide e ombreggiate. L’effetto “prato inglese” si può creare anche con sementi più resistenti o adatte al calpestamento, ma il risultato estetico dovrà essere mantenuto intensificando i tagli dell’erba ed evitando i calpestamenti intensi. La fase più importante della creazione di un prato inglese è certamente la semina, cioè lo spargimento dei semi sul terreno affinché si sviluppi il manto erboso. La scelta dei semi dovrà essere fatta in base alla composizione del terreno e alle condizioni climatiche. In una zona arida e soleggiata, bisognerà usare sementi macroterme, cioè resistenti alle alte temperature, altrimenti in estate ci si ritroverà con un prato inglese miseramente ingiallito o svuotato. Per una resa maggiore è utile scegliere miscugli di semi e non un unico seme.

Come procedere

La seconda fase della creazione del prato è rappresentata dalla lavorazione del terreno, lavorazione che è simile a quella effettuata per gli altri prati. Il terreno, dunque, si vanga a circa 20 centimetri di profondità e si pulisce con un rastrello da erbacce e detriti. Si passa poi a somministrare un diserbante e si procede al compattamento. Durante la preparazione del terreno bisogna procedere a migliorarne le qualità chimico-fisiche. Questa procedura facilita la radicazione del prato e rende l’erba esteticamente più attraente. Il terreno delle zone aride si può ammorbidire aggiungendo un substrato di torba ed humus, cioè molta sostanza organica. Prima della semina bisogna anche procedere a migliorare il Ph del suolo. Gli eccessi di acidità e di alcalinità, infatti, non favoriscono l’attecchimento del prato. Dopo aver effettuato tutte le operazioni del caso, si potrà procedere a spargere i semi. Si consiglia di metterli in un contenitore, secchio o bacinella, e di spargerli a mano prima in un verso e poi nell’altro. Nel caso si debbano seminare grandi superfici, è meglio ricorrere alle macchine spargi semi. Dopo la semina si procederà ad abbondanti irrigazioni. La distribuzione di acqua deve essere abbondante, ma senza creare accumuli o pozzanghere. Dopo circa due settimane, si assisterà alla comparsa del manto erboso.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra sementi microterme e macroterme per il prato?
    Le sementi microterme sono ideali per zone umide e ombreggiate, sviluppandosi bene con temperature miti. Al contrario, le sementi macroterme sono resistenti alle alte temperature e si consigliano per zone aride e molto soleggiate. Scegliere il tipo sbagliato porta a un prato ingiallito o degradato in estate. Per ottimizzare la resa, è preferibile utilizzare miscugli di semi piuttosto che una singola specie.
  • Come si prepara correttamente il terreno prima della semina?
    Il terreno va vangato a circa 20 centimetri di profondità, ripulito da erbacce e detriti. È fondamentale applicare un diserbante e compattare il suolo. Per migliorare le qualità chimico-fisiche, specialmente in zone aride, si aggiunge torba e humus. Bisogna anche correggere il pH del suolo, poiché eccessiva acidità o alcalinità impediscono l'attecchimento delle radici.
  • Quale tecnica di spargimento dei semi garantisce un risultato uniforme?
    Per piccole superfici, si consiglia di mettere i semi in un contenitore e spargerli a mano incrociando le direzioni: prima in un verso e poi nell'altro. Questo metodo assicura una distribuzione omogenea. Per aree vaste, è più efficiente e preciso utilizzare macchine spargi semi specifiche, riducendo il rischio di buchi o sovrapposizioni eccessive.
  • Come gestire l'irrigazione dopo la semina del prato?
    Dopo aver sparso i semi, è necessario effettuare irrigazioni abbondanti ma controllate. L'obiettivo è mantenere il terreno umido senza creare accumuli d'acqua o pozzanghere, che potrebbero far marcire i semi. Con una gestione corretta dell'acqua, il manto erboso dovrebbe comparire visibilmente dopo circa due settimane dalla semina.
  • È possibile avere un prato inglese resistente al calpestio?
    Sì, è possibile creare un effetto 'prato inglese' utilizzando sementi più resistenti adatte al calpestio. Tuttavia, il risultato estetico classico (uniforme e corto) richiederà una manutenzione intensiva. Dovrai aumentare la frequenza dei tagli dell'erba ed evitare calpestii intensi per preservare l'aspetto decorativo e compatto tipico del prato all'inglese.