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Potatura vite, come si esegue

La potatura della vite è una pratica necessaria per permettere alla pianta di crescere per poter sviluppare prelibati vini o saporiti grappoli d'uva.

di Redazione

28 dicembre 2016

Quando effettuare la potatura

La potatura dell'albero di vite è un'operazione necessaria per permettere alla pianta di produrre frutti quantitativamente e qualitativamente superiori ad una pianta poco curata. Potare l'albero di vite rappresenta un impegno importante per il coltivatore ed è un passaggio della sua crescita da non sottovalutare. Inoltre è bene non effettuare tali operazioni senza specifiche competenze nel campo della potatura. La longevità dell'albero di vite infatti dipende appunto dalla cura apportata durante la potatura. Durante questa fase bisogna recidere soprattutto i rami sui quali non germoglieranno i frutti, in modo che quest'ultimi possano crescere più liberamente. La potatura dell'albero di vite va effettuata quando l'albero ha perso le foglie, ovvero durante il periodo invernale, concentrato soprattutto tra i mesi di gennaio e febbraio.

L'utilità della potatura

L'albero di vite è una pianta molto diffusa sui terreni italiani. Quest'ultima necessita di ambienti prevalentemente aridi per la sua coltivazione, soprattutto terreni argillosi, sabbiosi o calcarei (solo se ben idratati). Esistono diverse tipologie di alberi di vite, alcune riescono a crescere anche in terreni più umidi, ma è sempre consigliabile scegliere habitat miti per il loro sviluppo, dato che hanno bisogno di una corretta esposizione al sole. Per fare ciò è necessario potare annualmente i rami superflui che crescono sulla pianta. Se l'albero di vite è molto forte è consigliato non apportare molti tagli, mentre se il fusto è più debole si devono recidere più rami. In entrambi i casi bisogna assicurare ai rami dell'albero una corretta esposizione ai raggi solari e alla ventilazione.

Potatura con il metodo Guyot

Esistono diversi metodi per effettuare la potatura dell'albero di vite. Una delle tecniche più diffuse è il metodo Guyot semplice. Quest'operazione consiste nell'eliminazione di tutti i tralci vecchi o spezzati, lasciandone solo uno, quello più spesso. A questo ramo verrà affidato quasi l'intera produzione di frutti dell'albero. Quest'ultimo tralcio rimasto viene legato, lasciando sulla sua base dalle sette alle nove gemme, a seconda dell'età dell'albero. Nella parte inferiore poi si lascerà uno sperone, che l'anno successivo diventerà a sua volta il tralcio portante della pianta. Il metodo Guyot può anche prevedere di lasciare liberi due speroni che in questo caso andranno in direzioni diametralmente opposte, o in alternativa, nella stessa direzioni però ad altezze differenti (chiamato doppio Guyot sovrapposto).

Metodo a cordone speronato

In alternativa alla potatura dell'albero di vite con il metodo Guyot, è possibile eseguire un metodo a cordone speronato. Questo metodo consiste nell'imporre alla pianta di crescere in modo orizzontale, usando in modo opportuno le diverse legature. Quindi al tralcio che crescerà in modo parallelo al suolo vengono lasciati dai tre ai cinque speroni, tutti egualmente distanziati l'uno dall'altro e ad ognuno di questi tralci verranno lasciate tre gemme, per essere sicuri che almeno uno di loro riesca a sopravvivere in caso di clima rigido. Questo metodo è molto più semplice da attuare rispetto al metodo Guyot. Quest'ultimo infatti garantisce un lento invecchiamento dell'albero però richiede molta più manutenzione dato l'impiego delle corde. In entrambe le tecniche di potatura si consiglia di usare delle forbici pneumatiche elettriche che velocizzano quest'operazione rendendo il lavoro più confortevole.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare la vite?
    La potatura della vite deve essere effettuata durante il periodo invernale, precisamente quando la pianta ha già perso tutte le foglie. Il periodo ideale si concentra principalmente tra i mesi di gennaio e febbraio. È fondamentale rispettare questo lasso temporale perché la longevità della pianta dipende direttamente dalla cura apportata durante queste operazioni. Eseguire la potatura in questo momento permette di rimuovere i rami che non produrranno frutti, favorendo così lo sviluppo libero e sano dei grappoli successivi.
  • Quali sono i principali metodi di potatura della vite?
    I due metodi più diffusi sono il sistema Guyot e il cordone speronato. Il metodo Guyot prevede di lasciare un unico tralcio principale legato con 7-9 gemme, creando uno sperone di riserva; esiste anche la variante 'doppio Guyot'. Il cordone speronato, invece, impone una crescita orizzontale della pianta, lasciando 3-5 speroni equidistanti con 3 gemme ciascuno. Entrambi gli obiettivi sono garantire esposizione solare e ventilazione, ma il cordone è generalmente considerato più semplice da attuare rispetto al complesso sistema Guyot.
  • Che tipo di terreno preferisce la vite?
    La vite predilige ambienti prevalentemente aridi e si adatta bene a terreni argillosi, sabbiosi o calcarei, purché siano ben idratati. Sebbene esistano alcune varietà capaci di crescere in terreni più umidi, è sempre consigliabile scegliere habitat miti per uno sviluppo ottimale. La corretta esposizione al sole è cruciale e la potatura annuale serve proprio a gestire la vegetazione per assicurarsi che i rami ricevano la giusta quantità di luce e aria, evitando ristagni o eccessiva ombreggiatura.
  • Come si esegue la potatura con il metodo Guyot?
    Nel metodo Guyot semplice, si eliminano tutti i tralci vecchi o spezzati, lasciando solo il tralcio più spesso e vigoroso. Questo ramo, che assumerà il ruolo di tralcio portante, viene legato e lasciato con 7-9 gemme alla base, variando il numero in base all'età della pianta. Alla base del tralcio si mantiene uno sperone che diventerà il nuovo tralcio portante l'anno successivo. Esiste anche la versione 'doppio Guyot sovrapposto', dove si lasciano due speroni opposti o disposti a diverse altezze.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaPianta rampicante decidua
EsposizioneSole, ambienti miti
TerrenoArgilloso, sabbioso, calcareo (ben idratato)
IrrigazionePreferibilmente arida, ma terreno deve essere idratato
PotaturaInvernale (gennaio-febbraio), metodi Guyot o cordone speronato
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede competenze specifiche