Potatura secco vite

potatura

Potare la vite

Potare la vite in primavera, cioè tagliare le parti vegetative, potenzia la crescita delle infiorescenze e in seguito un maggiore raccolto di uva.

di Redazione

19 dicembre 2016

Irrigare e potare la vite

La vite è una pianta rampicante che cresce in natura attaccandosi a pareti rocciose e agli alberi o allargandosi al suolo. La sua crescita è molto rigogliosa, perciò nei vigneti viene potata per evitare che raggiunga grandi dimensioni, a discapito della crescita dell'uva. Per coltivare la vite è necessario quindi eseguire due tipi di potature, indispensabili per disciplinare la crescita della pianta e potenziare il raccolto di uva. Potare la vite durante l'estate, detta potatura verde, significa tagliare le parti vegetative della pianta, per il controllo della crescita, mentre in inverno la cosiddetta potatura a secco, mantiene la forma della vite impostata dalla precedente, ma va ad agire prevalentemente sul carico di gemme, rinforzando la crescita dell'uva e la quantità del raccolto, incidendo anche sulla sua qualità. Anche irrigare la vite è un'operazione finalizzata al potenziamento dell'uva, ma dato che è una specie molto tollerante alla siccità, occorre controllare l'apporto di acqua per aumentare il raccolto, evitando alla pianta di andare in stress idrico.

Coltivare la vite

Il lavoro nel vigneto segue il ciclo di vita della vite, dal riposo invernale, alla crescita delle gemme e alla fioritura in primavera, fino alla maturazione degli acini a fine estate e alla perdita delle foglie in autunno, per poi ritornare al riposo. Un lavoro che in ogni stagione vede le operazioni di potatura cruciali, a favore della longevità della pianta, della qualità e quantità del raccolto.Iniziando dalla stagione invernale per coltivare la vite e potenziare la crescita di uva, si comincia a potare a secco, cioè quando la pianta ha perso le foglie, concentrandosi sui capi a legno che al contrario dei capi a frutto, sono tralci che non producono frutti. In inverno è necessario potare la vite tra Gennaio e Febbraio, tenendo sempre presente la regola che più la pianta è forte meno si taglia, mentre se la pianta è debole, va tagliata di più. Alla potatura a secco segue la potatura verde in primavera, necessaria per fare in modo che la quantità dei capi a frutto non sia eccessiva, fattore che finirebbe con il compromettere la qualità del raccolto.

Concimare la vite

La vite per compiere adeguatamente il ciclo di crescita annuale e mantenere un buon livello di fruttificazione, deve soddisfare le proprie esigenze nutrizionali che nel corso dell'anno cambiano di fase in fase.Le necessità della pianta mutano sulla base delle specifiche funzioni del suo apparato radicale. E' importante sapere che le radici della vite oltre ad assorbire, a seconda delle fasi di crescita, producono e rilasciano una grande quantità di materiale organico. Per cui per concimare la vite e apportare il nutrimento adeguato è difficile parlare di una tipologia universale di concime, perché è indispensabile bilanciarne elementi e quantità, in relazione al tipo di terreno che si è venuto a creare. Quindi dosi e tipo di fertilizzante devono essere calcolati tenendo conto dello stato del terreno, in modo da incrementare in autunno l'abitabilità delle radici nella fase di assorbimento. Concimare la vite nella fase dormiente della pianta, consente all'apparato radicale di trovare l'energia necessaria per assorbire le sostanze nutritive.

Rimedi contro le malattie

Le malattie della vite possono essere inquadrate facendo riferimento ai vari stadi del ciclo vitale della pianta, in modo da eseguire quelle operazioni che nel corso dell’annata si rendono indispensabili, in relazione alle diverse patologie che possono colpire i vitigni. Nella fase di riposo vegetativo le malattie della vite più comuni riguardano gli attacchi dei parassiti, in particolare la Cocciniglia e il Bostrico della vite, il rimedio contro la Cocciniglia è irrorare la pianta con i prodotti specifici. Mentre per il Bostrico, facilmente riconoscibile dato che le sue larve scavano gallerie alla base delle gemme, è opportuno potare la vite, tagliando i tralci attaccati e bruciarli alla fine di Giugno. Le malattie della vite in fase vegetativa riguardano principalmente le patologie causate da Nottue e dalla Zigena. In entrambi i casi gli attacchi sono riconoscibile dalle erosioni delle gemme causate dalle larve. Nel caso delle Nottue bisogna irrorare le parti con liquidi a base di piretroidi oppure con le apposite esche. In presenza di Zigena è opportuno intervenire con Bacillus thuringiensis.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra potatura a secco e potatura verde?
    La potatura a secco si esegue in inverno (gennaio-febbraio), quando la pianta ha perso le foglie, e serve a disciplinare la forma e regolare il carico di gemme sui capi a legno. La potatura verde avviene invece in primavera ed estate: consiste nel tagliare le parti vegetative superflue per controllare la crescita e garantire che il numero di grappoli non comprometta la qualità del raccolto.
  • Come capire quanta potatura effettuare in inverno?
    La regola generale indica che la quantità di taglio dipende dallo stato di vigore della pianta. Se la vite è forte e vigorosa, si effettua una potatura più leggera (si toglie meno legna). Al contrario, se la pianta risulta debole, è necessario potare più drasticamente (togliendo più legna) per stimolare la ripresa vegetativa e migliorare la produzione futura.
  • Come si combattono il Bostrico e la Cocciniglia?
    Per la Cocciniglia, il rimedio consiste nell'irrorare la pianta con prodotti specifici. Il Bostrico della vite è riconoscibile perché le sue larve scavano gallerie alla base delle gemme; in questo caso, è necessario potare i tralci infestati e bruciarli immediatamente, preferibilmente entro fine giugno, per eliminare i parassiti e prevenire ulteriori infestazioni.
  • Quando e come concimare la vite correttamente?
    Non esiste un concime universale; la scelta e le dosi dipendono dallo stato del terreno. È cruciale concimare durante la fase dormiente della pianta: questo permette all'apparato radicale di assorbire le sostanze nutritive necessarie per sostenere il ciclo annuale. L'obiettivo è bilanciare gli elementi in base al tipo di suolo per incrementare l'attività radicale in autunno.
  • Quali rimedi usare contro Nottue e Zigena?
    Nottue e Zigena danneggiano le gemme durante la fase vegetativa. Per le Nottue, si consiglia l'irrorazione con liquidi a base di piretroidi o l'uso di apposite esche. Per la Zigena, l'intervento consigliato prevede l'utilizzo di Bacillus thuringiensis, un batterio efficace contro queste larve che causano erosioni sulle gemme della vite.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPiante rampicanti
IrrigazioneModerata, tollera la siccità ma richiede controllo per evitare stress idrico.
FiorituraPrimavera
AltezzaVariabile, cresce vigorosamente se non potata.
ConcimazioneBilanciata in base al terreno, fondamentale in fase dormiente per le radici.
PotaturaInverno (a secco) e primavera/estate (verde)
Malattie e parassitiCocciniglia, Bostrico, Nottue, Zigena
Difficoltà di coltivazioneFacile